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Diesel HVO: cos’è, dove trovarlo e come verificare se si può usare

di Emiliano Ragoni - 04/02/2026

1. Cos’è il Diesel HVO

Con la parziale apertura dell’Europa ai carburanti sostenibili, come misura transitoria economicamente sostenibile per abbassare l’impronta di carbonio, negli ultimi mesi si sta sempre più parlando del diesel HVO (Hydrotreated o Hydrogenated Vegetable Oil – olio vegetale idrotrattato).

Si tratta di un gasolio rinnovabile prodotto da oli/grassi tramite idrotrattamento. Risponde alla normativa EN 15940 sui carburanti paraffinici per motori diesel, che ne definisce i requisiti in termini di densità, numero di cetano, contenuto di zolfo, stabilità all’ossidazione.

2. Classificazione: attenzione a non confondersi

Il diesel HVO viene classificato come biocarburante di seconda generazione, “drop-in”, utilizzabile nei motori a gasolio senza modifiche meccaniche perché le proprietà (viscosità, densità, punto di infiammabilità, stabilità, curva di distillazione) sono molto simili a quelle della controparte “normale”.

Non deve essere confuso con il biodiesel FAME (Fatty Acid Methyl Ester). Quest’ultimo viene infatti prodotto mediante transesterificazione, processo attraverso il quale oli vegetali o grassi animali reagiscono con un alcol (solitamente metanolo) in presenza di un catalizzatore. Il risultato è una molecola di estere; pur essendo rinnovabile, l’estere mantiene nella sua struttura atomi di ossigeno; quindi, è meno stabile come carburante e favorevole alla proliferazione batterica.

3. Produzione e sostenibilità

HVO, al contrario, è ottenuto con un processo di idrotrattamento. Le materie prime di origine biologica vengono trattate con idrogeno ad alta pressione e ad alte temperature (oltre i 300°C), in più stadi.

Gli oli vegetali o i grassi vengono trasformati in una miscela di idrocarburi paraffinici priva di ossigeno, zolfo e praticamente senza composti aromatici. Successivamente, un processo di isomerizzazione o hydrocracking riarrangia la struttura delle catene molecolari per ottimizzare le proprietà a freddo.

Questo processo, che elimina l’ossigeno e i legami insaturi, permette di produrre un carburante stabile, immune agli attacchi batterici e con caratteristiche chimiche simili al diesel, ma con un impatto ambientale ridotto.

HVO: inquinamento e sostenibilità

Secondo gli studi accademici, l’intera filiera produttiva dell’HVO, alimentata da energia rinnovabile, rispetto al gasolio standard, che è disciplinato dalla normativa EN 590, contribuisce a minimizzare le emissioni di CO₂ (si parla del 90% in meno), di ossido di azoto (NOx), particolato (PM) e monossido di carbonio (CO).

La sostenibilità dell’HVO non dipende dal processo chimico ma dalla materia prima utilizzata. Mentre le prime generazioni di HVO potevano utilizzare oli vegetali vergini, come l’olio di palma, quelli attuali di seconda generazione si basano prevalentemente su residui e scarti. I moderni prodotti HVO, come l’HVOlution di Eni o il Neste MY, sono classificati come biocarburanti avanzati o di seconda generazione poiché impiegano oli di frittura esausti recuperati dal settore della ristorazione e grassi animali di scarico.

4. Su quali auto funziona?

Le auto alimentate con diesel convenzionale funzionano con l’HVO puro o in miscela, garantendo una buona accensione grazie al numero di cetano elevato (l’indicatore principale della qualità di accensione di un gasolio), che oscilla tra 70 e 90, e con caratteristiche di combustione simili o migliori rispetto al gasolio di riferimento.

La compatibilità del diesel HVO non coincide automaticamente con l’omologazione legale. È necessario che il costruttore dichiari esplicitamente l’idoneità del motore ai carburanti conformi alla normativa EN 15940 (XTL/HVO) per non invalidare garanzie e per rispettare le specifiche di emissione.

L’HVO può ridurre la crescita di depositi in camera rispetto a biodiesel FAME, ma la minore lubrificità intrinseca richiede comunque additivazione secondo gli standard di prodotto. Inoltre, rispetto al FAME, che tende a gelare in inverno, l’HVO possiede un CFPP (il punto in cui il filtro si intasa) che può scendere fino a -30°C / -50°C.

