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Auto e Moto d’Epoca 2026: a Bologna arrivano le regine di Le Mans

di Redazione - 22/10/2026

1. Quattro giorni da capitale del Classic

Bologna torna a essere la capitale europea del motorismo storico. Da giovedì 22 a domenica 25 ottobre i padiglioni di BolognaFiere ospitano Auto e Moto d’Epoca 2026, il salone che ogni anno richiama collezionisti, commercianti, case automobilistiche, musei e appassionati da tutto il mondo.

I numeri danno la misura dell’evento: 235.000 metri quadrati, 14 padiglioni, quattro percorsi tematici e un mercato con oltre 5.000 tra auto e moto di valore storico, affiancate da centinaia di dealer internazionali e restauratori.

Raduno Youngclassic e ACI Storico ad Auto e Moto d’Epoca: appuntamento il 24 ottobre

2. Icons of Speed, le leggende dell’endurance

Il piatto forte di quest’anno è Icons of Speed – Endurance Legends, la grande mostra dedicata alle gare di durata: dalle 24 Ore di Le Mans e Daytona fino alle sfide di Monza e del Nürburgring. Il percorso schiera 12 vetture, alle quali se ne aggiungono altrettante distribuite nei padiglioni, per raccontare l’evoluzione tecnica e sportiva dell’endurance.

Tra le protagoniste ci sono autentici mostri sacri: la Porsche 917, che nel 1970 regalò alla Casa di Stoccarda la prima vittoria assoluta a Le Mans, la Porsche 956 in livrea Rothmans, simbolo dell’era Gruppo C, la Sauber C9 motorizzata Mercedes, vincitrice sulla Sarthe nel 1989, la Bentley EXP Speed 8 e la Lancia LC1. Auto che hanno trasformato la resistenza in un banco di prova per l’innovazione e l’ingegneria.

3. Due ruote: le Honda di Lawson, Doohan e Rossi

Ampio spazio anche alle moto, con un percorso che attraversa cinquant’anni di storia del motociclismo. Protagonista è Honda Motor Europe, con esemplari arrivati anche dalla Honda Collection Hall di Motegi: tra questi le NSR500 iridate di Eddie Lawson e Mick Doohan e la RC211V con cui Valentino Rossi vinse i primi due titoli della MotoGP, nel 2002 e nel 2003.

Accanto alle leggende del Motomondiale trovano posto le rarissime 500 da Gran Premio di Best Bikes Garage e la nuova area Prestige Bikes, dedicata alle moto da collezione. La piazzola Youngtimer Dreams espone invece moto stradali rare e ricercate, come la Honda RC213V-S, versione omologata per la strada della MotoGP RC213V, che raramente si può vedere dal vivo. Completa il quadro il ritorno dell’Italian Motorcycle Championship – Custom Bike Show.

4. Senna, Agnelli e la Miura del fondatore

Ogni edizione ha le sue storie da raccontare, e questa non fa eccezione. In fiera c’è la Ferrari 348 TB legata agli anni italiani di Ayrton Senna, insieme alla Ferrari 166 MM Barchetta verde e blu che Gianni Agnelli acquistò quasi in segreto.

Il Museo Ferruccio Lamborghini porta a Bologna la Miura SV appartenuta personalmente al fondatore, proprio nell’anno in cui il modello compie 60 anni dal debutto al Salone di Ginevra del 1966. Mercedes-Benz celebra i 140 anni dalla nascita dell’automobile, mentre il primato di anzianità spetta alla De Dion-Bouton Type V del 1904, la vettura a quattro ruote più antica presente al Salone.

5. Mercato internazionale e spazio ACI

Cresce la dimensione internazionale del mercato. Debutta la Galleria Aaldering, arrivano operatori europei di peso come Metropole e OldtimerFarm e prosegue la collaborazione con InterClassics Brussels.

Tra gli altri protagonisti figurano Alfa Romeo con il proprio patrimonio Heritage, il padiglione APT/Motor Valley, l’ASI Village e lo spazio istituzionale dell’ACI. In calendario anche l’European Corvette Day – Italy, organizzato con il National Corvette Museum, oltre alle aree dedicate a ricambi, modellismo, automobilia e orologi da collezione.

6. Le parole degli organizzatori

«Auto e Moto d’Epoca è il luogo in cui il patrimonio del motorismo storico diventa un’esperienza viva, capace di parlare a generazioni diverse», spiega Mario Carlo Baccaglini, presidente di Intermeeting, che definisce il Salone «l’unica fiera europea» in cui il pubblico può ammirare da vicino un patrimonio di questo livello.

Sul fronte commerciale, l’amministratore delegato di Intermeeting Luciano Rizzi sottolinea che «la crescita della presenza estera conferma la centralità di Bologna nel panorama europeo del Classic». Per Antonio Bruzzone, ceo di BolognaFiere, ospitare la manifestazione «nel cuore della Motor Valley ha un significato particolare», in un territorio dove la storia dei motori si intreccia con una lunga tradizione manifatturiera.

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