Stellantis abbandona la strategia multi-energia per la prossima generazione di minicar. I modelli E-Car, attesi a partire dal 2028, saranno disponibili esclusivamente come veicoli a batteria. Lo ha dichiarato Emanuele Cappellano, responsabile della regione Enlarged Europe del gruppo, all’Automotive News Europe Congress di Bruxelles.
La scelta segna una discontinuità rispetto all’impostazione attuale di Stellantis, che ha finora privilegiato la flessibilità di alimentazione trasversalmente alla gamma. La Fiat 500, per esempio, è oggi proposta sia come Bev sia come mild hybrid. Anziché moltiplicare le varianti di powertrain in ogni segmento, ha spiegato Cappellano, il gruppo concentrerà gli sforzi sull’abbattimento del prezzo di listino.
Il prezzo obiettivo è fissato a 15.000 euro, una soglia che taglierebbe fuori quasi tutta l’offerta elettrica oggi disponibile in Europa. La Renault Twingo Electric parte da circa 20.000 euro, mentre la Leapmotor T03 si attesta intorno ai 18.000 euro.
Cappellano ha collegato la svolta alla pressione competitiva cinese. Con l’attuale livello di concorrenza sui prezzi, ha dichiarato, Stellantis non è in grado di sostenere gli investimenti necessari per far progredire tecnologia e offerta di prodotto. Le partnership con i costruttori cinesi vengono rilette in questa chiave: un modo per coprire segmenti non presidiati, ottimizzare la saturazione degli impianti e apprendere tecnologie ancora in sviluppo, ha detto Cappellano, “in modo umile”.
La piattaforma dedicata alle E-Car è sviluppata con partner esterni, tra cui potenzialmente Leapmotor, con la quale Stellantis ha già una joint venture per la distribuzione fuori dalla Cina e ha avviato accordi di condivisione produttiva e tecnologica in Spagna. La piattaforma E-Car è distinta dalla Stla One, che copre i segmenti small, compact e midsize e manterrà la possibilità di adottare più alimentazioni.
Il nome E-Car richiama anche una recente proposta della Commissione europea, che intende incentivare la produzione di piccole elettriche fabbricate in Europa attraverso un sistema di supercrediti sulle emissioni per i costruttori.
I due modelli annunciati sono una city car a marchio Fiat e una reinterpretazione della 2Cv per Citroen. Entrambi si collocheranno nel segmento delle minicar, in concorrenza diretta con Renault Twingo, Volkswagen Id.1 e Leapmotor T03.
Cappellano ha fissato l’obiettivo di triplicare la quota di veicoli elettrici di Stellantis in Europa entro il 2030. Il punto di partenza è il 13,7% registrato nel 2025, secondo i dati Dataforce. Le E-Car sono indicate come uno degli strumenti principali per centrare questo risultato.
Cappellano ha anche richiamato la strategia di brand a tre livelli presentata a maggio: Peugeot e Fiat come marchi globali con priorità sugli investimenti in prodotti e tecnologie, Alfa Romeo, Citroen e Opel come brand europei regionali, Ds e Lancia come specialisti di singolo mercato. La molteplicità del portafoglio, spesso indicata dagli analisti come un eccesso, viene riletta come vantaggio competitivo in termini di copertura dei segmenti.
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