
Il futuro a zero emissioni di Mercedes-Benz riguarda anche la best seller, la Classe C, nata come 190 nel 1982 quando misurava “solo” poco più di 4,4 metri. La prima generazione elettrica, quindi EQ, è lunga 4,89 metri, 13 centimetri in più rispetto alla declinazione termica, realizzata su un’altra piattaforma. Per la casa con la Stella la commercializzazione di questo modello è un passo avanti importante: gli ordini sono già stati aperti e le prime consegne sono previste nel tardo autunno.

Elegante e con un profilo coupé, la Classe C elettrica ha un coefficiente aerodinamico di 0,22. Esibisce dei retrovisori laterali di dimensioni più contenute rispetto ad altri modelli e anche il lunotto posteriore è piccolo: una “forzatura” legata all’impostazione estetica.
Propone una inedita griglia dalla cornice cromata, dalla struttura a rete con effetto vetro fumé e dalla stella centrale integrata e con 1.050 punti illuminati e un nuovo posteriore in versione GT con fanali rotondi.

Ci sono poi l’animazione del frontale all’apertura, alla chiusura e alla ricarica del veicolo e il design a stella dei fari. Mercedes ha optato pe le cromature (che altri abbandonano) anche per gli elementi sulle prese d’aria e per le cornici dei finestrini laterali. Il tetto panoramico è di serie, così come lo sono le maniglie a filo delle portiere.

A parte la ricercatezza dei materiali, quello che spicca è il grande triplice schermo (quello per il passeggero è a richiesta) che si estende praticamente lungo l’intera plancia con una superficie complessiva che sfiora il metro (10, 14 e 14 pollici). Tanto bello da vedere quanto potenzialmente capace di creare elementi di distrazione per il conducente, ma anche occasione di intrattenimento per chi occupa l’altro sedile anteriore. La Classe C dispone di sistemi di rilevamento quasi degni di Fort Knox: tra sensori a ultrasuoni, radar e telecamere ci possono essere addirittura 27 dispositivi, 25 dei quali sono di serie.

Spiccano “materiali raffinati di altissima qualità artigianale”, inclusi interni certificati vegani. Il costruttore promette anche un riscaldamento più efficace: in un viaggio di 20 minuti l’abitacolo viene portato in temperatura due volte più velocemente rispetto ai modelli con motore tradizionale. E con la pompa di calore multisorgente l’operazione necessita della metà dell’energia. Il conducente può anche selezionare il proprio cielo Mercedes preferito perché sul tetto panoramico Sky Control compaiono 162 stelle che richiamano il logo del costruttore e del quale si può personalizzare il colore. Utile: non proprio. Divertente: piuttosto.

L’unità a zero emissioni è da 490 Cv e la coppia raggiunge gli 800 Nm. La velocità massima dichiarata è di 210 orari, mentre lo spunto da 0 a 100 km/h avviene in 4”. La batteria agli ioni di litio da 94 kWh di capacità utilizzabile garantisce un’autonomia fino a 762 chilometri con consumi dichiarati compresi tra 14,1 e 18,5 kWh/100 km: nel test finnico sono rimasti in questa forbice, seppur nella parte alta.
Un dato senza grande valore per via dei limiti (bassi) di velocità, anche se con la rigenerazione dell’energia che si controlla con le leve al volante, incluso un livello “intelligente” regolato direttamente dall’elettronica, la sensazione è che la percorrenza sia sovrapponibile a reale, almeno nel misto. La potenza di ricarica arriva a 330 kW tanto che in 10 minuti alla colonnina vengono promessi 325 chilometri.

La Classe C EQ è brillante: non serve affondare troppo sull’acceleratore per apprezzare la terrificante coppia che “schiaccia” sul sedile. La guida è supportata da uno sterzo diretto e da un grande comfort, che beneficia di sospensioni pneumatiche Airmatic con smorzamento predittivo che assorbono le imperfezioni della strada, per la verità non molte in Finlandia, di sicuro non in questo periodo. Anche per via dei limiti di velocità è difficile portare in “sofferenza” la vettura.
Il diametro di volta supera i 12 metri, che acquistando un pacchetto da oltre 2.900 euro si può ridurre a 11,2 con l’asse posteriore sterzante. A voler essere pignoli si può osservare che il rumore del rotolamento si avverte già poco sopra i 100 orari, ma anche che la vettura è estremamente comoda e altrettanto estremamente ben rifinita. Il lunotto posteriore è un po’ sacrificato, ma gli implementati sistemi di assistenza alla guida (testati con un tanto di simulazioni con manichini e moto in varie simulazioni di traffico cittadino) soccorrono chi guida.

La prima declinazione ad arrivare sul mercato (gli ordini sono già aperti) è la versione EQ della C 400 4Matic, il top della gamma elettrica, a listino a partire da 70.329 euro. In futuro sono attese altre varianti a trazione integrale e posteriore, una delle quali è stata anticipata con un’autonomia attorno agli 800 chilometri.

Testo di Mattia Eccheli
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