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Furti d’auto: le auto più rubate e le regioni più colpite

di Emiliano Ragoni - 16/03/2026

1. Il bilancio 2025: i numeri del fenomeno

Il mercato dei veicoli rubati è un settore sempre florido. Con la graduale sofisticazione dei sistemi di antifurto anche i ladri hanno affinato le loro competenze, con la conseguenza che i furti non accennano a diminuire. Il report di LoJack, azienda che si occupa di sistemi di antifurto, fotografa molto bene l’andamento dei furti in Italia nel 2025. Secondo i dati diffusi dalla compagnia, c’è una professionalizzazione sempre più spinta delle organizzazioni criminali.

I sistemi di antifurto con tracciamento possono chiaramente contribuire in maniera concreta al ritrovamento dei mezzo. Stando al report di LoJack, questi sistemi hanno supportato le autorità nel recupero di 2.070 veicoli, per un controvalore complessivo stimato in oltre 74,6 milioni di euro.

2. Il boom dei suv e i brand più colpiti

Le dinamiche del furto d’auto sono cambiate, spinte dalla forte domanda del mercato nero dei pezzi di ricambio e dalle richieste per l’esportazione illegale all’estero. Su oltre duemila recuperi effettuati nel 2025, più della metà, oltre 1.000 unità, è costituita da suv, tipologia di veicolo sempre di più al centro delle preferenze dei consumatori.

Tra i marchi maggiormente presi di mira dai ladri, e successivamente ritrovati, spiccano:

  • Toyota
  • Kia
  • Bmw
  • Ford

Un target parallelo, ma altrettanto redditizio per i criminali, si conferma essere quello delle flotte di auto a noleggio, sia a breve che a lungo termine, che necessitano di contromisure sempre più avanzate per evitare emorragie nei parchi auto aziendali.

3. La mappa nera dei furti in Italia

La geografia dei ritrovamenti traccia una mappa chiara delle zone a maggior rischio in Italia. Oltre il 90% dei recuperi, 1.872 casi sui 2.070 totali, si concentra in sole quattro regioni del nostro Paese.

Particolarmente complessa è la situazione in Puglia, dove le Forze dell’Ordine, seguendo i segnali dei localizzatori, hanno individuato svariate “centrali di smontaggio”. Queste vere e proprie fabbriche illegali, spesso occultate nelle campagne, sono equipaggiate con sofisticati sistemi di disturbo del segnale e fungono da snodo per il riciclaggio dei pezzi.

Dati regionali: concentrazione dei recuperi nel 2025

Regione Veicoli Recuperati Livello di Allarme Note Particolari
Lazio 548 ROSSO Regione con il maggior numero assoluto di recuperi.
Campania 522 ROSSO Forte incidenza del mercato nero dei ricambi.
Puglia 493 NERO / ROSSO Alta concentrazione di centrali di smontaggio clandestine.
Lombardia 309 GIALLO Colpite soprattutto flotte a noleggio e SUV di lusso.

*Dati elaborati sulla base dei 2.070 ritrovamenti totali. Le restanti 16 Regioni si spartiscono la quota rimanente (198 veicoli).

4. La tecnologia contro i network criminali

La lotta ai furti si gioca ormai sul piano elettronico. Massimo Ghenzer, Presidente di LoJack Italia, sottolinea come i sistemi di recupero abbiano raggiunto una percentuale di ritrovamenti pari all’80% grazie a piattaforme ibride.

Secondo LoJack, l’uso combinato di frequenze VHF, GPS e GSM, unito a tecnologie MESH in grado di rilevare e bypassare i jammer (disturbatori di frequenza) dei ladri, permette di fornire alle autorità coordinate precise anche in condizioni critiche o di occultamento sotterraneo.

5. Il caso: la maxi-centrale scoperta a Roma

L’efficacia della sinergia tra tecnologia telematica e Polizia è stata dimostrata da un’operazione condotta di recente nella zona ovest di Roma. Il tracciamento di un Ford Transit rubato ha condotto gli agenti all’interno di una proprietà privata apparentemente insospettabile, che celava un vasto centro di smontaggio e riciclaggio clandestino. All’interno dell’area, le autorità hanno rinvenuto una quantità impressionante di mezzi: dalle motociclette ai carrelli elevatori, fino a interi autoarticolati e innumerevoli componenti meccaniche.

La rapidità del segnale ha permesso l’irruzione tempestiva delle Forze dell’Ordine, che hanno colto in flagranza e fermato tre persone sul posto, arrestandone altre due rintracciate poco dopo un vano tentativo di fuga.

Stando ai dati diffusi dall’azienda, 10 ore è la media di tempo trascorso nel 2025 tra la segnalazione del furto e l’effettivo ritrovamento da parte del team LoJack di esperti, attivo sul territorio per agevolare l’operato delle Forze dell’Ordine che poi intervengono per recuperare il mezzo.

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