Condividi con:

Tesla: i Paesi Bassi approvano il sistema di guida assistita

di Emiliano Ragoni - 13/04/2026

1. Introduzione

È la prima omologazione europea per il software di assistenza alla guida di Tesla. Ora l’ente olandese RDW (Rijksdienst voor het Wegverkeer), responsabile delle normative relative al traffico ai veicoli in Olanda chiederà l’estensione dell’approvazione a tutta l’UE.

I Paesi Bassi sono quindi diventati il primo Paese europeo ad approvare ufficialmente il sistema di guida assistita di Tesla noto come Full Self-Driving, comunemente abbreviato in FSD. L’annuncio è arrivato venerdì 11 aprile direttamente dall’RDW, che ha precisato come i conducenti nel paese possano utilizzare il sistema da subito.

Il tanto discusso sistema di guida autonoma della Tesla mette concretamente un primo piede in Europa. Il Vecchio Continente, che fino a ora è stato piuttosto restio alla guida automatizzata, soprattutto da parte degli enti preposti alla sicurezza come ETSC, potrebbe effettivamente dare il via alle vetture semiautonome. Per capire l’importanza della questione è opportuno spiegare bene cosa è e cosa non è l’FSD di Tesla.

2. Cosa è (e cosa non è) l’FSD

Nonostante la denominazione commerciale evochi un’autonomia completa, FSD non è un sistema di guida autonoma. Nella classificazione SAE International, che prevede una scala di riferimento internazionale che va da 0 a 5, il sistema si colloca al Livello 2, lo stesso del cruise control adattivo avanzato di molti altri costruttori. Quindi, un livello dove il conducente deve tenere le mani sul volante e gli occhi sulla strada in ogni momento. Le funzioni disponibili spaziano dal mantenimento della corsia al cambio corsia assistito in autostrada, dalla gestione autonoma degli svincoli autostradali fino alla navigazione su strade urbane con gestione di semafori, incroci e pedoni. Quest’ultima, la funzione più avanzata denominata Full Self-Driving (Supervised), è ancora considerata in fase di sviluppo attivo. Per quest’ultima funzionalità la compagnia americana rivendica un Livello 2+.

Il sistema funziona esclusivamente tramite le 8 telecamere perimetrali e reti neurali, senza LiDAR; una scelta tecnica che Tesla difende ma che resta controversa tra gli esperti del settore (qui per saperne di più). In pratica l’FSD elabora le immagini che vengono catturate dalla telecamere le quali vengono processate da un chip proprietario che attraverso un algoritmo prende delle decisioni basandosi sui miliardi di chilometri di dati raccolti dalla flotta Tesla globale.

3. La versione europea: perché è diversa da quella americana

La versione approvata nei Paesi Bassi non è identica a quella in uso negli Stati Uniti. L’RDW ha chiarito che «le versioni software e le funzionalità delle vetture americane ed europee non sono direttamente comparabili», poiché l’Europa impone requisiti più severi in materia di sicurezza e ambiente. Nel dettaglio, la variante europea adotta limiti di velocità e comportamenti stradali adattati alla normativa locale, presenta restrizioni su alcune funzioni non ancora omologabili secondo le direttive UE, e prevede che gli aggiornamenti software, distribuiti da Tesla via etere (OTA), siano soggetti a validazione preventiva da parte dell’ente omologatore. Un vincolo significativo rispetto alla maggiore libertà di cui Tesla gode negli USA, dove gli aggiornamenti possono essere distribuiti con tempistiche molto più rapide.

4. La strada verso l’approvazione UE

Il passo successivo, già annunciato dall’RDW, è la presentazione di una domanda di approvazione alla Commissione Europea per l’estensione del via libera a tutta l’Unione. Si tratterebbe di un iter che richiede il voto favorevole di tutti gli Stati membri: un processo non scontato, considerata la storica cautela delle istituzioni europee nei confronti dei sistemi di guida automatizzata. In Europa è necessario rispondere a regolamenti cogenti come l’UNECE R155 sulla cybersicurezza dei veicoli connessi, oltre al Regolamento generale sulla sicurezza 2019/2144.

Bisogna poi ricordare che il rapporto tra Tesla e l’RDW non è stato privo di tensioni. Lo scorso novembre Tesla aveva dichiarato di essere in trattativa avanzata con l’ente, anticipando un’approvazione entro febbraio 2026. All’epoca i regolatori olandesi avevano però smentito qualsiasi impegno in tal senso. Elon Musk, che aveva più volte criticato pubblicamente i processi di omologazione europei, ha commentato la notizia su X definendo la procedura dell’RDW «estremamente rigorosa» e ringraziando i regolatori.

Anteprima (si apre in una nuova scheda)

Potrebbe interessarti

Volkswagen

Palazzo (Vw): “Nell’era elettrica il prodotto non è l’auto, ma l’energia”

Il numero uno di Elli, azienda interna di Volkswagen che si occupa di soluzioni di carica, illustra la sua visione per il futuro

di Redazione - 13/04/2026

Auto usate

Le 10 auto usate preferite dagli italiani a marzo

A marzo il mercato delle auto usate riparte (+5,6%): i modelli preferiti dagli italiani, con la Fiat Panda che conserva la sua leadership

di Marco Triulzi - 10/04/2026

Podcast

in collaborazione con Aci Radio

Il Punto di Pierluigi Bonora

Il Direttore di ACI Radio Pierluigi Bonora fa il punto sul fatto più rilevante della giornata offrendo spunti di riflessione per una corretta informazione.

l'Automobile su Instagram