
Tutto pronto per la volata finale del FIA World Rally Championship, da venerdì 11 a domenica 13 infatti con il “Rally Chile BIOBÌO” va in scena il terzultimo atto stagionale, potenzialmente cruciale per tutte le lotte ai titoli iridati. 16 saranno le prove speciali, per oltre 310 km cronometrati divisi in tre tappe che in parte riprendono l’edizione del 2025. Il vero nodo cruciale però sarà la sfida fra i 51 equipaggi al via, per una gara in cui Toyota punta a conquistare il 10° titolo costruttori.
Basta un nonnulla al Toyota Gazoo Racing World Rally Team per eguagliare i titoli iridati di Lancia, praticamente solo la matematica, la vera sfida sarà infatti per il Campionato piloti, ma sempre tra due alfieri della casa giapponese. Dopo la tripletta consecutiva strappata volando su terra dal giovane Sami Pajari, navigato da Marko Salminen, avrà un bel da fare il leader del WRC Elfyn Evans per cercare di difendere il suo primato. 216 sono infatti i punti in classifica del gallese, in coppia con Martin Scott, mentre Pajari insegue a 20 lunghezze di distanza.
Tenendo conto che solo 3 sono gli appuntamenti ancora in calendario, ecco che il Cile diventa un nodo cruciale per gli sviluppi iridati. Ci crede ancora anche Oliver Solberg, che nonostante i 41 punti di distanza dal compagno di squadra spera di poter rimediare ai tanti errori commessi in stagione per recuperare e rilanciarsi nella lotta al WRC.

Fra le 10 vetture di classe Rally1, 5 delle quali sono Toyota, ci saranno poi anche tre Hyundai i20 N Rally1, ancora affidate a Adrien Fourmaux, Thierry Neuville e Esapekka Lappi. Per loro l’ambizione deve essere massima, per andare a caccia di una seconda vittoria stagionale e interrompere l’assoluto dominio Toyota, anche se per i titoli in palio ormai sono scivolate via tutte le chance. A onor di cronaca chiudono lo schieramento delle Rally1 le due Ford Puma di McErlean e Armstrong, loro al via senza alcun tipo di ambizione, ma solo con l’obiettivo di portare a casa la vettura.
Quattro vittorie in cinque round nel WRC2 sono un bottino preziosissimo per Robert Virves e Jakko Viilo, equipaggio ufficiale Skoda che ora ha per le mani la possibilità di conquistare il WRC2 Challenger e di ipotecare anche il titolo WRC2. Contro di lui infatti ci sarà al completo la squadra di Lancia Corse, con Nikolay Gryazin navigato da Konstantin Aleksandrov e Yohan Rossel affiancato da Arnaud Durand pronti a mettersi in mezzo. Le due Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale hanno ottenuto 3 vittorie, una in Giappone per Gryazin e due per Rossel fra Croazia e Spagna, ma complessivamente gli alfieri della casa torinese siedono al 4° e 7° posto, a 44 punti dal leader estone.

Il Rally del Cile scatterà giovedì 10 settembre con lo shakedown di El Manzano-Miramar, 5,76 km ricavati nei boschi di Arauco, dalle 16:00 italiane, prima della cerimonia di partenza nella Plaza de la Independencia di Concepción.
La sfida vera contro il cronometro inizierà venerdì 11 con una prima tappa completamente rinnovata e la più veloce del weekend, sviluppata nell’entroterra della Regione del Biobío: “Turquía” (22,94 km – 13:53), che riprende in parte il vecchio San Rosendo, “Nuevo Rere” (10,76 km – 14:48), con passaggi nella zona vitivinicola di Rere e tratti affrontati in senso inverso rispetto al passato, e “Hualqui” (16,69 km – 15:36), disegnata lungo il fiume verso l’omonima località. Le tre prove saranno ripetute nel pomeriggio – notte italiana – alle 20:09, 21:04 e 21:52.

Sabato 12 sarà invece la giornata più lunga, con 139,20 km cronometrati sulle strade sterrate che attraversano i fitti boschi a sud di Concepción: doppio passaggio su “Pelún” (15,65 km – 14:08 e 20:08), “Lota” (25,64 km – 15:01 e 21:01) e sulla lunga “María las Cruces” (28,31 km – 16:05 e 22:05), tra i tratti più caratteristici e tradizionali della gara cilena. Domenica 13 il rally si sposterà nella zona di Arauco per il gran finale, che proporrà il debutto mondiale di “Carampangue”, prova di 26,82 km già utilizzata nel campionato cileno e prevista alle 14:00 e 16:13, intervallata dal primo passaggio sulla spettacolare “BioBío” (8,78 km – 15:05). Proprio quest’ultima speciale, caratterizzata anche dal celebre salto nelle battute conclusive, assegnerà gli ultimi punti del weekend con la Power Stage “BioBío 2” alle 18:15 italiane.
Sky racconterà in diretta alcuni momenti del Rally Cile 2026 con due prove speciali al sabato e due prove speciali la domenica, compresa ovviamente la Power Stage decisiva.
SABATO 12 SETTEMBRE
LIVE ore 16:05 | SS9 “María las Cruces 1” – Sky Sport Max
LIVE ore 22:05 | SS12 “María las Cruces 2” – Sky Sport Max
DOMENICA 13 SETTEMBRE
LIVE ore 15:05 | SS14 “BioBío 1” – Sky Sport Max
LIVE ore 18:15 | Power Stage “BioBío 2” – Sky Sport MotoGP
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