
Questo è uno di quei casi in cui verrebbe da dire “chi fa da sé fa per tre”. Perché dopo Tesla, anche Lotus ha deciso di realizzare la propria infrastruttura di ricarica. Infrastruttura che è già operativa in Cina, sede del Gruppo Geely, proprietario del marchio. E che sarà presente in Europa a partire dal secondo trimestre del 2024.
La rete targata Lotus non dovrebbe essere capillare tanto quella di una rivale come Tesla. Ma sarà presente in strutture selezionate, lungo le tratte autostradali e presso i dealer della casa cino-britannica. Informazioni dettagliate seguiranno certamente a ridosso del lancio delle prime stazioni.
Al di là della questione logistica e di copertura sul territorio, quello che distinguerà l’infrastruttura Lotus sarà la potenza di ricarica. Da sottolineare che la rete sarà aperta a qualsiasi veicolo elettrico. Ma il sistema sarà particolarmente efficace sulle auto dotate di hardware di ricarica da 800 V.
Anche perché i caricabatterie avranno una potenza nominale fino a 450 kW. Tali da rendere la rete Lotus tra le più veloci disponibili. Così, a titolo di esempio, una Eletre R (Suv elettrico da 900 cavalli) sarà in grado di aggiungere quasi 145 km di autonomia in circa cinque minuti di ricarica. Questo è merito anche di una tecnologia che impiega liquido refrigerante che viene inviato attraverso il connettore di ricarica alla batteria per consentire una migliore gestione termica e quindi una velocità di ricarica più elevata.
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