Il mondo delle aste nel Regno Unito è molto più ampio e variegato, sia rispetto all’Italia, sia rispetto a quello che potremmo immaginarci. Capita quindi di scoprire non solo delle auto ma soprattutto dei fenomeni che in Italia sarebbero impensabili. La 1971 Trident Venturer è uno di questi, nata inizialmente sotto le insegne TVR che però, finita in bancarotta a causa di una pesante crisi finanziaria riesce a produrre solo 4 prototipi pre-serie. La Trident Cars di W. J. Last decide di rilevare i progetti e diritti di costruzione dell’auto e presenta al Salone di Ginevra 1965 il modello definitivo equipaggiato con motore Ford 3.0 V6 “Essex”.
L’esemplare protagonista del nostro racconto è rimasto nelle mani dello stesso proprietario dal 1988 e alla sua morte, nel 2021, fu venduta dai suoi eredi all’asta di Colchester della Reeman & Dansie nel giugno 2022, una piccola casa d’aste che organizza incanti a livello locale dove si possono scovare dei veri e propri diamanti nascosti.
Ora, l’acquirente della Trident la compra per £16.250 e se la gode per un annetto ma poi tenta il colpaccio, portarla all’asta di Bonhams a Goodwood in occasione del Festival of Speed e sfruttando la maggiore notorietà dell’evento, specularci. Sulla carta l’operazione avrebbe senso, infatti con una stima di £18-25.000 potrebbe ottenere tra le £1.750 e le £ 9.000 (sempre senza considerare un anno di utilizzo) ma dato il modesto valore Bonhams lo obbliga a mettere l’auto senza riserva se vuole offrirla nell’olimpo dei collezionisti. Viene venduta per £14.720 e la speculazione questa volta non riesce.
Testo Stefano Beloni
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