È il più grande distributore italiano dei marchi Volkswagen Group, eppure fino a oggi si presentava al pubblico come una galassia di insegne diverse, eredità di vent’anni di acquisizioni. Da oggi Eurocar cambia passo e si evolve: il Gruppo ha scelto una conferenza stampa a Bergamo, nel suo Destination Porsche, uno dei punti di riferimento della rete, per lanciare ufficialmente il progetto One Eurocar, ovvero la transizione verso un’identità di Gruppo coerente e riconoscibile.
La sostanza del nuovo ecosistema si riassume in una capillarità sul territorio nazionale:
Nomi storici locali come Bonaldi, Saottini, Rinaldi e Baistrocchi confluiranno progressivamente sotto un’unica insegna e un unico portale digitale: eurocar.it.
A raccontare visione e obiettivi del progetto sono stati Matthias Moser, Ceo di Eurocar, e Claudia Rossi, Cfo (entrambi nella foto in alto), che hanno illustrato il percorso di trasformazione intrapreso dal gruppo.
Matthias Moser: “One Eurocar nasce dalla volontà di dare una forma chiara e riconoscibile a ciò che siamo già oggi: un Gruppo solido che condivide una visione comune. La continuità è il nostro punto di partenza: restano le persone, le competenze e la relazione costruita con i clienti nel tempo. L’evoluzione riguarda gli strumenti e l’organizzazione, per offrire un’esperienza sempre più semplice, coerente e di qualità”.
Il riposizionamento non è solo un’operazione di facciata. Dietro al nuovo logo, che è stato scelto direttamente dai dipendenti tramite votazione interna, si cela un profondo lavoro di armonizzazione dei processi.
Questo include la gestione centralizzata degli stock e la condivisione della storia delle vetture tra tutte le sedi. Il Gruppo dichiara una disponibilità di oltre 5.000 auto tra nuovo e usato: un bel vantaggio competitivo in un mercato dove la rapidità di consegna è diventata una variabile critica.
I numeri della crescita descrivono una trasformazione radicale. Nel 2016, Eurocar fatturava 128 milioni di euro con 152 dipendenti. Nel 2025, il fatturato ha raggiunto quota 2,234 miliardi di euro, con un team di quasi 1.940 collaboratori.
Questa espansione, avvenuta quasi interamente per linee esterne, vedrà un ulteriore consolidamento nel 2026 grazie all’ultima acquisizione, PWP, che aggiunge le piazze di Firenze, Arezzo e Pescara, rafforzando la presenza del brand Porsche nel Centro Italia.
La sfida attuale è organizzativa. Integrare pienamente le realtà acquisite senza disperdere il capitale di fiducia costruito dalle singole concessionarie nei loro territori d’origine.
Il payoff scelto per il lancio — “Sempre noi, con una marcia in più” — punta proprio su questo equilibrio tra innovazione di Gruppo e continuità nel rapporto con il cliente locale.
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