
Testo di Mattia Eccheli
Reciprocità. L’ha proposta Ola Källenius, Ceo di Mercedes-Benz e presidente di turno dell’ACEA, l’associazione che rappresenta i produttori impegnati nel Vecchio Continente, parlando con il quotidiano economico finanziario tedesco Handelsblatt a proposito della disputa commerciale innescata dalla minacce del nuovo presidente Donald Trump.
“Oggi – ha ricordato il manager svedese – su ogni auto esportata dagli Stati Uniti in Europa ci sono dazi pari al 10%, viceversa sono del 2,5%. Dovremmo ridurli reciprocamente a zero: si tratterebbe di una reciprocità che supporta la crescita anziché soffocarla”. La stessa proposta, già avanzata anni fa, secondo il quotidiano sarebbe già stata respinta da Trump nel 2018 e liquidata come insufficiente. Dal 2 aprile sulle auto importate dall’Europa negli USA il balzello verrà decuplicato e passerà al 25% (ovvero la tassa in vigore attualmente per i veicoli commerciali e i pick-up).
La sollecitazione di Källenius non è disinteressata: nel solo 2024, Mercedes-Benz ha esportato negli Stati Uniti 190.000 veicoli tra auto e suv fabbricati in Germania, Austria e Ungheria. Il Ceo di Mercedes-Benz ha anche sottolineato che l’Unione Europea ha più interesse di chiunque altri e tenere aperti i mercati a livello globale a garanzia di un panorama commerciale equo. A maggior ragione la Germania, per la quale gli Usa sono il primo mercato di sbocco delle auto.
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