Tra le vetture che preferisco nell’attuale panorama automobilistico non posso esimermi dal citare la Jaguar XJ-S. I motivi sono molteplici: anche se è una youngtimer, il suo prezzo non ha lievitato in maniera eccessiva e la classe ed eleganza che suscita questo modello non ha eguali. Negli ultimi anni ho iniziato persino ad apprezzare la sua linea, all’inizio la consideravo “spigolosa” (del resto erano degli anni ’70) ma con il passare del tempo tutto è cambiato.
Barrett-Jackson è una casa d’aste che ogni gennaio organizza un’asta con 2000 auto, tutte senza riserva, a Scottsdale, in Arizona. In questi giorni si è appena conclusa e ho trovato tra i vari lotti offerti una Jaguar XJ-S che sarei stato felice di portarmi a casa. È un esemplare cabriolet (forse persino più desiderabile), anno 1990, con un elegantissima livrea: azzurra con interni crema.
Andando a vedere sotto il cofano troviamo il pastoso 5.3 V12 (di derivazione Jaguar E-Type) e non il più modesto 6 cilindri. E poi le condizioni… grazie alle sole 28.800 miglia percorse (circa 40.000 km) è praticamente immacolata. Adesso siete anche voi ingolositi? Troppo tardi, è già stata venduta martedì per $22.000.
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