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La rinascita cinese della Land Rover Freelander

di Emiliano Ragoni - 02/04/2026

Il nome della Land Rover Freelander porta con sé un ricordo ormai sbiadito di un suv compatto e funzionale. Prodotto dal 1997 al 2015 in oltre 500mila esemplari, Freelander è di fatto un modello che ha anticipato l’epoca di quelle che oggi sono chiamate sport utility vehicle. A distanza di oltre 10 anni dalla sua uscita sul mercato il “vecchio” Freelander ritorna con un’identità tutta nuova e un “cuore” cinese.

Il 31 marzo, la Casa cinese Chery e Jaguar Land Rover hanno annunciato il debutto ufficiale di Freelander come brand indipendente dedicato ai veicoli a nuova energia (NEV), con il lancio del primo modello di serie previsto nella seconda metà di quest’anno. Parallelamente all’annuncio hanno pubblicato una serie di immagini teaser del primo prototipo denominato Concept 97 visibili in apertura di articolo.

1. Un modello di cooperazione inedito

Freelander, quindi, non è una joint venture tradizionale né una semplice operazione di licensing. Si presenta al pubblico come un brand autonomo, frutto di una collaborazione tecnica tra Chery Automobile e Jaguar Land Rover. Le due società hanno infatti firmato un accordo strategico nel giugno 2024. Il brand opera in modo del tutto indipendente rispetto alle quattro famiglie di prodotto JLR (Range Rover, Defender, Discovery e Jaguar) e alle linee esistenti di Chery.

Il quartier generale globale è stato stabilito a Shanghai, ma saranno coinvolti anche il Centro Design di Gaydon (UK), il Design Centre a Shanghai, l’Istituto di Ricerca di Suzhou e la base di produzione di Changshu. Tutti i modelli saranno sviluppati congiuntamente dai team di Gaydon e Shanghai, sotto la supervisione del Chief Creative Officer di JLR, Gerry McGovern.

2. Tecnologia di punta, piattaforma globale

Sul piano tecnico, Freelander introduce una piattaforma sviluppata ex novo, progettata per coprire l’intera gamma di suv e compatibile con architetture BEV, PHEV e a range extender. In particolare, il brand lancerà una piattaforma range-extended con architettura ad alta tensione da 800V.

Il primo modello integrerà un sistema di guida intelligente sviluppato in collaborazione con Huawei, il Qiankun, che può contare anche su un avanzato LiDAR. Per la gestione del terreno, Freelander vanta il sistema i-ATS (Intelligent All-Terrain System), definito come il primo al mondo nella sua categoria, affiancato da ammortizzatori adattivi e tre blocchi differenziale. La piattaforma informatica sarà affidata al chip Qualcomm Snapdragon 8397. La batteria, sviluppata con CATL, sarà la Freevoy Range-Extended Hybrid Battery. Si tratta di una tecnologia specifica per l’off-road, con capacità di ricarica fino a 360 kW, con rivestimento specifico per la protezione dagli impatti.

3. Concept97: il futuro con radici nel passato

Concept97, nome che richiama apertamente l’anno di nascita del Freelander originale, è costruito sulla piattaforma T1X sviluppata internamente da Chery. Siamo al cospetto di un suv medio-grande a sei posti in configurazione 2+2+2, lunghezza superiore a 510 cm e passo oltre i 300 cm. Lo stile strizza l’occhio al Defender: silhouette squadrata, fari rettangolari, logo Freelander in evidenza sul frontale e un tetto piatto in perfetto stile off road. All’interno, doppio schermo con display centrale flottante, volante a tre razze, selettore elettronico del cambio e due pad di ricarica wireless.

4. Un po’ di storia

Il Freelander originale fu lanciato nel 1997 come primo suv monoscocca di Land Rover, diventando il suv più venduto in Europa per cinque anni consecutivi. Evolutosi in Freelander 2 e poi ribattezzato Discovery Sport, il modello fu ufficialmente ritirato intorno al 2015. Dodici anni dopo, il nome riaffiora come insegna di un progetto industriale di tutt’altra portata.

La qualifica per la produzione NEV è stata ottenuta entro fine 2025. La produzione del primo modello partirà dallo stabilimento di Changshu entro la fine del 2026. L’impianto è stato già oggetto di un investimento da 3 miliardi di yuan (circa 434 milioni di dollari) per l’upgrade elettrico annunciato nel dicembre 2024.

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