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Evans Campione WRC! Clamoroso al Rally Italia Sardegna

di Redazione - 05/10/2026

Elfyn Evans (GBR), Scott Martin (GBR) of team TOYOTA GAZOO RACING WRT seen during the World Rally Championship in Alghero, Italy on 03.10.2026. // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool // SI202610030603 // Usage for editorial use only //

1. Evans campione del mondo nel finale più incredibile

Non poteva esserci un finale più elettrizzante, pazzesco e inimmaginabile per il FIA World Rally Championship. E, se possibile, il 23° Rally Italia Sardegna è stato ancor più folle dell’impossibile: l’ultimo atto della stagione, corso sugli sterrati tricolori, ha incoronato Elfyn Evans campione del mondo rally alla penultima curva dell’anno. Nella gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia, con il supporto della Regione Sardegna e del Comune di Alghero, per due volte due equipaggi diversi hanno perso un titolo iridato già praticamente conquistato.

Evans, in coppia con Scott Martin su Toyota GR Yaris Rally1, alla vigilia della gara era il leader del WRC e il principale candidato al titolo, ma nel weekend un super Oliver Solberg ha completamente ribaltato tutto. Fra centinaia di migliaia di appassionati, in un boato di folla affacciata sul mare di Alghero, tutto è cambiato in un secondo.

Elfyn Evans (GBR), Scott Martin (GBR) Of team TOYOTA GAZOO RACING WRT celebrate becoming WRC champions 2026 during the World Rally Championship in Alghero, Italy on 04.10.2026 // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool // SI202610040714 // Usage for editorial use only //

2. Perdere un campionato alla penultima curva

Lo svedese, sull’altra Toyota GR Yaris, è stato perfetto per tutto il weekend, balzando in testa con un ritmo indiavolato che, insieme a Elliott Edmondson, gli ha permesso di vincere la gara con quasi un minuto di vantaggio sugli inseguitori. Alla penultima curva della Power Stage, però, a 100 metri dall’arrivo e mentre era in vantaggio sul tempo del rivale, è clamorosamente uscito di strada, perdendo 15 secondi e tutti i punti della Power Stage. Evans aveva già finito la prova con una prestazione non eccezionale e, sentendosi ormai sconfitto, attendeva di vedere Solberg conquistare il titolo davanti ai suoi occhi. Invece, in una frazione di secondo, tutto è cambiato: mentre la famiglia di Solberg vedeva sfumare la festa a un nulla dall’arrivo, Evans è stato portato in trionfo dalla sua squadra e dalla marea di gente.

“Non credo di essermene ancora reso davvero conto – ha ammesso il campione, che prima dell’errore di Solberg temeva ormai di aver perso il Mondiale – Ero convinto che fosse finita. Non ho guidato la mia prova migliore. Ho dato tutto, ma non è stata una prova pulita. Mi dispiace anche per Oliver: ha disputato un weekend incredibile e mi spiace che abbia perso tutto così vicino al traguardo. Ovviamente devo ringraziare tantissime persone che mi hanno sostenuto in tutti questi anni e, naturalmente, Scotty (il navigatore) per il lavoro straordinario che ha fatto”.

Il nove volte campione del mondo Sébastien Ogier, con Vincent Landais, ha conquistato il secondo posto sul mare di Alghero, sempre su Toyota GR Yaris Rally1. Il francese ha subito una foratura in apertura di gara e, nonostante una progressione molto efficace, ha veleggiato verso il secondo posto nel corso della giornata conclusiva, rinunciando a impreziosire il suo palmarès, che lo vede ancora il pilota più vincente in Sardegna (2013, 2014, 2015, 2021, 2025). Podio tutto Toyota, chiuso da Sami Pajari e Marko Salminen: il terzo equipaggio in lizza per il campionato non è mai stato veramente in grado di inserirsi tra Solberg ed Evans, ma è stato autore di una prestazione costante e senza particolari errori.

