Da oggi, 8 aprile 2026, entra pienamente in vigore il Regolamento IVASS n. 56/2025: le compagnie assicurative sono ora obbligate a dotarsi del CAI digitale, Constatazione Amichevole di Incidente, il modulo elettronico compilabile direttamente da smartphone, PC e tablet che sostituisce a tutti gli effetti il tradizionale modulo cartaceo. Una scadenza attesa, che sancisce la conclusione del periodo transitorio avviato il 1° luglio 2025.
Come anticipato in QUESTO articolo, la novità era stata introdotta dal Regolamento IVASS n. 56/2025, che obbliga le compagnie assicurative a fornire ai clienti strumenti per compilare e inviare la denuncia di sinistro anche online. Con la scadenza di oggi tale obbligo diventa cogente per tutti gli assicuratori operanti sul mercato italiano. Una novità che modernizza una delle ultime pratiche ancora ancorate alla carta, senza però eliminarla del tutto: chi lo preferisce potrà infatti continuare a utilizzare la versione tradizionale cartacea.
Ogni compagnia assicurativa, all’interno della propria applicazione, deve ora disporre di un menù dedicato alla compilazione della CAI digitale.
Con l’entrata in vigore del regolamento, ogni compagnia assicurativa è obbligata a mettere a disposizione dei propri clienti un’app per smartphone o tablet, oppure un sito web o una webapp accessibile da computer. Attraverso questi strumenti è possibile compilare il modulo CAI/CID direttamente online, firmarlo con sistemi di autenticazione digitale come SPID o carta d’identità elettronica (CIE) e inviarlo all’assicurazione.
Per completare la procedura è necessario seguire questi passaggi:
Cosa dicono le assicurazioni? Qui il .PDF esplicativo di Allianz.
L’obiettivo della constatazione amichevole di incidente online è rendere la denuncia più rapida, sicura e precisa, limitando gli errori che possono capitare in situazioni di stress. Con la scadenza di oggi l’adozione del CAI digitale non è più facoltativa: tutte le compagnie sono tenute a garantire ai propri assicurati l’accesso a questa modalità.
In questo contesto digitale si inserisce SmartCID, startup italiana che ha anticipato il cambiamento offrendo una soluzione di digitalizzazione completa del modulo CID, già operativa e brevettata. Il sistema georeferenzia automaticamente il luogo dell’incidente, consente il caricamento dei documenti del conducente e l’allegato di foto e file aggiuntivi. Elemento distintivo è la possibilità di disegnare le dinamiche del sinistro direttamente dallo smartphone, selezionando il tipo di incidente e generando automaticamente lo scenario da inserire nel documento finale. La descrizione dell’accaduto può essere effettuata anche vocalmente. La validazione avviene tramite firma elettronica avanzata (FEA) con OTP — senza necessità di SPID o CIE — garantendo piena validità legale con un processo più immediato e accessibile. Il documento viene poi archiviato per dieci anni tramite conservatoria digitale. SmartCID è operativo all’indirizzo www.smartcid.it.
Nonostante la spinta verso il digitale, il modulo cartaceo non va in pensione. Dopo un confronto con associazioni di consumatori e professionisti del settore, IVASS ha deciso di mantenere il valore legale del modulo tradizionale, che potrà continuare a essere compilato e firmato “alla vecchia maniera”. Chiunque preferisca o necessiti di utilizzare la versione cartacea potrà farlo senza problemi.
La nuova modalità digitale rappresenta dunque un’opportunità aggiuntiva, non un’imposizione. In questo modo si garantisce una maggiore inclusività, venendo incontro anche a chi non ha grande dimestichezza con le tecnologie o si trova, nel momento del sinistro, senza accesso a strumenti digitali.
Stellantis sarebbe in trattativa avanzate per sviluppare un suv elettrico a marchio Opel basato sulla tecnologia della Leapmotor. La produzione è prevista nello stabilimento di Saragozza a partire dal 2028
La tregua tra Stati Uniti e Iran fa crollare il prezzo del petrolio, ma in Italia benzina e gasolio restano elevati. Ecco perché i ribassi non saranno immediati