
Venerdì 10 luglio
Sabato 11 luglio
Domenica 12 luglio
Informazioni sulla diretta: Discovery+, Eurosport 2, Sky Sport e FIAWEC+ — collegamento per la gara dalle 18.30 alle 13. Copertura video dalle FP3 del venerdì.
Archiviata una 24 Ore di Le Mans più movimentata del previsto, il mondiale FIA WEC vola in Brasile per la Rolex 6 Ore di San Paolo, quarto appuntamento della stagione 2026.
La corsa della Sarthe ha lasciato in eredità anche una piccola coda polemica. A circa due ore dalla fine, sul profilo ufficiale del mondiale era apparso un post che sembrava già cristallizzare il podio: Cadillac, Toyota, BMW. Ferrari fuori dalla fotografia. Una comunicazione forse troppo frettolosa, poi rimossa dopo che il risultato reale aveva raccontato un finale diverso. Non un dettaglio, perché nell’endurance due ore possono ancora cambiare tutto. Interlagos arriva quindi al momento giusto: pista storica, difficile, in quota, con curve che non perdonano e possibilità di sorpasso.
Toyota riparte dal successo di Le Mans, Cadillac difende la vittoria ottenuta qui dodici mesi fa con JOTA, mentre Ferrari, Genesis e BMW cercano punti pesanti in un mondiale ancora apertissimo.
Le ultime quattro edizioni brasiliane del WEC sono state vinte da quattro costruttori differenti. Nessun circuito, nella storia del campionato, ha mai prodotto cinque vincitori diversi consecutivi: un primato che potrebbe essere stabilito proprio questo fine settimana.
Tra i marchi oggi presenti nella classe Hypercar, soltanto Toyota e Cadillac hanno già vinto a São Paulo. La Casa giapponese è anche l’unica ad avere trionfato più di una volta dall’istituzione del Mondiale. Interlagos occupa infatti un posto speciale nella storia sportiva di Toyota. Qui, nel 2012, arrivò la prima vittoria nel WEC, appena alla terza partecipazione. La nuova TR010 Hybrid proverà ora a seguire le orme della TS030 Hybrid e della GR010 Hybrid, entrambe già vincitrici in Brasile.
Sulla vettura numero 7 ci sarà anche Mike Conway, che a São Paulo raggiungerà quota 90 presenze nel Mondiale Endurance. Prima di lui ci erano riusciti soltanto il compagno di squadra Sébastien Buemi e il veterano della LMGT3 Richard Lietz.
Conway e Buemi fanno parte degli undici piloti al via nel 2026 che hanno già vinto a Interlagos. Nell’elenco figurano anche gli altri uomini Toyota Brendon Hartley e Ryō Hirakawa.
Per la squadra campione del mondo, São Paulo rappresenta una delle poche piste sulle quali la 499P non è ancora riuscita a esprimersi al massimo. Nel 2025 il dominio Ferrari nelle prime gare della stagione si era interrotto proprio in Brasile (leggi qui). Da allora i prototipi di Maranello, con le loro livree rosse e gialle, non hanno più vinto una gara.
Anche il bilancio complessivo della 499P a Interlagos è poco brillante: il miglior piazzamento resta un quinto posto. Una statistica che il Cavallino vuole cancellare in un momento cruciale della stagione.
Nel 2025 il weekend brasiliano era stato dominato da Cadillac, capace di conquistare una netta doppietta insieme al partner britannico JOTA. La V-Series.R torna quindi a Interlagos da detentrice dei record sul giro sia in qualifica sia in gara. Quella vittoria aveva inoltre permesso a Will Stevens e Norman Nato di imporsi in tutti i continenti visitati dal WEC. Da allora, però, Cadillac non è più riuscita a salire sul podio. Il miglior risultato successivo rimane il quarto posto ottenuto a Le Mans nel giugno 2026. Un digiuno che rende ancora più forte la voglia di confermarsi in Brasile.
