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Airbag Takata, la guida completa: tutti i modelli da controllare

di Emiliano Ragoni - 31/07/2026

1. Perché gli airbag Takata sono pericolosi

Quello degli airbag Takata non è un richiamo come gli altri. In Italia sono stati coinvolti circa 4 milioni di veicoli e, secondo l’ultimo dato pubblicato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 1,25 milioni sono ancora circolanti. Auto, furgoni e altri mezzi che possono continuare a circolare con un dispositivo capace, in caso di attivazione, di trasformarsi in un pericolo per chi è a bordo.

Il controllo richiede pochi minuti, la sostituzione è gratuita e non bisogna attendere necessariamente una lettera. La targa, da sola, non basta: il dato decisivo è il VIN, il numero di telaio di 17 caratteri riportato al campo E della carta di circolazione o del Documento unico.

Di seguito un’infografica realizzata dal ministero dei Trasporti che illustra le diverse casistiche, indicando cosa bisogna fare se si è in possesso di un veicolo equipaggiato con airbag Takata.

Il problema riguarda il generatore di gas di alcuni airbag prodotti da Takata. Il propellente a base di nitrato d’ammonio può degradarsi con il tempo, soprattutto per effetto di caldo, umidità e ripetuti sbalzi di temperatura. Quando l’airbag si attiva, la pressione può diventare eccessiva e rompere il contenitore metallico: frammenti ad alta velocità possono essere proiettati nell’abitacolo, con il rischio di lesioni gravissime o mortali. In altri casi il dispositivo potrebbe non gonfiarsi correttamente.

Il difetto non provoca l’incidente, ma può rendere molto più gravi le sue conseguenze. Ed è proprio l’invecchiamento del componente a rendere urgente la verifica anche su veicoli che, fino a quel momento, non hanno mostrato alcun sintomo.

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2. Come leggere l’elenco dei modelli

La lista che segue riunisce le campagne pubblicate dai costruttori in Italia e l’elenco istituzionale europeo del ministero francese della Transizione ecologica. È la fotografia più completa disponibile, ma non sostituisce la verifica del VIN.

Attenzione: essere proprietari di uno dei modelli elencati non significa automaticamente avere un airbag difettoso. Le campagne possono riguardare soltanto alcuni telai, periodi di produzione, mercati, allestimenti oppure il cuscino lato guida o lato passeggero. Allo stesso modo, un modello oggi assente potrebbe essere aggiunto in seguito.

Il controllo del numero di telaio sul portale italiano del costruttore resta sempre il passaggio definitivo e va ripetuto periodicamente. Gli anni indicati sono quelli comunicati nelle liste istituzionali e possono riferirsi, a seconda della campagna, alla produzione o all’immatricolazione. Nei casi in cui non esiste un elenco pubblico stabile dei modelli, lo segnaliamo espressamente.

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3. Modelli potenzialmente coinvolti, dalla A alla M

Audi

  • A3 (2006-2013)
  • A4 (2005-2008) e A4 Cabrio (2007-2009)
  • A5 e A5 Cabrio (2010-2011)
  • A6 (2005-2011)
  • Q5 (2009-2012)
  • R8 (2016-2017)
  • TT (2015-2017)

Verifica ufficiale: Audi Italia.

BMW

  • Serie 1 E81/E82/E87/E88 (2004-2015) e F20/F21 (2011-2017)
  • Serie 2 F22/F23 e Active Tourer F45/F46 (2012-2017)
  • M2 F87 (2012-2017)
  • Serie 3 E46 (1997-2006), E90/E91/E92/E93 (2004-2015), F30/F31/F34 (2011-gennaio 2018)
  • M3 F80 (2012-2017)
  • Serie 4 F32/F33/F36 e M4 F82/F83 (2012-2017)
  • Serie 5 E39 (2000-2003) e F07/F10/F11 (2009-2017)
  • Serie 6 F06/F12/F13 (2010-2017)
  • X1 E84 (2004-2015) e X1 F48 (settembre 2015-ottobre 2016)
  • X3 E83 (luglio 2003-agosto 2010) e X3 F25 (luglio 2010-agosto 2017)
  • X4 F26 (marzo 2014-novembre 2017)
  • X5 E53 (aprile 2000-settembre 2003), E70 (ottobre 2006-giugno 2013), F15 (febbraio 2013-novembre 2017) e X5 M F85 (novembre 2014-settembre 2017)
  • X6 E71/E72 (agosto 2007-giugno 2014), F16 (marzo 2014-novembre 2017) e X6 M F86 (settembre 2014-agosto 2017)

Verifica ufficiale: BMW Italia.

