
Lo Stadio dei Marmi di Roma ha ospitato il debutto italiano della Volvo EX60 Cross Country. Davanti a circa 800 ospiti, tra giochi di luce, coreografie e le note di Candlelight, la Casa svedese ha organizzato un reveal in grande stile per un modello destinato ad ampliare la propria offerta elettrica.
L’evento romano è stato anche l’occasione per ufficializzare l’accordo tra Volvo Car Italia e Sport e Salute, la società dello Stato che promuove l’attività sportiva e i corretti stili di vita. La collaborazione prevede la fornitura di una flotta di 30 vetture Volvo, tra modelli elettrici e plug-in hybrid, per le esigenze di mobilità dell’ente.

La presentazione della EX60 arriva in una fase positiva per il marchio nel nostro Paese. Secondo i dati diffusi dall’azienda, a metà giugno Volvo aveva consegnato oltre 8.200 vetture in Italia, con una crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Più significativo il dato relativo alle auto elettriche: le BEV rappresentano il 15% delle consegne complessive, una quota superiore alla media nazionale, ci ha tenuto a sottolineare Michele Crisci, presidente di Volvo Car Italia.

Finora il ruolo di traino nelle vendite elettriche del marchio è stato svolto soprattutto dalla compatta EX30. Con la EX60, Volvo entra invece in uno dei segmenti più importanti del mercato, quello dei Suv premium di medie dimensioni ad alto contenuto tecnologico, dove si confronta con modelli come la BMW iX3 e la Mercedes GLC elettrica.
Nel corso della serata Michele Crisci ha indicato in autonomia, sicurezza e capacità di calcolo i punti chiave della nuova EX60.
Sul fronte dell’autonomia, la nuova Suv elettrica promette percorrenze elevate grazie alla nuova piattaforma SPA3 e all’architettura elettrica a 800 Volt. La gamma comprende diverse configurazioni di motore e batteria, con autonomie dichiarate che nelle versioni più efficienti possono superare gli 800 chilometri nel ciclo WLTP.

La sicurezza resta uno dei temi centrali della filosofia Volvo. La EX60 è la prima vettura del marchio a introdurre la nuova cintura di sicurezza multi-adattiva, capace di adattare il livello di protezione alle caratteristiche dell’occupante e alla dinamica dell’impatto grazie ai dati raccolti da sensori, radar e telecamere. Una tecnologia che rappresenta l’evoluzione della storica cintura a tre punti introdotta proprio da Volvo già nel 1959.
Il terzo pilastro è rappresentato dalla tecnologia. La EX60 dispone infatti di una capacità di calcolo superiore a 250 trilioni di operazioni al secondo, resa possibile dalla piattaforma Nvidia Drive AGX Orin e dalla nuova architettura software HuginCore. Una potenza che consente all’auto di elaborare in tempo reale l’enorme quantità di dati provenienti da radar, telecamere e sensori, gestendo funzioni di assistenza alla guida sempre più sofisticate e aggiornamenti software continui. Il sistema supporta inoltre il nuovo ecosistema digitale Volvo, integrato con Google Gemini e progettato per evolversi nel tempo attraverso aggiornamenti over-the-air.
La vera novità della serata romana è stata però la prima apparizione italiana della EX60 Cross Country, variante outdoor della EX60. L’utilizzo di questa denominazione su una vettura elettrica non è una novità: l’anno scorso ha debuttato infatti la EX30 Cross Country.
Rispetto alla EX60 standard, la Cross Country si distingue per l’assetto rialzato di 20 millimetri, le sospensioni pneumatiche adattive di serie, le protezioni dedicate per la carrozzeria e una caratterizzazione estetica specifica che richiama il mondo delle attività all’aria aperta.

Per il mercato italiano il modello viene proposto nella configurazione P10 AWD da 510 Cv con batteria da 95 kWh e autonomia dichiarata fino a 640 chilometri. Due gli allestimenti disponibili al lancio: Plus First Edition, con prezzi a partire da 71.450 euro, e Ultra First Edition, proposta a 78.400 euro.
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