Tabella comparativa delle specifiche tecniche

Parametro Diesel Fossile (EN 590) Biodiesel FAME (EN 14214) HVO / XTL (EN 15940) Note Tecniche
Composizione Idrocarburi misti + aromatici Esteri Metilici (Ossidati) Idrocarburi Paraffinici HVO privo di aromatici e zolfo
Numero di Cetano > 51 51 – 65 70 – 90 Migliore accensione e silenziosità per HVO
Densità a 15°C (kg/m³) 820 – 845 ~880 770 – 790 HVO è più leggero (punto critico per vecchie pompe)
Contenuto Zolfo (mg/kg) < 10 < 10 < 5 (spesso 0) HVO purissimo, non avvelena catalizzatori
CFPP (Inverno) -10 / -20°C -5 / -10°C -30 / -50°C HVO eccellente per climi rigidi
Stabilità Stoccaggio 6 – 12 mesi < 6 mesi > 120 (10 anni) HVO ideale per riserve e uso stagionale
Contenuto Energetico (MJ/kg) ~43 ~38 ~44 HVO ha più energia per kg, ma meno per litro

6. Come verificare se l’auto è compatibile

Sull’auto:

  • Aprire lo sportellino/tappo: cerca l’adesivo “XTL”.
  • Controllare manuale d’uso/manutenzione sezione carburanti.
  • In caso di dubbi chiedere alla rete ufficiale/assistenza con VIN.

Alla pompa:

  • Deve esserci l’etichetta XTL (quadrato) e la stazione dovrebbe indicare chiaramente che è un gasolio paraffinico EN 15940.
  • Il nome commerciale: cercare diciture esplicite come “HVOlution”, “HVO100”, “HVO+”, “Diesel Green” o “Senza Olio di Palma”.
  • Il colore della pistola: non esiste uno standard univoco (spesso blu, verde scuro o grigio), quindi l’etichetta XTL rimane il riferimento primario.

7. Pro e Contro

Pro:

  • Minori emissioni allo scarico (meno particolato)
  • Riduzione della CO2 sul ciclo di vita se basato su scarti
  • Ottima compatibilità con motori diesel esistenti
  • Buone proprietà a freddo e in stoccaggio
  • Propulsione più regolare
  • Combustione più pulita: spesso meno fuliggine/particolato

Contro:

  • Costo e disponibilità
  • Minore densità (circa 775-785 kg/m³) rispetto al diesel EN 590 (820-845 kg/m³), che si potrebbe tradurre in una perdita di potenza di 1-2%
  • Dipendenza dalla materia prima
  • Rischi ambientali
  • Ruolo transitorio nella decarbonizzazione rispetto a elettrificazione e riduzione dei consumi
  • Disponibilità limitata

Tabella riepilogativa delle compatibilità per marchio

Marca / Gruppo Compatibilità HVO / XTL Note Specifiche
Fiat / Alfa / Jeep / Lancia Totale (Euro 5/6) Tutta la gamma diesel è validata (comunicato Stellantis).
Peugeot / Citroën / Opel Totale (Euro 5/6) Motori BlueHDi e precedenti compatibili.
BMW / Mini Totale (post-03/2015) Tutti i diesel prodotti da Marzo 2015 in poi.
Volkswagen / Skoda / Seat Parziale (post-06/2021) Solo 4 cilindri TDI prodotti dopo settimana 25/2021. Verificare etichetta.
Audi Parziale (post-2021/22) V6 TDI da Feb 2022; 4 cil. TDI da Giugno 2021.
Ford (Veicoli Commerciali) Transit / Ranger Transit 2.0 EcoBlue (MY 19.75+), Ranger.
Toyota Recente Land Cruiser / Hilux prodotti da Q1 2023.
Mercedes-Benz Verificare Etichetta Molti motori moderni (OM654/656) compatibili.

9. Dove trovarlo in Italia

ENI commercializza HVO come HVOlution in numerose Eni Station. Per localizzare i punti vendita è consigliato usare il motore di ricerca Eni Station Finder selezionando il filtro Diesel HVO/HVOlution.

Alcune reti indipendenti, come Costantin con HVO100, hanno punti vendita soprattutto nel Nord, con stazioni in Lombardia e Veneto, inclusa un’area servizio a Carpiano (MI) ed altre tra Padova, Vicenza, Verona e Bassano del Grappa.

Altri operatori (Socogas, Retitalia) indicano sul proprio sito gli impianti che erogano HVO, spesso marchiato come gasolio rinnovabile o XTL.

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