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Goodyear: la storia e l’evoluzione dei suoi dirigibili

di Redazione - 07/04/2026

dirigibile

Testo di Maurizio Bertera

Goodyear non è solo famosa per i pneumatici ma anche per i dirigibili. Molti pensano che il Blimp protagonista sui circuiti del Wec, il campionato mondiale endurance, sia un pezzo unico. Invece è solo l’espressione di un impegno che risale a un secolo fa.

La compagnia con sede ad Akron (Ohio) effettuò il volo inaugurale del primo storico dirigibile, conosciuto come Pilgrim, il 3 giugno del 1925, dopo aver cominciato a sperimentare mezzi più leggeri degli aerei già agli inizi del XX secolo. Il dirigibile è diventato da quel momento uno dei marchi più noti e riconosciuti al mondo dell’azienda.

Le origini e i primi modelli

L’inizio della fabbricazione di dirigibili per la Marina degli Stati Uniti risale al 1917 con il prototipo B1 e, qualche anno dopo, al varo del Blimp, primo modello non rigido a volare utilizzando l’elio.

Il 1930 segna l’arrivo del modello Defender, con l’innovativa insegna al neon illuminata, in modo tale da far vedere il nome della compagnia anche dopo il tramonto.

Il ruolo durante la guerra e nelle emergenze

Dal 1942 al 1944 Goodyear ha costruito più di 150 dirigibili per la Marina statunitense da utilizzare durante la Seconda Guerra Mondiale: la storia dice che non venne mai affondata una nave militare con un dirigibile di guardia.

In tempi più recenti i Blimp hanno svolto un importante servizio per soccorrere la popolazione durante calamità naturali, come il terremoto di San Francisco del 1989 o l’uragano Andrew in Florida nel 1992.

Protagonisti degli eventi sportivi

Il Blimp è diventato una costante durante i grandi eventi sportivi a partire dal Rose Bowl Game del 1955, il più importante incontro di football americano universitario che si gioca ogni anno nello stadio di Pasadena, California.

Da quell’anno è diventato sempre di più un veicolo di servizio per la copertura televisiva e, allo stesso tempo, una piattaforma pubblicitaria ad alta visibilità.

Evoluzione tecnologica

I dirigibili Goodyear hanno subito grandi cambiamenti, migliorando sempre di più nel corso degli anni con innovazioni nel campo della sicurezza, telecamere ad alta definizione e riprese con sistemi specializzati per garantire immagini aeree stabili. All’interno c’è un equipaggio di 20 persone.

Oggi possono volare a un’altezza massima di 3.000 metri, toccando velocità sino a 125 km/h. Per guidare dirigibili di queste dimensioni (sono lunghi circa 75 metri e alti circa 18) è necessario avere una licenza da pilota commerciale, seguita da 250 ore di addestramento per ottenere l’abilitazione dall’Amministrazione Federale dell’Aviazione statunitense.

I modelli attuali – tre negli Stati Uniti e uno a Friedrichshafen, in Germania – sono dei semirigidi “New Technology”, in uso dal 2014, che consentono una migliore manovrabilità e velocità.

A fianco del Wec

Curiosità: al loro interno hanno una quantità di elio pari all’acqua contenuta in tre piscine olimpioniche. Goodyear ottiene l’elio per i suoi dirigibili da diverse fonti e lo purifica ogni sei-otto settimane per allungarne la vita. Anche perché un Blimp vola per più di 100 giorni all’anno, con viaggi che possono durare da tre giorni a tre settimane.

Tornando alla stagione in corso, il Goodyear Blimp dovrebbe fare la sua prima apparizione sopra la gara di apertura del Wec, dal 17 al 19 aprile a Imola.

Il tour del 2026 coincide con un anno fondamentale per Goodyear in Europa, in quanto segna i 75 anni di attività in Lussemburgo. Oltre a produrre pneumatici di alta qualità, il Granducato è anche la sede del secondo centro di innovazione Goodyear, l’unico al di fuori degli Stati Uniti. Da qui, la compagnia di Akron continua a sviluppare tecnologie e partnership che alimentano alcune delle più grandi competizioni motoristiche.

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