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Stellantis e Dongfeng: accordo da 1 miliardo per tornare in Cina con Jeep e Peugeot

di Emiliano Ragoni - 18/05/2026

L’accordo da un miliardo di euro

Stellantis torna a investire in Cina con un accordo da circa un miliardo di euro siglato con il partner storico Dongfeng per produrre veicoli Peugeot e Jeep nello stabilimento di Wuhan a partire dal 2027. L’intesa, resa nota il 15 maggio 2026 e ancora soggetta ad approvazione regolamentare, prevede un impegno diretto di Stellantis di circa 130 milioni di euro. I veicoli saranno destinati sia al mercato cinese sia all’export globale.

L’annuncio arriva a pochi giorni dalla presentazione del primo piano strategico del ceo Antonio Filosa agli investitori, in programma il 21 maggio ad Auburn Hills, Michigan, dopo un primo trimestre 2026 al di sotto delle attese con sole 15.000 consegne nell’intera regione Asia-Pacifico, Cina inclusa.

I modelli previsti: Peugeot e Jeep

Sono previsti quattro modelli, tutti classificabili come New Energy Vehicle secondo la normativa cinese. Stiamo parlando di vetture elettriche a batteria, ibride plug-in o a range extender. Per Peugeot, i due modelli si ispireranno ai concept presentati al Salone di Pechino dell’aprile 2026: la Concept 6, berlina in stile shooting brake, e la Concept 8, un suv. Per Jeep sono previsti altri due modelli, di cui Stellantis non ha ancora fornito dettagli né sui segmenti né sui mercati di destinazione fuori dalla Cina.

Contestualmente all’accordo produttivo, le due società hanno firmato un memorandum d’intesa non vincolante per approfondire la cooperazione su scala, competenze e ricerca e sviluppo.

Trent’anni di storia comune

La joint venture tra Dongfeng e quello che oggi è Stellantis affonda le radici nel 1992, quando il gruppo Psa avviò in Cina la produzione di Citroën e Peugeot attraverso la società Dpca. Nei primi anni Dieci Dongfeng investì massicciamente in Psa, arrivando a detenere oltre il 14% del capitale quando il costruttore francese era sull’orlo del fallimento. Quella quota fu quasi interamente ceduta prima della fusione del 2021 tra Psa e Fca che diede vita a Stellantis; a Dongfeng rimase solo l’1,6%.

Il picco commerciale risale al 2014, quando la Cina era il primo mercato assoluto per Psa con 734.000 vetture vendute, più della stessa Francia. Da allora il declino è stato costante, imputato dagli analisti alla sovrapposizione di gamma e alla scarsa capacità di adattarsi ai gusti locali. Anche Jeep, che nel 2017 aveva superato le 200.000 unità in Cina attraverso una joint venture con Gac avviata nel 2010, ha abbandonato la produzione locale nel 2022. L’accordo odierno segna quindi un tentativo di rilancio su basi completamente diverse, puntando sull’elettrificazione e su modelli pensati per il mercato attuale.

La strategia di Filosa: le partnership come asse portante

L’accordo con Dongfeng si inserisce in una strategia più ampia che Filosa ha esplicitato il 12 maggio alla conferenza “Future of the Car” del Financial Times a Londra (qui per saperne di più). Le partnership saranno parte integrante del piano industriale, con l’obiettivo di preservare l’occupazione e trovare soluzioni produttive competitive per marchi come Fiat. Stellantis ha già acquisito il 20% di Leapmotor nel 2023, inclusa una quota del 51% di Leapmotor International per la distribuzione fuori dalla Cina, e sta avviando l’assemblaggio dei veicoli del marchio cinese nello stabilimento di Saragozza. Su lautomobile.aci.it abbiamo già seguito l’espansione di Leapmotor in Italia, con i modelli B10 e B05 ora disponibili nella rete del Gruppo.

Sul fronte delle forniture, Catl sta costruendo con Stellantis una fabbrica di batterie in Spagna. Il Gruppo, oltre a Leapmotor e Dongfeng, avrebbe intavolato dei contatti anche con Xpeng e Xiaomi per ipotesi di collaborazione in Europa, inclusa la possibile cessione di quote in Maserati o altri marchi del Gruppo. In particolare, la scorsa settimana è trapelata la voce di un possibile interessamento da parte di Byd per Maserati.

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