La decisione arriva dopo il ripensamento strategico di Honda sull’elettrificazione (qui il nostro approfondimento). Il 12 marzo 2026 la Casa giapponese aveva infatti comunicato la cancellazione di tre modelli elettrici destinati al Nord America, motivando la scelta con il mutato contesto di mercato e con una revisione più ampia della propria strategia sull’auto a corrente. Secondo Sony Honda Mobility proprio questa svolta ha reso indisponibili alcune tecnologie e asset che la Honda avrebbe dovuto mettere a disposizione della joint venture fin dall’inizio
La collaborazione tra i due gruppi era partita nel 2022 con grandi ambizioni. A giugno di quell’anno Sony e Honda avevano firmato l’accordo per costituire Sony Honda Mobility partecipata al 50% ciascuno, con l’obiettivo di vendere veicoli elettrici premium e tecnologici e sviluppare servizi di mobilità. L’idea era combinare le competenze Honda sul fronte automobilistico con il know-how Sony in software, sensori, interfacce e intrattenimento.
Un progetto che parte da lontano
Il progetto aveva preso forma al CES 2023, quando venne svelato il marchio AFEELA insieme al primo prototipo. Due anni più tardi, al CES 2025, Sony tornò a dare visibilità al programma con un aggiornamento su AFEELA 1, segnale che il debutto commerciale appariva ormai vicino. Quest’anno le due società avevano addirittura annunciato un secondo modello: un suv sempre ingegnerizzato sulla medesima piattaforma della berlina AFEELA 1.
Oggi, invece, il percorso si interrompe prima dell’arrivo sul mercato. Resta aperta soltanto una porta: Sony Honda Mobility ha fatto sapere che continuerà a confrontarsi con le due case madri per definire il futuro della società. Ma il primo vero esperimento industriale tra Sony e Honda, almeno nella forma conosciuta finora, è finito qui.