Chrysler

  • 300 (2004-2016)
  • Aspen (2007-2009)
  • Crossfire (2007-2008)

Verifica ufficiale: portale richiami Chrysler.

Citroën

  • C3 seconda serie (24 settembre 2008-21 febbraio 2017)
  • C4 (2 febbraio 2010-20 maggio 2018)
  • C-Zero (ottobre 2010-febbraio 2017)

Alcuni telai C3 e C4 sono soggetti a Stop Drive. I modelli DS3, DS4 e DS5 nati con il marchio Citroën sono riportati anche alla voce DS Automobiles. Verifica ufficiale: Citroën Italia.

Daihatsu

  • Charade, codice modello NSP90 (periodo da accertare tramite VIN)

Verifica ufficiale: portale UNRAE per Daihatsu.

Daimler Truck

Il MIT segnala campagne su specifici telai di veicoli industriali, ma non pubblica un elenco statico e completo dei modelli. Per alcune campagne è attivo lo Stop Drive: la verifica del VIN è quindi indispensabile sul portale UNRAE dedicato a Daimler Truck.

Dodge

  • Challenger (2008-2014)
  • Charger (2006-2015)
  • Dakota (2005-2011)
  • Durango (2004-2009)
  • Magnum (2005-2008)
  • Sprinter (2007-2009)

Verifica ufficiale: portale richiami Dodge.

DS Automobiles

  • DS 3 (5 dicembre 2008-30 maggio 2019)
  • DS 4 (5 maggio 2010-3 febbraio 2017)
  • DS 5 (30 giugno 2010-9 febbraio 2018)

Alcuni telai DS 3 sono soggetti a Stop Drive. Verifica ufficiale: DS Automobiles Italia.

Ferrari

  • California (2008-2014) e California T (2014-2018)
  • 458 Italia (2009-2015), 458 Spider (2011-2015), 458 Speciale (2014-2016) e 458 Speciale A (2015-2016)
  • 488 GTB e 488 Spider (2015-2018)
  • FF (2011-2016)
  • F12 Berlinetta (2012-2017) e F12 tdf (2016-2018)
  • GTC4Lusso (2016-2018) e GTC4Lusso T (2018)
  • 812 Superfast (2018)

Verifica ufficiale: Ferrari Recall Campaigns.

Ford

  • Everest (febbraio 2004-settembre 2014)
  • Ranger (febbraio 2004-ottobre 2011)
  • Mondeo, S-Max e Galaxy (giugno 2006-marzo 2017)
  • Mustang (aprile 2004-giugno 2014)
  • GT (febbraio 2004-settembre 2006)
  • Fusion, versione nordamericana (2006-2012)
  • Edge (2007-2010)

Alcune campagne Ford sono soggette a Stop Drive. Verifica ufficiale: Ford Italia.

Honda

  • Accord, generazioni VI, VII e VIII (1998-2014)
  • Civic, generazioni VI, VII, VIII e IX (1996-2011)
  • CR-V, generazioni I, II, III e IV (1997-2012)
  • FR-V (2005-2009)
  • Insight seconda serie (2010-2013)
  • Jazz, generazioni I, II e III (2002-2015)
  • Legend (1999-2008)
  • Stream (2001-2005)
  • Shuttle (1998-1999)
  • Logo (1999)
  • Motocicletta Gold Wing GL1800 (2007-2016)

Verifica ufficiale: Honda Italia.

Jaguar

  • XF X250/X260 (2007-2017)
  • XE (2016)
  • F-Pace (2017)

Verifica ufficiale: portale VIN Jaguar TOPIx.

