Testo di Cesare Cappa
Rolls-Royce sa sempre come stupire. E l’inedita Droptail è l’ennesimo esempio di raffinata esclusività made in England. Al di là dello stile quasi convenzionale della griglia anteriore (è la prima griglia Pantheon con alette non completamente diritte), il design esterno distingue immediatamente la Droptail da tutti gli altri modelli Rolls-Royce.
Un progetto ambizioso, la cui gestazione ha richiesto quattro anni prima di essere completata, essendo l’auto sviluppata su di una piattaforma specifica per questa vettura, che tra i diversi elementi annovera pure il carbonio.
Un vero e proprio yacht su ruote, che si trasforma da Open a Coupé grazie al tetto rigido rimovibile. A bordo, l’attenzione ai dettagli è maniacale, come dimostra il fatto che ci sono voluti quasi due anni per perfezionarli. La scenografia è dominata da una vera e propria opera d’arte, la cui “traccia” è rappresentata da una serie di petali di rosa stilizzati che cadono, realizzati individualmente da 1.603 pezzi di impiallacciatura di legno nero.
I sedili sono immersi in una combinazione di pelle rossa, mentre al centro del cruscotto c’è un orologio personalizzato di Audemars Piguet. Nella “norma” solo il propulsore: il noto V12 biturbo da 6,75 litri capace di 593 CV e 840 Nm di coppia. Quattro gli esemplari previsti ad un prezzo che pare sia superiore ai 25milioni di euro.
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