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Formula 1 2026, Gp Brasile: Norris in pole sotto il diluvio

di Emiliano Ragoni - 08/11/2026

Lando Norris scatterà dalla pole position nel Gran Premio di Formula 1 di San Paolo, ventesima prova del Mondiale 2026. Sull’asfalto bagnato dell’Autódromo José Carlos Pace di Interlagos il pilota della McLaren ha chiuso la Q3 in 1’27″470, 204 millesimi meglio della Mercedes di George Russell. Terzo il neo campione del mondo Kimi Antonelli a 625 millesimi (per la penalizzazione del compagno di squadra partirà secondo). Per il britannico è la quarta pole della stagione, la ventesima in carriera e la terza consecutiva a Interlagos.

È stata una qualifica infinita, durata quasi due ore e mezza e corsa interamente con le gomme da bagnato. La pioggia ha fermato tutto dopo appena due minuti e mezzo e si è ripartiti solo oltre 80 minuti più tardi.

Poi le penalità hanno ridisegnato la griglia: Russell arretra di cinque posizioni, Leclerc di dieci, mentre Hamilton, Verstappen e Perez partiranno dal fondo. Così Antonelli si ritrova in prima fila accanto a Norris, con la Racing Bulls di Liam Lawson e l’Audi di Nico Hulkenberg in seconda fila.

Il via è fissato oggi alle 18:00 ora italiana, sulla distanza di 71 giri.

Domenica 8 novembre
18:00 Gara (71 giri) Sky Sport F1 (canale tv a pagamento) e NOW (sito web a pagamento)
21:30 Gara Canale tv gratuito TV8 e tv8.it (differita)

1. Norris beffa Russell prima della pioggia

In Q3 si è girato con le gomme intermedie, su una pista in miglioramento ma sotto un cielo che minacciava altra acqua. Ecco perché i primi tentativi sono diventati decisivi. Alonso è stato il primo a uscire dai box, seguito da Lawson e Hulkenberg. Il riferimento iniziale l’ha fissato Russell in 1’27″674, davanti a Norris e Lawson, ma Norris ha risposto subito con 1’27″470. Il pilota della Mercedes ha invece perso il giro successivo: il muretto gli aveva chiesto di rallentare dietro la Williams di Albon per crearsi spazio e Russell se n’è lamentato via radio con la squadra. A circa sette minuti dalla fine la pioggia è tornata copiosa e tutte le monoposto sono rientrate ai box, senza più la possibilità di migliorarsi. Resta il rimpianto per il britannico, autore del giro più veloce della giornata in Q2, in 1’26″745.

Dietro le due Mercedes c’è Leclerc, che con un treno nuovo di intermedie ha chiuso quarto a 819 millesimi, davanti alla Racing Bulls di un ottimo Lawson, staccato di appena 32 millesimi dalla Ferrari. Sesto Hulkenberg, che firma uno dei migliori sabati della stagione per l’Audi. Completano la top 10 Hadjar con la Red Bull, Bearman con la Haas, Alonso con l’Aston Martin e Albon con la Williams, tutti a più di un secondo dalla pole.

La temperatura dell’asfalto è scesa fino a 20 °C. Tutti hanno affrontato la Q1 con le Full Wet, poi in Q2 si è passati gradualmente alle Intermedie, rimaste anche nella fase decisiva. Secondo i dati Pirelli, nell’arco delle qualifiche Norris ha utilizzato due treni nuovi di Full Wet e due di Intermedie, mentre Russell e Antonelli hanno montato un solo set nuovo di Full Wet e due di Intermedie.

Una griglia di partenza ridisegnata

La griglia di partenza, però, sarà molto diversa. Russell sconta cinque posizioni per il montaggio del sesto motore termico della stagione e scatterà settimo. Leclerc ne perde dieci per la sostituzione del motore termico sulla sua SF-26 e partirà quattordicesimo. Ancora peggio per Hamilton: dopo le libere 3 la Ferrari ha sostituito l’intera power unit della sua monoposto e il britannico, undicesimo in qualifica, scatterà ventesimo. Con la posizione di partenza già decisa, il suo programma si è limitato alla Q1 e a un solo run in Q2. Dietro di lui ci saranno Verstappen e Perez, penalizzati di 30 posizioni ciascuno per aver superato il limite stagionale di diversi componenti della power unit. Proprio per questo l’olandese non ha fatto segnare nemmeno un tempo in Q2.

A guadagnarci sono i piloti senza penalità. Antonelli sale in prima fila accanto a Norris, mentre Lawson e Hulkenberg si ritrovano in seconda fila. In terza ci saranno Hadjar e Bearman. Per Antonelli è il primo weekend da campione del mondo, dopo il titolo conquistato domenica scorsa in Messico che lo ha reso il più giovane iridato nella storia della Formula 1. A Interlagos corre con un casco ispirato a quello di Ayrton Senna del 1991.

Nelle libere 3 lo scenario era stato completamente diverso: asfalto a 47 °C e raffiche di vento fino a 30 km/h. Il più veloce era stato Verstappen in 1’11″622, con 25 millesimi di vantaggio su Antonelli e 131 su Norris. Nella prima metà della sessione tutti avevano girato con la mescola Medium, mentre i tempi migliori sono arrivati nella seconda parte, durante le simulazioni di qualifica con le Soft. Per capire quanto abbia pesato la pioggia, basta un dato: la pole di Norris è più lenta di quasi 16 secondi rispetto a quel riferimento.

