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Sicurezza in auto: come regolare volante e sedile

di Emiliano Ragoni - 29/09/2026

La sicurezza in auto comincia prima di mettere in moto, nel modo in cui ci si sistema al posto di guida. La distanza dai pedali, l’inclinazione dello schienale e la posizione delle mani sul volante incidono sulla libertà di movimento e sulla capacità di reagire a un imprevisto. Una regolazione corretta permette di raggiungere agevolmente i comandi, avere una buona visibilità e contenere l’affaticamento. Il Manuale di Guida Sicura Auto del Centro di Guida Sicura ACI-SARA inserisce questi accorgimenti nella sicurezza preventiva. Stiamo parlando di quell’insieme di condizioni che aiuta il conducente a esprimere al meglio le proprie capacità. Il punto di partenza è adattare il posto guida alle caratteristiche fisiologiche e morfologiche di chi si siede al volante.

1. Il sedile si regola partendo dai pedali

La prima regolazione riguarda lo scorrimento del sedile in avanti o all’indietro. Sulle vetture con pedale della frizione, il conducente deve riuscire a premerlo fino in fondo senza distendere completamente la gamba. È il riferimento per verificare di poter azionare la pedaliera con facilità.

Conta anche il modo in cui i piedi appoggiano. Il contatto della scarpa con il pedale deve essere saldo, evitando di affidarsi soltanto a pochi centimetri di suola, che potrebbero non bastare. Quando non viene utilizzato, il piede sinistro trova posto sul poggiapiede. Un punto d’appoggio che contribuisce a mantenere stabile il corpo durante la guida.

2. Schienale e volante: trovare la giusta distanza

Lo schienale deve formare con la seduta un angolo poco superiore a 90 gradi. Questa posizione aiuta a contenere l’affaticamento della colonna vertebrale e le sollecitazioni trasmesse dalle irregolarità della strada. Se presente, il supporto lombare sostiene la parte bassa della schiena, seguendone la naturale curvatura.

La regolazione dello schienale va coordinata con quella del piantone dello sterzo. La distanza si verifica mantenendo le spalle appoggiate allo schienale e impugnando con una mano la parte più alta del volante, a ore 12: il gomito deve restare leggermente piegato. La posizione deve lasciare libertà di movimento e consentire di raggiungere leve e pulsanti.

C’è poi lo spazio necessario all’airbag. Il riferimento riportato dal manuale è una distanza tra busto e volante di almeno 35-40 centimetri, per consentire al dispositivo di gonfiarsi senza colpire violentemente il conducente.

3. Le mani sul volante alle “9 e 15”

Una volta sistemato il sedile, l’attenzione passa all’impugnatura. Immaginando il volante come il quadrante di un orologio, la posizione indicata è quella delle “9 e 15”. Quindi, mano sinistra sul lato sinistro della corona e destra sul lato destro, con i pollici ancorati alle razze e una presa salda.

Tenere il volante con entrambe le mani permette di disporre della forza, della sensibilità e dell’equilibrio necessari a governare l’auto. Guidare con una sola mano rende più difficile reagire a un imprevisto. L’impugnatura corretta è utile anche in rettilineo, per mantenere la traiettoria quando il fondo stradale è sconnesso.

4. In curva il volante va accompagnato

Dalla posizione delle “9 e 15” è possibile ruotare il volante di circa un quarto di giro senza abbandonare la presa. Un movimento  sufficiente per affrontare gran parte delle curve fuori città.

Per sterzate più ampie, ci sono diverse tecniche. Il loro obiettivo è conservare il controllo dello sterzo, evitando di ritrovarsi con le braccia incrociate e bloccate. Anche il ritorno delle ruote verso la posizione diritta richiede attenzione: il volante va accompagnato, senza lasciarlo scorrere liberamente tra le mani aperte.

5. Il poggiatesta deve arrivare alla sommità del capo

La regolazione del posto guida comprende il poggiatesta, che ha una funzione precisa, che è quella di proteggere il collo dal colpo di frusta in caso di tamponamento. Per svolgere questo compito deve trovarsi a pochi centimetri dalla nuca, con la sommità alla stessa altezza di quella della testa.

Il posizionamento è essenziale anche sui sistemi attivi, che intervengono in caso d’urto per attenuare il contraccolpo. La presenza del dispositivo richiede quindi la stessa attenzione alla regolazione da parte di chi occupa il sedile.

6. La cintura deve aderire alla spalla e al bacino

Una volta trovata la posizione, va controllato il percorso della cintura. Il tratto diagonale deve appoggiare al centro della spalla, tra collo e braccio, mentre la fascia inferiore deve passare sul bacino, evitando l’addome. Dopo l’aggancio, tirare verso l’alto il ramo diagonale permette di far aderire meglio la cintura al bacino.

La cintura va sempre allacciata prima di iniziare la marcia. La protezione riguarda tutti gli occupanti. In caso d’urto, un passeggero posteriore non trattenuto può essere proiettato contro i sedili e le persone davanti.

7. Nei viaggi lunghi serve anche una pausa

Con il passare del tempo, anche una posizione ben regolata può diventare fastidiosa. Per i viaggi lunghi è opportuno effettuare una sosta circa ogni due ore, durante la quale camminare un po’ e distendere gambe e schiena.

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