Jeep

  • Wrangler (2007-2016)

Verifica ufficiale: portale richiami Jeep.

Lancia

  • Thema (2012-2014)

Verifica ufficiale: portale richiami Lancia.

Land Rover

  • Discovery Sport (2015-2017)
  • Range Rover LM (2006-2012)
  • Range Rover Sport (gennaio 2011-aprile 2017)
  • Range Rover Evoque (gennaio 2011-aprile 2017)

Verifica ufficiale: portale VIN TOPIx.

Lexus

  • IS (2005-2018)
  • SC 430 (2001-2009)

Verifica ufficiale: Lexus Italia.

Mazda

  • Mazda2 (giugno 2007-novembre 2014)
  • Mazda6 (febbraio 2002-gennaio 2010)
  • B Series e BT-50 (febbraio 1999-ottobre 2014)
  • CX-7 (aprile 2006-marzo 2012)
  • CX-9 (settembre 2007-settembre 2012)
  • RX-8 (luglio 2003-luglio 2010)
  • Xedos 9 (giugno 1996-novembre 1999)

Verifica ufficiale: Mazda Italia.

Mercedes-Benz, autovetture

  • Classe A W169
  • Classe C W203 e W204
  • Classe E C207 e W212
  • Classe M W164
  • Classe R W251
  • GL X164
  • SLK R171
  • SLS C197
  • GLK X204

Per questo gruppo le campagne europee riguardano veicoli prodotti, a seconda di modello e telaio, indicativamente tra il 2004 e il 2016. È inoltre indicata la Classe G W461 prodotta tra il 2014 e il 2018. Verifica ufficiale: Mercedes-Benz Italia.

Mercedes-Benz, veicoli commerciali

  • Vito e Classe V W639 (2005-2018)
  • Sprinter W906 (2005-2018)

Verifica ufficiale: Mercedes-Benz Vans Italia.

Mitsubishi

  • Pajero V80/V90 (2006-2017)
  • L200 KA0T/KB0T (2006-2016)
  • i-MiEV HA3W/HA4W (2010-2017)
  • Lancer CS0A/CS0W/CT9A (periodo da verificare tramite VIN)
  • Lancer Station Wagon CB0W/CD0W, Lancer CJ0A e Colt CK0A (1996-2000)
  • Pajero Pinin H66W, Space Runner N60W/N73W, L400 Space Gear PA0V/PA0W/PB0V/PC0W/PD0V/PD0W e Pajero V20C/V20W/V40W/V55W (1996-2000)

Verifica ufficiale: portale UNRAE per Mitsubishi.

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4. Modelli potenzialmente coinvolti, dalla N alla Z

Nissan

  • Almera (22 maggio 2001-25 dicembre 2008)
  • Tiida (13 novembre 2007-1° agosto 2014)
  • Almera Tino (22 agosto 2001-21 novembre 2005)
  • Teana (5 aprile 2004-1° novembre 2007)
  • Maxima QX (3 luglio 2000-11 giugno 2003)
  • X-Trail (2 luglio 2001-28 novembre 2008)
  • Pick-up Navara (24 aprile 2001-25 dicembre 2003)
  • Patrol (19 febbraio 2001-24 dicembre 2008)
  • Terrano (6 gennaio 2003-28 novembre 2006)
  • Pathfinder (19 luglio 2001-9 luglio 2004)
  • Note (30 agosto 2005-19 luglio 2013)

Informazioni ufficiali: Nissan Italia. Verifica VIN: portale UNRAE per Nissan.

Opel

  • Astra (3 gennaio 2005-11 giugno 2014)
  • Astra J, indicata anche come “Astra 10” (24 febbraio 2009-23 agosto 2018)
  • Cascada (8 maggio 2012-22 agosto 2018)
  • Meriva (5 febbraio 2009-24 marzo 2017)
  • Mokka (15 dicembre 2011-6 giugno 2018)
  • Signum (16 febbraio 2005-19 giugno 2008)
  • Vectra (4 luglio 2003-10 ottobre 2008)
  • Zafira (25 febbraio 2011-26 luglio 2016)

Alcuni telai Astra, Cascada, Meriva, Signum e Vectra sono soggetti a Stop Drive. Lo stesso portale segnala anche campagne per le Chevrolet Aveo, Cruze, Orlando e Trax commercializzate in Italia. Verifica ufficiale: Opel Italia.

