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Blocco diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2026: dove scatterà davvero

di Emiliano Ragoni - 09/09/2026

 

Cosa significa blocco Euro 5

Il blocco dei diesel Euro 5 non scatterà nello stesso modo in tutte le Regioni coinvolte. La normativa nazionale individua Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, ma consente alle amministrazioni regionali di sostituire le limitazioni alla circolazione con altre misure capaci di garantire una riduzione equivalente delle emissioni.

Bisogna specificare che il cosiddetto blocco Euro 5 non impone di rottamare il veicolo e non vieta di possederlo o venderlo. Si tratta infatti di una limitazione alla circolazione applicata in determinate aree urbane, nei giorni e negli orari stabiliti dalle Regioni e dalle ordinanze comunali.

La misura nazionale riguarda le autovetture e i veicoli commerciali delle categorie N1, N2 e N3 alimentati a gasolio e omologati Euro 5. Le automobili Euro 5 a benzina non sono automaticamente interessate dal provvedimento.

Occorre inoltre distinguere tra limitazioni strutturali, valide secondo un calendario prestabilito, e limitazioni emergenziali, attivate temporaneamente quando le concentrazioni di PM10 superano determinate soglie.

Cosa prevede la normativa nazionale

Il riferimento è l’articolo 1 del decreto-legge 121 del 2023, successivamente modificato dalla legge 105 del 2025. La decorrenza delle nuove limitazioni strutturali è stata rinviata al 1° ottobre 2026.

La disciplina nazionale prevede un periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 marzo e indica come prioritarie le aree urbane dei Comuni con più di 100.000 abitanti, dotati di un adeguato servizio di trasporto pubblico e situati nelle zone in cui vengono superati i valori limite di PM10 o biossido di azoto.

La legge consente però alle Regioni di non introdurre il blocco, a condizione che adottino misure compensative in grado di assicurare una riduzione equivalente delle emissioni. Per questo motivo non esiste un calendario identico per tutti i territori.

Le quattro Regioni interessate

Regione Situazione Aree, giorni e orari
Lombardia Blocco confermato dal 1° ottobre 2026 per le autovetture diesel Euro 5 M1. Aree urbane di Milano, Brescia, Monza e Bergamo, dal lunedì al venerdì, festivi esclusi, dalle 7:30 alle 19:30 per tutto l’anno.
Emilia-Romagna Blocco previsto dal PAIR 2030 a partire dal 1° ottobre 2026. Comuni con più di 30.000 abitanti, agglomerato di Bologna e Comuni volontari, nei feriali dalle 8:30 alle 18:30, dal 1° ottobre al 31 marzo.
Piemonte Il nuovo blocco strutturale è stato evitato attraverso misure compensative. Non scatterà il divieto regionale previsto tra ottobre e marzo. Restano possibili limitazioni locali o emergenziali.
Veneto Rinvio al 2027 ancora in corso di approvazione. La disciplina vigente indica ancora il 1° ottobre 2026 nei Comuni e negli agglomerati con più di 100.000 abitanti.

Lombardia: partenza graduale

In Lombardia lo stop partirà il 1° ottobre 2026 per le autovetture diesel Euro 5 della categoria M1 nelle aree urbane di Milano, Brescia, Monza e Bergamo. La limitazione sarà valida durante tutto l’anno, dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, dalle 7:30 alle 19:30.

Il calendario sarà graduale: dal 1° ottobre 2027 verranno coinvolti anche i veicoli delle categorie M2, N1 e N2, mentre dal 2028 toccherà alle categorie M3 e N3. Rimarrà disponibile il sistema Move-In, che permette di utilizzare il veicolo entro una determinata soglia chilometrica. I limiti specifici per gli Euro 5 dovranno essere definiti con successivi provvedimenti. Le informazioni aggiornate sono pubblicate dalla Regione Lombardia.

Emilia-Romagna: una platea più ampia

Il PAIR 2030 dell’Emilia-Romagna programma l’estensione del blocco strutturale ai diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2026. La limitazione riguarderà i centri urbani dei Comuni con più di 30.000 abitanti, l’agglomerato di Bologna e i Comuni che hanno aderito volontariamente: Fiorano Modenese, Maranello e Rubiera.

Lo stop sarà in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30, nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 marzo. L’elenco completo dei territori interessati è disponibile sul portale Liberiamo l’Aria di ARPAE.

Piemonte: blocco sostituito da altre misure

In Piemonte il nuovo divieto strutturale non scatterà. Il Consiglio regionale ha approvato il 28 luglio 2026 l’aggiornamento del Piano per la qualità dell’aria, sostituendo lo stop con interventi compensativi nei settori dei trasporti, del riscaldamento, dell’agricoltura e della mobilità urbana.

Questo non esclude eventuali provvedimenti locali o le limitazioni temporanee attivate durante gli episodi più critici di inquinamento. Il superamento del blocco strutturale è stato comunicato ufficialmente dalla Regione Piemonte.

Veneto: decisione ancora in sospeso

Il Veneto rappresenta il caso ancora aperto. Le disposizioni attualmente vigenti fissano l’avvio del blocco al 1° ottobre 2026 nei Comuni e negli agglomerati con più di 100.000 abitanti. La Giunta regionale ha tuttavia presentato il progetto di legge 109, con l’obiettivo di rinviare la misura al 1° ottobre 2027 attraverso l’introduzione di interventi compensativi.

Al 9 settembre 2026 il provvedimento risulta ancora all’esame della Seconda commissione del Consiglio regionale. Non è quindi corretto parlare di una cancellazione già definitiva. Lo stato dell’iter può essere seguito nella scheda ufficiale del progetto di legge.

Come verificare se un’auto è Euro 5

La classe ambientale è indicata sulla carta di circolazione, alla voce V.9. È inoltre possibile effettuare un controllo inserendo la targa nel servizio di verifica della classe ambientale del Portale dell’Automobilista.

Prima di mettersi in viaggio sarà comunque necessario consultare le ordinanze del Comune interessato. Deroghe, strade escluse, permessi, fasce orarie e adesione a sistemi come Move-In possono infatti cambiare da un territorio all’altro.

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