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Formula 1, GP Azerbaigian 2026: gara sabato, orari tv e diretta streaming

di Emiliano Ragoni - 22/09/2026

1. GP Azerbaigian 2026: orari tv e streaming

BAKU · 24–26 SETTEMBRE 2026

La gara sabato alle 13:00

Diretta su Sky Sport F1 e in streaming su NOW, a pagamento.
Tutti gli orari sono italiani.

Giovedì 24 settembre
10:30 · Prove libere 1 diretta su Sky Sport F1 (canale tv a pagamento) e NOW TV (sito web a pagamento)
14:00 · Prove libere 2 diretta su Sky Sport F1 (canale tv a pagamento) e NOW TV (sito web a pagamento)

Venerdì 25 settembre
10:30 · Prove libere 3 diretta su Sky Sport F1 (canale tv a pagamento) e NOW TV (sito web a pagamento)
14:00 · Qualifiche

Sabato 26 settembre
13:00 · Gran Premio dell’Azerbaigian diretta su Sky Sport F1 (canale tv a pagamento) e NOW TV (sito web a pagamento)

IN CHIARO · TV8 IN DIFFERITA

Venerdì 25 settembre · Qualifiche alle 17:00
Sabato 26 settembre · Gara alle 16:00

Diretta tv e streaming: programmazione Sky.

2. A Baku si corre sabato: comincia una nuova tripletta

La Formula 1 torna tra i muretti di Baku per il GP dell’Azerbaigian, quindicesimo appuntamento del Mondiale 2026. Il via è fissato per sabato 26 settembre alle 13 italiane, le 15 locali. Tutto il programma anticipa di un giorno per evitare la concomitanza con il Giorno della Memoria azero del 27 settembre. Quindi, prove libere giovedì, qualifiche venerdì e gara sabato.

L’appuntamento apre una nuova tripletta di gare consecutive. Su una pista che alterna passaggi strettissimi e lunghi tratti ad alta velocità, precisione di guida e gestione degli pneumatici saranno decisive.

3. Mercedes al comando, Ferrari e McLaren inseguono

Mercedes arriva con Kimi Antonelli vincitore delle ultime due gare e attende nuovi aggiornamenti tecnici che debutteranno la successiva tappa in Malesia. L’italiano guida il Mondiale con 292 punti, 81 in più di George Russell. Alle loro spalle, Lewis Hamilton è terzo con 191, cinque davanti a Lando Norris. Charles Leclerc con l’altra Ferrari segue a 167, Max Verstappen a 145 e Oscar Piastri a 120.

Tra i costruttori, la Ferrari è seconda con 358 punti, contro i 503 della Mercedes. La McLaren, terza a 306, dista 52 lunghezze dalla Rossa. Per Leclerc c’è anche un riferimento incoraggiante sul giro secco, con quattro pole conquistate su questo tracciato. La Red Bull occupa il quarto posto a quota 230.

In casa Red Bull resta da definire il possibile rientro di Isack Hadjar, assente nelle ultime tre gare per un infortunio al polso e sostituito da Liam Lawson. Il ritorno dipenderà dal pieno recupero. Più indietro, Williams porta un pacchetto di aggiornamenti per risalire dal nono posto e avvicinare Audi e Haas.

La Rossa è in cerca del podio perduto, visto che negli ultimi Gp ne è rimasta fuori. Le Ferrari nel complesso sono monoposto bilanciate ma alla fine, per alcuni dettagli che in questa Formula 1 sono decisivi, sono rimaste fuori dalle posizioni che contano. La McLaren è lì e ha tutte le carte in regola per puntare al secondo posto nella classifica costruttori. Leclerc nell’ultima gara è sembrato piuttosto brillante e capace di scacciare definitivamente le ombre che sono prepotentemente apparse dopo l’uscita nel Gp d’Italia. Hamilton è in credito con la fortuna; nel Gp di Spagna ha terminato la gara anzitempo a causa di un guasto al sistema frenante. Ma anche l’inglese sembra aver perso un po’ di smalto e con esso anche il secondo posto nella classifica piloti, ora saldamente nelle mani di Russell.

4. Il circuito: velocità, muretti e trazione

Il Baku City Circuit misura 6,003 chilometri e conta 20 curve. Le svolte a novanta gradi e i passaggi nella città vecchia richiedono precisione, mentre i lunghi rettilinei premiano l’efficienza aerodinamica. Il compromesso consiste nel limitare la resistenza all’avanzamento senza sacrificare la stabilità in frenata e la trazione in uscita dalle curve lente.

È un tracciato caratterizzato da continue frenate e accelerazioni, dove gli pneumatici sopportano sollecitazioni significative nonostante la natura cittadina del percorso. Nelle sezioni più strette i margini sono ridotti; sui tratti veloci diventa fondamentale sfruttare tutta l’accelerazione disponibile.

Per questa edizione sono stati riasfaltati alcuni tratti in corrispondenza delle curve 2, 3 e 4. Interventi circoscritti che, secondo le indicazioni Pirelli, non dovrebbero modificare sensibilmente il comportamento delle gomme. Il grip iniziale sarà presumibilmente basso, per poi aumentare con il progressivo deposito di gomma sull’asfalto.

5. Pneumatici e strategie: una sosta è l’ipotesi di partenza

Pirelli porta la C3 come Hard, la C4 come Medium e la C5 come Soft. Rispetto al 2025, quando la selezione comprendeva C4, C5 e C6, la scelta si sposta di un gradino verso mescole più dure.

L’asfalto liscio e poco abrasivo dovrebbe contenere usura e degrado, rendendo plausibile una strategia a una sola sosta. La Soft C5 potrebbe consentire stint lunghi, mentre la Hard potrebbe trovare meno spazio nelle scelte dei team. Le prove libere serviranno a verificare queste indicazioni: nelle prime sessioni, con poca aderenza, potrebbe comparire del graining, senza diventare necessariamente il fattore decisivo della gara.

Un aspetto delicato sarà la gestione delle temperature. Il lungo tratto percorso a pieno acceleratore verso la prima curva favorisce il raffreddamento degli pneumatici, anche per effetto dell’evoluzione dei cerchi. Arrivare alla staccata con le gomme anteriori troppo fredde può aumentare il rischio di bloccaggio. Le numerose zone d’ombra create dagli edifici contribuiscono inoltre a limitare il riscaldamento dell’asfalto.

6. Il precedente del 2025 e i record di Baku

Lo scorso anno, alla partenza, undici piloti scelsero la Medium C5 e nove la Hard C4. Tutti completarono la gara con un solo pit stop, mentre la Soft C6 rimase inutilizzata. Particolarmente significativo il caso di Esteban Ocon: costretto a fermarsi già al primo giro per sostituire l’ala danneggiata, percorse il resto della corsa con lo stesso set di Medium.

Quella del 2026 sarà la decima gara di Formula 1 sul circuito di Baku: alle otto edizioni già disputate come GP dell’Azerbaigian si aggiunge il GP d’Europa del 2016. Sergio Pérez e Max Verstappen condividono il primato di vittorie, due a testa. Tra le scuderie guida la Red Bull con cinque successi, mentre Charles Leclerc detiene il record di pole position, quattro.

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