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Le cinesi protagoniste al Salone Auto Torino 2026

di Redazione - 14/09/2026

Passeggiando tra Piazza Castello e le altre aree espositive del Salone Auto Torino era impossibile ignorare la presenza dell’industria cinese è ormai strutturale. Su 47 Case automobilistiche presenti all’edizione 2026, 19 erano riconducibili a costruttori cinesi: oltre il 40% del totale. Una quota in crescita rispetto a quella, già superiore al 30%, registrata nel 2025.

Più che di una futura “invasione cinese”, quindi, è ormai corretto parlare di una realtà consolidata. I nuovi costruttori asiatici non provano più a conquistare il pubblico europeo puntando esclusivamente sul prezzo. Tecnologie di bordo, qualità percepita degli interni, dotazioni molto complete e una scelta sempre più articolata tra benzina, full hybrid, plug-in ed elettrico sono diventati altrettanto importanti.

A Torino se ne è avuta una dimostrazione particolarmente evidente. Ecco alcuni dei modelli che hanno attirato maggiormente l’attenzione.

Chery Q: l’elettrica compatta pensa all’Europa

La Chery Q è probabilmente una delle novità da osservare con maggiore interesse in prospettiva italiana. Si tratta del primo B-SUV completamente elettrico a marchio Chery destinato al nostro mercato: misura 419 cm di lunghezza, 181 cm di larghezza e 157 cm di altezza, con un passo particolarmente generoso di 270 cm. La batteria ha una capacità di 52 kWh e l’autonomia dichiarata arriva a circa 380 km. La trazione è anteriore e il motore sviluppa 90 kW, equivalenti a circa 122 cv.

Il debutto commerciale italiano è previsto nel corso del 2027 e Chery non ha ancora comunicato il prezzo.

Changan Deepal S07: grande SUV elettrico disegnato a Torino

La Changan Deepal S07 racconta bene quanto i confini tra industria cinese ed europea siano ormai meno netti di un tempo: è prodotta in Cina, ma è stata sviluppata stilisticamente anche attraverso il centro europeo Changan di Torino.

È un grande suv elettrico di segmento D, lungo 475 cm, largo 193 e alto 162, con ben 290 cm di passo. La versione aggiornata MY26 mostrata a Torino adotta una batteria LFP da 77,94 kWh, promette fino a 500 km di autonomia e porta la ricarica rapida in corrente continua fino a 200 kW.

Prezzo: 44.990 euro

Hongqi HS3: il lusso cinese parte da 34.900 euro

Hongqi è uno dei nomi storici dell’industria cinese e il suo arrivo ufficiale in Italia è significativo. La HS3 è il modello d’ingresso: un suv medio lungo 466 cm, largo 190 e alto circa 167, con passo di 277 cm e bagagliaio da 463 litri.

Per il nostro mercato viene proposta con un 1.5 turbo benzina, cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti e trazione anteriore. A colpire è soprattutto la dotazione, molto ricca già nell’unico allestimento previsto, con doppio display digitale, tetto panoramico e numerosi sistemi di assistenza alla guida.

Prezzo: 34.900 euro

OSCA MT8: nome italiano, corpo cinese

Tra le vetture più curiose e chiaccherate di Torino si annovera certamente  la OSCA MT8. Secondo modello del resuscitato marchio italiano sotto controllo cinese (Gruppo DR) adotta una piattaforma di origine Changan. Si tratta di un grande crossover-coupé lungo 487 cm, equipaggiato con un 2.0 turbo benzina da circa 250 cv e previsto sia con trazione anteriore sia con un sistema integrale predittivo.

Prezzo: da circa 69.000 euro

Omoda 4: una piccola Urus

È una delle auto più importanti per i futuri volumi del gruppo Chery. La Omoda 4 è un crossover compatto lungo 4424 cm, largo 187 e alto 157, con un bagagliaio da 346 a 1.126 litri. Lo stile molto spigoloso viene definito dal costruttore “Cyber Mecha” ed è chiaramente rivolto a una clientela più giovane. Si ispira vagamente alla Lamborghini Urus.

Per l’Italia è stata presentata nella versione full hybrid SHS-H, che abbina un 1.5 turbo benzina da 143 cv a un motore elettrico da 204 cv, per una potenza di sistema dichiarata di 224 cv. Sarà disponibile negli allestimenti Pure e Premium ed è attesa entro il primo trimestre del 2027.

Il prezzo ufficiale non è ancora stato comunicato.

GWM H7: quattro motorizzazioni e prezzi da 37.000 euro

Great Wall Motor è stato uno dei grandi protagonisti cinesi di Torino. La GWM H7 è un suv di circa 468 cm che punta al cuore del mercato familiare e che arriverà nelle concessionarie italiane già a ottobre.

La particolarità è l’ampiezza dell’offerta: ci sono il 2.0 turbo benzina a quattro ruote motrici, la full hybrid, la plug-in hybrid a trazione anteriore e la più sofisticata plug-in Hi4 a trazione integrale, che arriva a 435 cv.

Prezzo: da 37.000 euro per la Hybrid Hi2 da 247 cv. Il 2.0 turbo 4WD costa 39.500 euro, mentre le plug-in partono da 41.490 euro e arrivano a 46.000 euro per la Hi4 da 435 cv.

GWM Jolion Max: la famiglia nel mirino

Più orientata ai grandi numeri è la GWM Jolion Max, suv di segmento C lungo 460 cm, largo 188 e alto 168, con un passo di 271 cm. Le misure la pongono nella stessa area di mercato occupata da molti suv familiari europei e coreani.

La gamma europea prevede una versione full hybrid da circa 223 cv e una plug-in hybrid da 326 cv, quest’ultima con batteria da circa 19 kWh e un’autonomia elettrica nell’ordine dei 90-95 km.

Prezzo: non ancora comunicato

GWM Tank 300: questa volta è un fuoristrada vero

Nel mare di suv dalle forme avventurose, la Tank 300 va controcorrente: sotto la carrozzeria squadrata c’è infatti un autentico telaio a longheroni, con riduttore e bloccaggi dei differenziali.

Misura 476 cm di lunghezza, ruota di scorta compresa, 193 cm di larghezza e 190 di altezza, con passo di 275 cm. Non mancano un’altezza da terra superiore ai 22 cm e geometrie specifiche per il fuoristrada.

Prezzi: In Italia arriverà con due motorizzazioni, entrambe a trazione integrale. La 2.4 turbodiesel da 184 cv costa 46.500 euro, mentre la plug-in hybrid Hi4-T da 408 cv sale a 51.400 euro e promette circa 95 km di autonomia elettrica. Al lancio GWM ha inoltre previsto condizioni promozionali che abbassano sensibilmente la soglia d’ingresso.

WEY G9: una limousine con la carrozzeria da monovolume

La vettura che forse meglio racconta quanto il mercato cinese sappia essere differente da quello europeo è la WEY G9. Non è un altro suv, ma una grande monovolume premium plug-in hybrid, pensata per trasportare fino a sette persone con un livello di comfort vicino a quello di una limousine.

Le dimensioni sono importanti: 505 cm di lunghezza, 198 di larghezza e 190 di altezza, con 308 cm di passo. La versione internazionale utilizza un sistema plug-in hybrid Hi4 e punta molto sulla seconda fila, con sedute particolarmente sofisticate e dotazioni da vera lounge su ruote.

Il listino italiano non è stato ancora ufficializzato.

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