Se Toyota guida il Mondiale e Cadillac ha dimostrato di trovarsi particolarmente bene a Interlagos, BMW potrebbe essere la vera mina vagante. Per la prima volta, nelle prime tre prove della stagione, tre equipaggi differenti si sono alternati al comando della classifica Hypercar. Tra questi anche quello della BMW numero 20 formato da René Rast, Robin Frijns e Sheldon van der Linde.
Il trio ha guidato la doppietta BMW a Spa-Francorchamps, sulla pista di casa del Team WRT, e ha poi conquistato il secondo posto alla 24 Ore di Le Mans. Il successo in Belgio ha rappresentato la prima vittoria assoluta della Casa bavarese nell’Endurance mondiale dopo quasi 27 anni.
Nella categoria LMGT3 l’edizione 2025 aveva incoronato un nuovo vincitore: la Lexus RC F di Akkodis ASP Team. Un risultato dal sapore particolare per la squadra diretta da Jérôme Policand. Nel 2024, infatti, uno dei suoi equipaggi era stato costretto al ritiro dall’intero evento dopo l’incidente di Clemens Schmid nella prima sessione di prove libere. Rimane, finora, l’unica LMGT3 ad avere saltato una gara del Mondiale.
Dodici mesi più tardi, sullo stesso circuito, Schmid ha ottenuto la prima vittoria personale nel WEC insieme a Petru Umbrărescu e José María López. Quest’ultimo è diventato così il primo pilota capace di vincere in entrambe le categorie attualmente presenti nel campionato. L’avvio del 2026 è stato più complicato, con problemi di affidabilità a Imola e Spa-Francorchamps. Il secondo posto conquistato a Le Mans ha però confermato il potenziale della squadra, che torna in Brasile con rinnovata fiducia.
Per ripetersi, Lexus dovrà battere altri otto costruttori. Il rivale più pericoloso potrebbe essere Aston Martin, unico marchio ad avere conquistato più di un podio LMGT3 a San Paolo. La Vantage sembra particolarmente adatta alle caratteristiche del circuito brasiliano. Nessun costruttore GT ha ottenuto più piazzamenti tra i primi tre a Interlagos: Aston Martin ne conta otto ed è anche, considerando tutte le categorie del WEC, uno dei marchi più vincenti sulla pista. Il podio brasiliano del 2025, formato da Lexus, Aston Martin e Corvette, si è inoltre ricomposto alla 24 Ore di Le Mans del giugno scorso. Un’indicazione piuttosto chiara sui valori in campo.
La BMW, vincitrice a Imola, potrà invece sfruttare l’esperienza del brasiliano Augusto Farfus, al volante della M4 GT3 Evo numero 32 del Team WRT. Farfus sarà uno dei due idoli locali presenti in gara. L’altro è Pipo Derani, impegnato nella classe Hypercar con la GMR-001 numero 17 di Genesis Magma Racing.
In LMGT3 arrivano in Brasile con qualcosa da dimostrare anche Ferrari e Porsche. Come la sorella maggiore 499P, la Ferrari 296 non ha ancora trovato il podio sul circuito José Carlos Pace. Il miglior risultato ottenuto finora è un sesto posto. La Porsche 911 GT3 R, invece, non vince fuori dall’Europa proprio dal successo conquistato a San Paulo nel 2024. Per entrambe, il fine settimana brasiliano rappresenta quindi un’occasione importante per invertire la tendenza.

Fuori dalla pista resta aperto il nodo calendario. La posizione ufficiale dell’organizzazione prevede che l’eventuale recupero del Qatar venga collocato prima della gara del Bahrein, indicata come chiusura della stagione.
Radiobox, però, racconta altro: le due opzioni mediorientali sarebbero sempre più complicate per le ragioni geopolitiche. Prende così corpo l’ipotesi Barcellona al posto del Qatar, con finale a Monza nel mese di novembre. Nulla di ufficiale, ma fonti non ufficiali e considerate fondate dicono che su entrambi i fronti ci si stia già muovendo. Dopo Le Mans, meglio non anticipare verdetti. La pelle dell’orso si vende dopo, non prima di averla conquistata…
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