1. Il carbonio diventa parte del designL’elemento che definisce maggiormente la Perla Nera è la fibra di carbonio con finitura opaca. In questo caso il materiale non è stato utilizzato soltanto per ridurre il peso o aumentare la rigidità strutturale, ma è diventato parte integrante dello stile della supercar del Biscione.
La disposizione delle fibre è stata studiata per seguire le forme della carrozzeria. Sul cofano anteriore il carbonio enfatizza la caratteristica configurazione a “V”, mentre una particolare trama a lisca di pesce accompagna visivamente la carrozzeria dall’anteriore fino al posteriore passando per il tetto.
Per ottenere questo risultato la fibra è stata posizionata manualmente all’interno degli stampi. L’orientamento delle fibre è stato quindi definito in funzione delle superfici della 33 Stradale, con un processo che ha richiesto lavorazioni specifiche e controlli dedicati prima dell’assemblaggio definitivo.
La configurazione completamente nera è completata da cerchi anch’essi neri e dalla quasi totale eliminazione delle identificazioni esterne. Rimangono gli emblemi Alfa Romeo, mentre la superficie della carrozzeria viene lasciata il più possibile libera per mettere in evidenza la trama del carbonio.
Lo stesso approccio è stato seguito all’interno. L’abitacolo combina carbonio e Alcantara nera, mantenendo quindi l’impostazione monocromatica scelta per la carrozzeria.
Tra gli interventi più interessanti c’è il sedile sportivo, che non si limita a una diversa finitura. Alfa Romeo lo ha infatti sviluppato attraverso una serie di incontri e sessioni dedicate al proprietario, modificandone geometria ed ergonomia sulla base delle sue richieste in termini di comfort e contenimento.
È stato rivisto anche il disegno della tradizionale sellatura Alfa Romeo “a cannelloni”, successivamente ripreso sui pannelli delle portiere e sui brancardi per creare continuità tra i diversi elementi dell’abitacolo.
Anche il poggiatesta è stato modificato e integra un elemento in carbonio con la scritta Perla Nera. La denominazione compare inoltre su una targa specifica nel pannello della portiera e in altri particolari sviluppati appositamente per la vettura.
La personalizzazione riguarda persino il vano portaoggetti, trasferito sulla parete posteriore e sorretto da una staffa realizzata ad hoc. Il set di valigie rivestito in Alcantara nera riporta invece la numerazione dell’esemplare, mentre il selettore rotativo Alfa è stato personalizzato con le iniziali del proprietario.
Una volta entrati nell’abitacolo compaiono inoltre i simboli Quadrifoglio e Autodelta, richiamo alla storia sportiva del marchio che, per scelta, rimane nascosto osservando la vettura dall’esterno.
La personalizzazione non modifica la meccanica della 33 Stradale. Alle spalle dell’abitacolo trova posto il V6 biturbo di 3,0 litri, capace di sviluppare oltre 630 CV.
Il motore è abbinato a un cambio DCT a otto rapporti e alla trazione posteriore. La 33 Stradale può raggiungere una velocità massima di 333 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi.
La struttura comprende un telaio ad H in alluminio e una monoscocca in fibra di carbonio, soluzioni studiate per contenere la massa e assicurare un’elevata rigidità strutturale.
La 33 Stradale rappresenta il primo progetto sviluppato attraverso Bottega Alfa Romeo, struttura che oggi rientra in Bottegafuoriserie, il centro dedicato ai programmi più esclusivi di Alfa Romeo e Maserati.
«Ogni dettaglio di questa 33 Stradale è stato sviluppato insieme al proprietario, in un dialogo continuo», ha spiegato Cristiano Fiorio, General Manager di Bottegafuoriserie, sottolineando come l’obiettivo della struttura sia trasformare le richieste del cliente in soluzioni realizzate specificamente per la sua automobile.
La 33 Stradale Perla Nera è quindi un esemplare che rimarrà unico anche all’interno di una produzione già limitata a sole 33 vetture.
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