2. Q1: oltre 80 minuti di stop, fuori le Alpine

Le previsioni parlavano di un sabato incerto, con pioggia e vento forte. L’acqua è arrivata violenta subito dopo le libere 3 ed è tornata puntuale proprio al via delle qualifiche, formando ristagni in diversi punti della pista. Il semaforo verde si è acceso alle 19:01 italiane, ma dopo circa due minuti e mezzo la direzione gara ha esposto la bandiera rossa, invocata via radio dallo stesso Russell. La visibilità era quasi nulla e in pista c’era troppa acqua anche per le Full Wet. Dopo i controlli della Medical Car e della Safety Car, la sessione è ripartita alle 20:26 (le 16:26 locali), con circa un quarto d’ora ancora da disputare e tutti i piloti su gomme Full Wet.

Con la pista in costante miglioramento, il miglior tempo è stato di Norris in 1’30″939, davanti a Russell e a Verstappen. Debutto movimentato per Rafael Câmara. ll brasiliano della Haas, chiamato a sostituire Esteban Ocon dopo l’esclusione del francese durante il weekend del Messico, è finito in testacoda toccando il muro, ma ha comunque passato il taglio con il tredicesimo tempo. Peggio è andata all’altro brasiliano in griglia, Gabriel Bortoleto: la sua Audi è finita contro il muro e il pilota ha chiuso ultimo a oltre dieci secondi da Norris. Doppia eliminazione per l’Alpine: Colapinto e Gasly hanno chiuso l’ultimo giro appaiati e sono rimasti fuori, l’argentino per appena 177 millesimi.

I migliori: Norris (McLaren) 1’30″939, Russell (Mercedes) 1’31″206, Verstappen (Red Bull) 1’31″238.
Gli eliminati: Colapinto (Alpine), Gasly (Alpine), Stroll (Aston Martin), Bottas (Cadillac), Perez (Cadillac), Bortoleto (Audi).

3. Q2: Russell il più veloce, Piastri fuori

Nella seconda fase la pista ha cominciato ad asciugarsi e si è passati gradualmente dalle Full Wet alle intermedie. Il primo tempo di rilievo l’ha segnato Leclerc in 1’29″795, ancora con le Full Wet, poi il monegasco è sceso a 1’28″082 con le intermedie. Il riferimento finale l’ha firmato Russell in 1’26″745, il giro più veloce dell’intera qualifica, con la Racing Bulls di Lawson seconda a 304 millesimi e la Red Bull di Hadjar terza. Brividi invece per Norris e Antonelli, che hanno passato il turno con il nono e il decimo tempo.

Hamilton e Verstappen, già certi di partire dal fondo, si sono fermati presto: il britannico dopo un solo run, chiuso in 1’30″001 con l’undicesimo tempo, l’olandese senza registrare tempi. La Racing Bulls ha invece fatto fermare in pista Lindblad. Nel finale Câmara è uscito di pista alla curva 12 e ha provocato un’altra bandiera rossa, che ha chiuso la sessione e tolto a Oscar Piastri l’ultima occasione per migliorarsi. Per l’australiano della McLaren è la seconda eliminazione consecutiva in Q2, dopo quella del Messico.

I migliori: Russell (Mercedes) 1’26″745, Lawson (Racing Bulls) 1’27″049, Hadjar (Red Bull) 1’27″218.
Gli eliminati: Hamilton (Ferrari), Piastri (McLaren), Câmara (Haas), Lindblad (Racing Bulls), Sainz (Williams), Verstappen (Red Bull).

4. La classifica delle qualifiche

Pos. Pilota Scuderia Q1 Q2 Q3
1 Lando Norris McLaren 1’30″939 1’29″207 1’27″470
2 George Russell Mercedes 1’31″206 1’26″745 1’27″674
3 Kimi Antonelli Mercedes 1’32″229 1’29″302 1’28″095
4 Charles Leclerc Ferrari 1’32″121 1’28″082 1’28″289
5 Liam Lawson Racing Bulls 1’32″085 1’27″049 1’28″321
6 Nico Hulkenberg Audi 1’31″693 1’28″361 1’28″668
7 Isack Hadjar Red Bull 1’32″059 1’27″218 1’28″763
8 Oliver Bearman Haas 1’33″030 1’29″130 1’29″831
9 Fernando Alonso Aston Martin 1’32″092 1’29″072 1’30″311
10 Alexander Albon Williams 1’33″150 1’28″918 1’30″456
11 Lewis Hamilton Ferrari 1’31″666 1’30″001 –
12 Oscar Piastri McLaren 1’32″251 1’30″369 –
13 Rafael Câmara Haas 1’32″809 1’31″515 –
14 Arvid Lindblad Racing Bulls 1’32″306 1’31″687 –
15 Carlos Sainz Williams 1’32″959 1’31″785 –
16 Max Verstappen Red Bull 1’31″238 – –
17 Franco Colapinto Alpine 1’33″327 – –
18 Pierre Gasly Alpine 1’33″449 – –
19 Lance Stroll Aston Martin 1’33″653 – –
20 Valtteri Bottas Cadillac 1’33″774 – –
21 Sergio Perez Cadillac 1’34″509 – –
22 Gabriel Bortoleto Audi 1’41″564 – –

Penalità in griglia: Russell arretra di cinque posizioni (sesto motore termico) e Leclerc di dieci (sostituzione del motore termico). Hamilton (sostituzione dell’intera power unit), Verstappen e Perez (30 posizioni ciascuno per componenti della power unit oltre il limite stagionale) partono dal fondo, in quest’ordine.

Le prime cinque file: Norris, Antonelli; Lawson, Hulkenberg; Hadjar, Bearman; Russell, Alonso; Albon, Piastri.

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