Peugeot

  • iOn (ottobre 2010-maggio 2017)

La campagna può prevedere lo Stop Drive. Verifica ufficiale: Peugeot Italia.

Ram

  • 1500 (2005-2008)
  • 1500/2500 (2006-2009)
  • 1500/2500/3500 (2003-2004)
  • 2500/3500 (2005)
  • 3500 (2006-2009)
  • 3500 Cab Chassis (2007-2010)
  • 4500/5500 Cab Chassis (2008-2010)

Verifica ufficiale: portale richiami Ram.

Seat

  • Alhambra (2011-2017)
  • Altea (2010-2015) e Altea Freetrack (2013-2015)
  • Ateca (2017)
  • Exeo (2009-2013)
  • Ibiza (2016-2017)
  • Leon 37x (2013-2017) e Leon PQ (2010-2014)
  • Toledo (2013-2017)

Verifica ufficiale: Seat Italia.

Škoda

  • Citigo NF (2013-2018)
  • Fabia II 54 (2013-2015) e Fabia III NJ (2015-2018)
  • Kodiaq NS (2017-2018)
  • Octavia III 5E (2013-2018)
  • Rapid NH (2013-2018)
  • Roomster 5J (2013-2015)
  • Superb II 3T (2014-2015) e Superb III 3V (2015-2018)
  • Yeti 5L (2014-2017)

Verifica ufficiale: Škoda Italia.

Subaru

  • Forester (2009-2012)
  • Legacy (2004-2014)
  • Outback (2004-2014)
  • Impreza, WRX e STI (2004-2014)
  • Tribeca (2006-2014)
  • Baja (2003-2006)

Verifica ufficiale: Subaru Italia.

Suzuki

  • Grand Vitara (1998-2000)

Verifica ufficiale: Suzuki Italia.

Tesla

  • Model S (2012-2016)

Tesla precisa che i Model S prodotti dopo il 2016 e gli altri suoi modelli non utilizzano il tipo di airbag coinvolto in questa campagna. Informazioni ufficiali: Tesla Italia. Verifica VIN: Tesla Recall Search.

Toyota

  • Auris (2006-2012)
  • Avensis (2002-2008) e Avensis Verso (2002-2003)
  • Corolla (2001-2010)
  • Hilux (2005-2015)
  • Picnic (2003-2005)
  • RAV4 (2003-2005)
  • Yaris (2001-2017)

Verifica ufficiale: Toyota Italia.

Volkswagen, autovetture

  • Beetle (2012-2018)
  • Eos B6 (2010-2011) ed Eos GP (2011-2015)
  • e-up! (2014-2016) e up! (2012-2016)
  • Fox (2007-2011)
  • Golf VI (2009-2013), Golf Cabrio VI (2012-2016) e Golf Plus V (2009-2014)
  • Passat (2011-2015), Passat CC B6 (2009-2017), Passat berlina B6 (2006-2010) e Passat Variant B6 (2006-2010)
  • Polo 6R/A05 (2010-2014) e Polo 9N/A04 (2007-2010)
  • Sharan (2011-2015)
  • Tiguan (2015-2016)

Verifica ufficiale: Volkswagen Italia.

Volkswagen, veicoli commerciali

  • California T5 (2008-2015)
  • Crafter (2006-2017)
  • Multivan T5 (2008-2015)
  • Transporter T5 (2008-2015)

Verifica ufficiale: Volkswagen Veicoli Commerciali.

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5. Stop Drive: quando il veicolo non va più usato

Il risultato della verifica può indicare un normale “Richiamo” oppure un “Richiamo con Stop Drive”. Nel secondo caso il MIT chiede di sospendere immediatamente l’uso del veicolo: non bisogna guidarlo neppure per raggiungere l’officina.

