
Se n’è andato Fabrizio Longo, direttore di Audi Italia. A portarlo via in un lampo un incidente in montagna, la sua grande passione che lo vedeva protagonista tanto in estate, come ieri quando è tragicamente precipitato da una ferrata a 3000 metri di quota sull’Adamello, quanto in inverno quando portava noi giornalisti in rifugio per parlare, in alta quota e immersi nella natura, di sostenibilità, mobilità, industria.
62 anni, nato a Rimini, era da oltre un decennio alla guida di Audi Italia, dopo la laurea in Scienze politiche alla Luiss di Roma e un ventennio speso con il gruppo Fiat, ma anche con Hyundai, Toyota e Bmw. Ieri, 31 agosto, aveva affrontato in solitaria la ferrata di cima Payer, un percorso aspro e particolarmente complesso. Alpinista attento ed esperto, con Audi ha sempre tutelato le Dolomiti mettendole al centro di molteplici progetti collegati al marchio automobilistico, organizzando eventi con gli atleti FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) e promuovendo la cultura genuina del territorio.
Manager di primissimo livello, abile e veloce tanto nel pensiero quanto nella sua esposizione, Fabrizio era una persona diretta, senza troppi fronzoli, davvero efficace. La retorica potrebbe far pensare a frasi di circostanza, tuttavia chi ha incrociato il proprio sentiero col suo sa bene che manager così non ce ne sono molti.
Alla sua famiglia e a tutti gli amici e colleghi di Audi vanno le nostre più sentite condoglianze.
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