
Testo di Maurizio Bertera
Per ora, solo i guidatori statunitensi e indiani possono scoprire e utilizzare il Google Maps della nuova era che permetterà un’esperienza di guida ancora più realistica rispetto all’ambiente circostante: merito di quello che gli ingegneri del colosso di Mountain View hanno chiamato “navigazione immersiva”.
Si tratta sostanzialmente di un nuovo design che offre agli utenti una mappa 3D basata sulle informazioni di Street View: questo crea una rappresentazione molto più realistica del paesaggio che include edifici, cavalcavia, corsie, attraversamenti pedonali, semafori, segnali di stop e tanto altro.
Un’altra funzione è quella denominata “zoom intelligente ed edifici trasparenti” che consente, come dice il nome, di vedere attraverso gli edifici e visualizzare in anteprima il percorso, aiutando sensibilmente il conducente nelle situazioni dove bisogna imboccare una determinata corsia per tempo, onde evitare di ritrovarsi ad un passo dalla svolta incolonnati nella fila sbagliata, pronti a ricevere insulti e colpi di clacson quando si tenta di svoltare.
Come hanno sottolineato i responsabili di Google durante l’ultima conferenza stampa di presentazione, c’è un altro importante aggiornamento che riguarda i percorsi alternativi che vengono proposti mentre ci si sta dirigendo verso la propria meta.
Maps riceve circa cinque milioni di aggiornamenti sul traffico ogni secondo e quindi è praticamente sempre alla ricerca del percorso migliore ma quest’ultima versione è in grado di fare di meglio, anticipando gli scenari valutandone tutti gli aspetti.
Un esempio può aiutare a chiarire. Immaginiamo di essere in una situazione dove il traffico sta aumentando e Maps (che nel frattempo sta già elaborando tutte le alternative) anziché proporre una sola alternativa, illustra i pro e i contro delle varie opzioni, ovvero un percorso con meno traffico ma più lungo e che quindi richiederebbe più tempo, lasciando quindi all’utente la scelta se arrivare a destinazione più velocemente o evitare il traffico intenso e lo stress che ne deriva.
Infine, gli automobilisti possono pianificare i viaggi futuri grazie a una funzione di anteprima che mostra il percorso per raggiungere la destinazione, sfruttando anche la visualizzazione in stile Street View per ricevere consigli su dove parcheggiare.
Quest’ultima funzione si basa sulle informazioni che Google Maps setaccia sul web, dal suo database di oltre 300 milioni di luoghi e dalle recensioni di oltre 500 milioni di utenti.
Oltre al nuovo design, l’altro grande aggiornamento è l’introduzione di Ask Maps, basato sull’intelligenza artificiale Gemini che permette di porre domande e ottenere risposte complesse su destinazioni, luoghi da visitare e ristoranti, una funzione utile anche per la pianificazione di un weekend lungo.
Ask Maps può infatti consigliare non solo il percorso ideale e le tappe intermedie, ma calcolare i pedaggi e ancora mostrare immagini dei luoghi turistici da visitare, la dislocazione dei distributori di benzina o colonnine di energia.
Toyota, Kia, Bmw e Ford i marchi più presi di mira. Nel 2025 recuperati oltre 2.000 veicoli. Flotte a noleggio nel mirino, ma la tecnologia dimezza i tempi di intervento...
Nokian Tyres lancia gli Hakkapeliitta 01, pneumatici invernali con chiodi retrattili che si attivano in base alla temperatura della strada, migliorando la trazione