Se compare Stop Drive: mettere il veicolo in sicurezza, non guidarlo e contattare la rete ufficiale per organizzare il trasporto.

Dal 7 gennaio 2026 in Italia risultano attivi provvedimenti di Stop Drive per alcune campagne Citroën/DS, Daimler Truck, Ford, Opel e Peugeot. L’elenco può cambiare e il VIN rimane l’unico modo per sapere se il divieto riguarda il proprio mezzo.

Secondo le indicazioni del MIT, il costruttore deve mettere a disposizione il traino gratuito o rimborsarne il costo e fornire gratuitamente un veicolo sostitutivo per il tempo necessario alla riparazione.

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6. Come controllare il VIN, passo dopo passo

  1. Recuperare il VIN di 17 caratteri al campo E della carta di circolazione o del Documento unico. Si trova spesso anche nella parte bassa del parabrezza o su una targhetta nel vano porta.
  2. Aprire la pagina Takata del MIT e selezionare il marchio.
  3. Inserire il VIN nel portale ufficiale indicato. È preferibile non affidarsi a siti non riconducibili al costruttore o alle associazioni autorizzate.
  4. Se compare un richiamo, contattare subito un centro autorizzato, comunicare il codice della campagna e seguire le istruzioni ricevute.
  5. Se compare uno Stop Drive, non usare più il veicolo e organizzare il recupero con la rete ufficiale.
  6. Conservare la ricevuta dell’intervento. Il riparatore deve rilasciare una prova dell’avvenuta sostituzione e registrarla nei sistemi previsti.

Se il portale non riconosce il telaio, non restituisce un risultato chiaro o il marchio non offre una ricerca diretta, bisogna contattare il servizio clienti o una concessionaria ufficiale. È utile conservare una schermata o la risposta ricevuta.

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7. Sostituzione gratuita e tempi dell’intervento

La sostituzione dell’airbag richiamato è gratuita, mentre componente e manodopera sono a carico del costruttore. Non esiste però una durata valida per tutti i veicoli. I tempi dipendono dal modello, dal tipo di airbag, dalla disponibilità dei ricambi e dall’organizzazione dell’officina; vanno chiesti al centro autorizzato quando si prenota.

Se il veicolo è stato acquistato usato, importato, passato di proprietà o se è cambiato l’indirizzo del proprietario, la lettera di richiamo potrebbe non essere arrivata. Questo non elimina né il rischio né il diritto all’intervento gratuito. Anche chi non ha ricevuto comunicazioni deve controllare il VIN.

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8. Dopo 24 mesi scattano sanzioni e sospensione dalla circolazione

L’articolo 80-bis del Codice della strada prevede che, trascorsi 24 mesi dall’avvio della campagna, il costruttore inserisca in un elenco telematico i veicoli che non risultano ancora riparati. Chi circola con uno di questi mezzi è soggetto alla disciplina dell’articolo 80, comma 14: la sanzione amministrativa va da 173 a 694 euro e il veicolo viene sospeso dalla circolazione fino all’esecuzione dell’intervento.

Il richiamo, quindi, non è soltanto una raccomandazione. Oltre al rischio per la sicurezza, ignorarlo può rendere il veicolo non utilizzabile e comportare una multa.

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9. Tutti i portali ufficiali per verificare il VIN

Questi sono i collegamenti indicati dal MIT o dai costruttori per controllare il coinvolgimento del veicolo tramite il numero di telaio:

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10. Il controllo va ripetuto

Le campagne Takata si sono ampliate nel tempo e i portali dei costruttori vengono aggiornati. La soluzione più prudente è verificare subito il VIN, ripetere il controllo periodicamente e farlo sempre prima dell’acquisto di un veicolo usato.

Per chi compra, è opportuno chiedere al venditore la ricevuta della sostituzione, confrontarla con il numero di telaio e controllare nuovamente il portale ufficiale. Per chi vende, consegnare la documentazione dell’intervento evita dubbi e dimostra che la campagna è stata completata.

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Fonti principali: ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ministero francese della Transizione ecologica, articolo 80-bis del Codice della strada e articolo 80 del Codice della strada.

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