Condividi con:

Peugeot E-208 GTi, L’A prima prova

di Redazione - 25/09/2026

Pro e Contro

Giudizio Dettaglio
PRO
  • Stabile, precisa, divertente e scattante
  • 5,5” per schizzare da 0 a 100 all’ora
  • Si fa apprezzare il volante di piccole dimensioni
CONTRO
  • Il prezzo italiano è di 44.900 euro
  • il rumore è superiore e dentro l’abitacolo si avverte
  • Il montante anteriore è un po’ ingombrante

Desiderata quando era a iniezione (la “i” della sigla GTi significava proprio quello), adesso che la Peugeot 208 arriva con la stessa denominazione ma con la “scossa” deve conquistare la fiducia dei clienti. Un compito relativamente facile se la si guida, un po’ meno se si guarda al listino, che è non meno che impegnativo. Come altri marchi del gruppo Stellantis, anche quello del Leone ha sviluppato una declinazione estremamente peperina della propria compatta sull’architettura Perfo-eCMP, impiegata ad esempio per la Opel Corsa GSE e per la Lancia Ypsilon.

1. Com’è fuori

La hot hatch, ossia la variante ad alte prestazioni di una compatta a due volumi con il portellone posteriore, si distingue per la firma luminosa a tre artigli, che all’anteriore sono integrati nel paraurti e si estendono fino ai fari a Led, mentre al posteriore sono orizzontali e a Led. Poi ci sono passaruota più generosi che alloggiano ruote da 18” con cerchi “forati” con i quali Peugeot rende omaggio alla 205 GTi e migliora il raffreddamento dei freni e che evidenziano l’allargamento delle carreggiate: 56 millimetri all’anteriore e 28 al posteriore. Anche per supportare le prestazioni maggiorate, sono stati adottati uno spoiler anteriore e un diffusore posteriore specifici in nero lucido.

L’assetto della E-208 GTi è stato ribassato di 25 millimetri. Il rosso è la tinta ricorrente, impiegata esternamente come il giallo sulla vettura gemella della casa del Fulmine per impreziosire la griglia e per caratterizzare fari, logo Peugeot, passaruota, pinze dei freni anteriori, badge “208 GTi”, spoiler posteriore.

2. Com’è dentro

Con lo stesso colore il costruttore ha personalizzato anche gli interni, a cominciare dalle cinture di sicurezza e dai tappetini per proseguire con parte dei rivestimenti e delle sellerie. Si fa apprezzare l’ormai classico volante di piccole dimensioni che facilita la presa e contribuisce a rendere divertente la guida, ma che limita in parte la giusta visuale sul cruscotto digitale. Quello centrale a sfioramento e in alta definizione è da 10”.

3. Il motore

L’unità elettrica sincrona ha una potenza di 281 CV e una coppia di 345 Nm, valori che rappresentano il top della gamma elettrica del gruppo, incluse le auto da competizione da rally. La vettura, che è a trazione anteriore, monta una batteria agli ioni di litio da 54 kWh di capacità lorda, ossia 51 netti, che si ricarica tra il 20 e l’80% in meno di mezz’ora.

Le prestazioni sono sovrapponibili agli altri modelli e non costituiscono una novità, ma sono parametri di riferimento nel segmento: 5,5” per schizzare da 0 a 100 all’ora e 180km/h di velocità massima. Il dato sui consumi, rilevati empiricamente nella prova in Scozia, è piuttosto interessante: la percorrenza contabilizzata dal computer di bordo a 60 chilometri all’ora di media (cioè un’andatura piuttosto elevata, tra l’altro lungo un tracciato parecchio “nervoso”) è stata pari a 4,51 km/kWh. Considerata la guida non meno che “disinvolta”, con diverse accelerazioni, il dato è piuttosto onorevole se paragonato al 5,81 che rappresenta il livello più alto dichiarato nel ciclo misto (quello più razionale è di 6,3).

4. Come va

Stabile, precisa, divertente e scattante. La declinazione elettrica della 208 GTi trasferisce sensazioni piacevolissime che non fanno rimpiangere (anzi) le versioni ad alimentazione termica. La doppia barra antirollio (a quella anteriore è stata aggiunta quella posteriore) consente di controllare la compatta peperina praticamente in ogni situazione, anche sul fondo stradale umido della Scozia, dove peraltro l’asfalto è anche molto irregolare e parecchio “rugoso”. Significa che la tenuta è migliore, ma anche che il rumore è superiore e dentro l’abitacolo si avverte. Il montante anteriore è un po’ ingombrante, ma al volante il piacere è quasi puro.

5. Quanto costa

Il prezzo italiano della E-208 GTi è di 44.900 euro, vale a dire duemila in più rispetto a quello francese. Con il programma Peugeot Care si può estendere la protezione sui componenti principali (motore, parti elettriche, caricato e altro ancora) fino a 8 anni o 160.000 chilometri. La garanzia aggiuntiva si attiva per due anni nel caso di manutenzioni regolari presso la rete del costruttore transalpino. In Europa, grazie a Free2Move Charge Pass, i clienti possono accedere a poco meno di un milione di punti di ricarica.

Testo di Mattia Eccheli

Potrebbe interessarti

Alfa Romeo Giulia, Stelvio, Tonale e Junior si tingono di Luna Rossa

Junior, Tonale, Giulia e Stelvio arrivano nell’allestimento dedicato alla squadra velica. Ordini dal 25 settembre: cambiano finiture, rivestimenti e dotazioni

di Emiliano Ragoni - 25/09/2026

Mercedes CLA Shooting Brake Hybrid, L’A prima prova

Tetto basso, grande portellone e più spazio di quanto dica la linea: ecco come si comporta la Mercedes CLA Shooting Brake ibrida

di Emiliano Ragoni - 24/09/2026

Podcast

in collaborazione con Aci Radio

Il Punto di Pierluigi Bonora

Il Direttore di ACI Radio Pierluigi Bonora fa il punto sul fatto più rilevante della giornata offrendo spunti di riflessione per una corretta informazione.

l'Automobile su Instagram