3. Sfortuna Hyundai

Il weekend Hyundai è stato salvato da Adrien Fourmaux e Alexander Coria, quarti. Il francese aveva preso la testa della corsa nella prima tappa, prima di essere rallentato da una foratura in apertura della frazione del sabato. Ha provato a risalire, ha forato di nuovo e ha resistito, anche se forse avrebbe meritato un posto sul podio. Peggio è andata al suo compagno di squadra Thierry Neuville, con Martijn Wydaeghe, che ha chiuso di un soffio al comando la prima giornata, ma si è fermato dopo aver staccato la ruota posteriore sinistra sulla “Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà”, celebre per il Micky’s Jump. Il tre volte vincitore del Rally Italia Sardegna (2016, 2018 e 2023) ha chiuso con la vittoria della Power Stage dopo una prestazione stratosferica sull’Argentiera.

Adrien Fourmaux (FRA), Alexandre Coria (FRA) of team HYUNDAI SHELL MOBIS WORLD RALLY TEAM seen during the World Rally Championship in Alghero, Italy on 03.10.2026. // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool // SI202610030667 // Usage for editorial use only //

Con Fourmaux quarto ed Evans quinto, al sesto posto si è classificato il giapponese Takamoto Katsuta, con Aaron Johnston, anche lui protagonista di un weekend segnato da forature. Settimo l’irlandese Jon Armstrong, con Shane Byrne su Ford Puma Rally1, al termine della sua prima stagione completa nel Mondiale.

4. ACI Team Italia e WRC2

All’ottavo posto ha chiuso il giovane finlandese Roope Korhonen, con Anssi Viinikka su Toyota GR Yaris Rally2, primo tra le vetture del WRC2 al termine di una prova di grande sostanza, nel corso della quale ha controllato il ritorno del neocampione della categoria cadetta Robert Virves, con Jakko Viilo. L’estone sembrava fuori dal podio dopo due forature patite al venerdì, ma sabato e domenica si è rifatto sotto, vincendo prove a ripetizione e mancando il successo di appena sette decimi. Podio completato dal britannico Gus Greensmith con Jonas Andersson, inizialmente leader e poi terzo a 51,8 secondi, a sua volta su Toyota GR Yaris Rally2.

Quarto posto positivo per i polacchi Kajetan Kajetanowicz e Maciej Szczepaniak, che hanno preceduto il primo equipaggio italiano della classifica, Roberto Daprà con Luca Guglielmetti, sulla Škoda Fabia RS Rally2. Il portacolori ACI Team Italia ha disputato una gara costellata di episodi che gli hanno impedito di confermare il successo ottenuto in Sardegna lo scorso anno, nonostante un passo molto competitivo, soprattutto nel corso della parte centrale della gara, quando ha anche siglato il miglior tempo di categoria sulla SS10 “Solorchè”.

Più complessa la gara degli altri due alfieri della nazionale italiana. Giovanni Trentin e Pietro Elia Ometto, su Škoda Fabia RS Rally2, hanno aperto il weekend con tempi di rilievo, ma sono poi incappati in una serie di sfortune, tra forature e noie tecniche, che li hanno tenuti lontano dai tempi che avrebbero potuto mettere a segno. Sorte simile anche per il locale Valentino Ledda, con Claudio Mele, su Opel Corsa Rally4.

5. Classifica finale del Rally Italia Sardegna

1. Solberg/Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) 3:24:57.0;
2. Ogier/Landais (Toyota GR Yaris Rally1) +57.6;
3. Pajari/Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) +1:37.4;
4. Fourmaux/Coria (Hyundai i20 N Rally1) +2:38.6;
5. Evans/Martin (Toyota GR Yaris Rally1) +4:48.1;
6. Katsuta/Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) +6:02.4;
7. Armstrong/Byrne (Ford Puma Rally1) +7:32.2;
8. Korhonen/Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) +12:10.4;
9. Virves/Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) +12:11.1;
10. Greensmith/Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) +13:02.2.

Testo di Gabriele Ratti

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