Lo stabilimento inaugurato nel 2003 produce ogni anno oltre 5.600 automobili grazie al lavoro di circa 2.500 collaboratori. Volumi volutamente contenuti, perché qui la produzione di serie lascia il posto alla manifattura contemporanea, dove ogni vettura rappresenta un progetto quasi irripetibile.
La sensazione, visitando i reparti, è quella di entrare in un atelier più che in un impianto automobilistico. L’ambiente è completamente climatizzato per garantire condizioni costanti sia ai materiali sia agli artigiani che sono impegnati nel concretizzare i sogni dei clienti. Il silenzio accompagna il lavoro delle diverse postazioni, mentre grandi vetrate riempiono gli spazi di luce naturale.
Anche gli ambienti dedicati ai dipendenti raccontano questa filosofia. La mensa aziendale, dai dettagli minimalisti, ricorda più il ristorante di una struttura di alto livello che un servizio interno, confermando l’attenzione che Rolls-Royce dedica al benessere delle proprie persone.
Una filosofia che non riguarda soltanto la costruzione delle vetture. A Goodwood l’attenzione per il dettaglio si ritrova anche nel rapporto con il territorio, negli investimenti continui sul sito produttivo e nella formazione di tutto il personale. Per Rolls-Royce l’eccellenza non è il risultato finale, ma il metodo con cui ogni scelta viene affrontata.
Il cuore dello stabilimento resta però il reparto Bespoke, dove tecnologia e manualità convivono senza soluzione di continuità.
Uno degli esempi più affascinanti è rappresentato dal celebre Starlight Headliner. Per realizzare il cielo stellato di una sola vettura possono essere necessarie fino a quarantotto ore di lavoro. Migliaia di fibre ottiche vengono inserite manualmente nel rivestimento e collegate a sofisticati e modernissimi sistemi elettronici che consentono di riprodurre costellazioni reali, cieli osservati in date particolari oppure disegni completamente personalizzati.
È un processo che sintetizza perfettamente la filosofia Rolls-Royce: utilizzare le tecnologie più avanzate senza rinunciare al valore del gesto umano e dell’alta artigianalità.
Lo stesso principio si ritrova nella scelta dei materiali. Legni selezionati, pellami provenienti dalle migliori concerie, lino, seta, fibra di carbonio e tessuti tecnici convivono in una biblioteca materica praticamente sconfinata, dove materiali creati dalla natura dialogano con altri nati dall’ingegno e dal sapere dell’uomo.
Ogni elemento viene selezionato, accostato e lavorato per costruire un ambiente unico, perfettamente coerente con la personalità del committente.
Non sorprende allora che collezionisti e imprenditori coinvolgano artisti di fama internazionale per creare insieme ai designer e agli artigiani di Goodwood vetture uniche, irripetibili, lontanissime dal concetto tradizionale di automobile.
Negli ultimi anni il marchio tanto caro a Sua Maestà ha collaborato con esponenti del mondo dell’arte contemporanea e ha dato vita a collezioni speciali nelle quali l’automobile si presta a diventare una vera opera d’arte, capace di raccontare la personalità del committente attraverso materiali, colori e dettagli esclusivi. Del resto, osservando gli specialisti al lavoro sui legni più pregiati, il pensiero corre inevitabilmente ai maestri d’ascia: la stessa pazienza, la stessa precisione, la stessa capacità di trasformare una materia viva in qualcosa destinato a durare nel tempo.
Goodwood dimostra così che il lusso contemporaneo non nasce dalla tecnologia o dall’artigianalità prese singolarmente, ma dall’equilibrio perfetto tra entrambe. È qui che il passato incontra il futuro e dove, ancora oggi, ogni Rolls-Royce continua a essere costruita prima con le mani e poi con le macchine.
Testo di Cesare Gasparri Zezza
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