La fortuna aiuta i campioni. La fortuna ha aiutato Kimi Antonelli a vincere questo Gp di Spagna 2026 di Formula 1, l’ennesima vittoria di uno strepitoso Kimi che con il successo di oggi mette una grandissima ipoteca nel titolo mondiale piloti. L’ottavo successo stagionale colloca il 20enne italiano nell’olimpo dei grandissimi; sono infatti ben 81 i punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell a nove gare dalla fine della stagione.
Alle sue spalle Max Verstappen su Red Bull e uno sfortunato Lando Norris, penalizzato dal regime di virtual safety car. Lo stesso Antonelli via radio ha incoronato vincitore morale il pilota della McLaren. Ancora male la Ferrari che si deve accontentare del quarto posto di Leclerc, mentre Hamilton è stato costretto al ritiro per via di un problema ai freni. Sono quatto i Gp di seguito senza podi per la Rossa di Maranello.
“L’ottava vittoria stagionale di Antonelli sul nuovo tracciato del Madring è l’ennesima pagina di storia per l’automobilismo tricolore. Dopo il trionfo di Monza, davanti al pubblico di casa, Kimi si ripete su una pista difficilissima, la 78° ad ospitare un GP di Formula 1, gestendo la corsa con una maturità incredibile per un ragazzo di 20 anni. Ancora una volta, il pilota italiano si impone in una gara che conferma il suo ruolo di fuoriclasse, consolidando ulteriormente il suo primato in classifica mondiale”.
Così il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa, commenta l’esito del Gran Premio di Madrid.
“Questo ennesimo successo – aggiunge il presidente della Federazione sportiva dell’automobilismo – ci rende orgogliosi. Perché quando vince un italiano in F1, vince l’Italia che ama i motori, che crede nella tecnologia, nella competenza e nel coraggio”.
Al via Antonelli ha tentato l’attacco a Norris tagliando la prima chicane ed è stato costretto a restituire la posizione, mentre Verstappen, passato anch’esso fuori pista, ha ricevuto dal muretto Red Bull l’ordine di retrocedere addirittura di due posizioni per evitare la penalità, complice un contatto indiretto con Hamilton.
A complicare la gara della Ferrari ci ha pensato un problema ai freni di Hamilton, costretto a lunghi fuoripista ripetuti prima del ritiro al settimo giro. Norris ne ha approfittato per involarsi in testa, mentre Leclerc risaliva fino al quarto posto scavalcando il compagno di squadra.
La svolta è arrivata con la virtual safety car al giro 15, dopo la vettura di Stroll ferma in pista nello stesso punto che aveva tradito Hamilton. Quasi tutti i big sono rientrati ai box, tranne Leclerc (il monegasco aveva montato gomme dure), che si è ritrovato leader al riavvio grazie anche a una sosta McLaren gestita male. Norris non ha potuto effettuare subito la sosta perché in regime di virtual safety car aveva già superato la pit lane. Quindi è stato costretto a rientrare al giro successivo, mentre la virtual safety car si stava concludendo. Risultato: pit stop molto lento e rientro in pista al quinto posto.
Da lì è iniziato il vero duello della gara, con Antonelli che si è messo all’inseguimento di un Leclerc solidissimo, alternando fasi di pressione a momenti di gestione su ordine del muretto Mercedes (il monegasco doveva comunque fermarsi ai box), mentre il monegasco rimandava il suo unico pit stop nella speranza di un’ulteriore safety car che gli permettesse di non perdere terreno. La scommessa però non è riuscita: al giro 48 Leclerc è rientrato ai box, riemergendo quarto. Alle sue spalle Russell ha provato una rimonta per strappargli il quarto posto.
Nel finale Antonelli ha amministrato senza affanni il vantaggio conquistato, chiudendo davanti a Verstappen e a un Norris rallentato da un piccolo errore proprio negli ultimi giri. Leclerc ha invece resistito agli assalti di Russell fino alla bandiera a scacchi.
| Pos. | Pilota | Scuderia | Distacco | Pit stop |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Kimi Antonelli | Mercedes | Leader | 1 |
| 2 | Max Verstappen | Red Bull Racing | +4.351 | 1 |
| 3 | Lando Norris | McLaren | +5.089 | 1 |
| 4 | Charles Leclerc | Ferrari | +29.116 | 1 |
| 5 | George Russell | Mercedes | +29.829 | 2 |
| 6 | Liam Lawson | Red Bull Racing | +86.746 | 1 |
| 7 | Franco Colapinto | Alpine | +94.281 | 1 |
| 8 | Oscar Piastri | McLaren | +95.839 | 1 |
| 9 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | 1 giro | 1 |
| 10 | Nico Hülkenberg | Audi | 1 giro | 1 |
| 11 | Esteban Ocon | Haas F1 Team | 1 giro | 1 |
| 12 | Pierre Gasly | Alpine | 1 giro | 1 |
| 13 | Gabriel Bortoleto | Audi | 1 giro | 1 |
| 14 | Yuki Tsunoda | Racing Bulls | 1 giro | 1 |
| 15 | Alexander Albon | Williams | 1 giro | 1 |
| 16 | Oliver Bearman | Haas F1 Team | 1 giro | 2 |
| 17 | Fernando Alonso | Aston Martin | 2 giri | 2 |
| 18 | Valtteri Bottas | Cadillac | 3 giri | 2 |
| 19 | Carlos Sainz | Williams | Ritirato | 3 |
| 20 | Sergio Pérez | Cadillac | Ritirato | 2 |
| 21 | Lance Stroll | Aston Martin | Ritirato | — |
| 22 | Lewis Hamilton | Ferrari | Ritirato | 1 |
Lando Norris su McLaren ha conquistato la pole position, davanti a Kimi Antonelli (Mercedes) e Max Verstappen (Red Bull). Ferrari: 4° Hamilton, 5° Leclerc
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