In breve
La Formula 1 scopre Madrid. Dall’11 al 13 settembre il Madring ospita il quattordicesimo appuntamento del Mondiale 2026, una settimana dopo Monza. È la seconda gara dell’anno in Spagna, dopo il GP Barcelona-Catalunya disputato a giugno, ma la prima sul nuovo tracciato della capitale.
Il weekend segue il formato tradizionale, con tre sessioni di prove libere, qualifiche e gara. Tutte le sessioni saranno trasmesse in diretta su Sky Sport F1 e in streaming su NOW, a pagamento, e in differita sul canale tv gratuito TV8.
La Formula 1 arriva a Madrid dopo la doppietta Mercedes nel GP d’Italia. A Monza un super Kimi Antonelli ha stravinto rimontando dalla diciannovesima posizione, precedendo George Russell e Max Verstappen. Un successo che, insieme al secondo posto del compagno di squadra, ha confermato la forza della Mercedes. Nel mondiale piloti Antonelli è leader con 267 punti, 66 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell. Hamilton, primo dei ferraristi, è terzo a quota 191. Nel Mondiale costruttori la Mercedes guida con 468 punti, davanti alla Ferrari a 346 e alla McLaren a 287.
Per la Ferrari il nuovo appuntamento arriva dopo una domenica amara. Hamilton ha concluso il GP d’Italia sesto, mentre Leclerc si è ritirato per un violento incidente all’uscita della curva Alboreto nel secondo giro, dal quale è uscito illeso. La Scuderia ha così lasciato Monza senza podi. I Gp senza conquistare un podio per la Casa di Maranello diventano così tre consecutivi. In Spagna è quindi doveroso invertire la tendenza.
Il Madring presenta caratteristiche molto diverse da quelle del circuito brianzolo. Sulla carta, la varietà delle curve e le forti sollecitazioni sugli pneumatici daranno maggiore peso alla ricerca del bilanciamento e alla gestione delle gomme. Per Hamilton e Leclerc, come per gli avversari, le prove del venerdì saranno importanti per confrontare le simulazioni con il comportamento delle monoposto in pista.
Il Madring misura 5,416 chilometri e comprende 22 curve. Alterna una sezione cittadina, tra gli edifici dell’area fieristica, a una parte permanente. La prima curva si trova ad appena 200 metri dalla linea di partenza; il settore iniziale è veloce, quello centrale propone curve a media e bassa velocità, mentre nel finale compaiono svolte a 90 gradi che ricordano Baku.
La protagonista annunciata è la “Monumental”, curva 12: 550 metri di sviluppo e una sopraelevazione del 24%. Secondo le simulazioni Pirelli, la combinazione di lunghezza e inclinazione genera il carico verticale più elevato della stagione. Nel complesso, Madrid si colloca tra i cinque circuiti più severi del Mondiale dal punto di vista energetico, con forze laterali paragonabili a Barcellona e Silverstone.
Pirelli ha selezionato la C2 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft. La preparazione è iniziata tre anni fa attraverso le simulazioni; a circuito ultimato, gli ingegneri hanno misurato la rugosità dell’asfalto per affinare i dati condivisi con le squadre.
La superficie è molto liscia e offre un’aderenza relativamente bassa. È stata quindi trattata con getti ad alta pressione per eliminare polvere e residui oleosi. Anche l’altimetria contribuisce al carattere della pista: tra la curva 2 e la curva 7, situata a circa 700 metri sul livello del mare, ci sono 26 metri di dislivello.
La strategia resta da costruire sulle indicazioni delle prove libere. Senza test precedenti sul tracciato, i team dovranno verificare soprattutto il degrado: se le mescole più morbide dovessero soffrire, conservare set di Hard potrebbe diventare una scelta importante per domenica.
Secondo gli ingegneri Brembo, il Madring rientra tra i circuiti altamente impegnativi per l’impianto frenante, con un indice di difficoltà di 4 su 5. Le simulazioni indicano otto frenate al giro, per 14,2 secondi complessivi: cinque sono classificate Hard, due Medium e una Light.
La staccata più severa è quella della prima curva. Le monoposto dovrebbero passare da 294 a 137 km/h in appena 99 metri, con questi valori previsti:
| Parametro | Curva 1 |
|---|---|
| Velocità iniziale | 294 km/h |
| Velocità finale | 137 km/h |
| Tempo di frenata | 1,8 secondi |
| Spazio di frenata | 99 metri |
| Carico sul pedale | 135 kg |
| Decelerazione | 4,3 g |
| Potenza frenante | 1.782 kW |
Il confronto con Barcellona evidenzia un lavoro maggiore per le gambe dei piloti. Sul circuito catalano si frena cinque volte al giro, per meno di 11,5 secondi. Nell’intera gara il carico cumulato esercitato sul pedale è pari a 25,7 tonnellate, contro le 40,3 tonnellate previste al Madring. La percentuale del giro trascorsa in frenata è invece leggermente inferiore a Madrid: 15%, contro il 16% di Barcellona.
Tra le soluzioni Brembo utilizzate nel 2026 figurano dischi in carbonio da 330 mm di diametro, con 1.440 fori di ventilazione da 2,5 mm. Alcune squadre mantengono lo spessore di 32 mm, altre sono passate a 34 mm.
Il debutto del Madring apre un nuovo capitolo per una gara che conta 55 edizioni valide per il Mondiale disputate su cinque circuiti. Dal 1991 al 2025 il GP di Spagna si è sempre corso a Barcellona, che nel 2026 conserva il proprio appuntamento con la denominazione Barcelona-Catalunya.
La regione di Madrid ha già ospitato la Formula 1: tra il 1968 e il 1981 al Jarama, circa 30 chilometri dalla capitale, si sono disputate nove edizioni iridate del GP di Spagna. Mario Andretti è il pilota più vincente su quella pista, con due successi, mentre Lotus guida tra i costruttori con quattro.
Considerando tutte le edizioni del GP di Spagna, Michael Schumacher e Lewis Hamilton condividono il primato con sei vittorie; tra i costruttori comanda Ferrari, a quota dodici.
Brembo vanta invece successi su quattro tracciati spagnoli: Jarama con Gilles Villeneuve e Ferrari nel 1981, Jerez con Ayrton Senna e Lotus nel 1986, Barcellona con Michael Schumacher e Benetton nel 1995 e Valencia con Felipe Massa e Ferrari nel 2008.
Nel 2025 il GP di Spagna si disputò ancora a Barcellona e si concluse con una doppietta McLaren: Oscar Piastri vinse davanti a Lando Norris, con Charles Leclerc terzo sulla Ferrari. George Russell arrivò quarto, mentre Lewis Hamilton terminò sesto. La classifica ufficiale della gara.
Il cambio di sede rende però quel risultato un precedente storico, con un’utilità limitata per preparare il weekend. Al Madring mancano riferimenti di gara: dalle traiettorie alla gestione degli pneumatici, il primo confronto con la pista comincerà venerdì.
Nuovo progetto Ferrari Collectibles ispirato alla 812 Competizione Tailor Made: cofani e dorsali diventano superfici che raccontano il primo schizzo del designer
La normativa nazionale coinvolge Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, ma le misure non saranno uguali: il Piemonte ha evitato lo stop, mentre in Veneto l’iter è ancora aperto