Le strisce blu indicano uno spazio in cui la sosta è subordinata al pagamento di una tariffa. Il cartello verticale specifica giorni e orari di validità, costo, eventuale durata massima ed esenzioni: elementi stabiliti dal Comune che possono cambiare da una zona all’altra, anche nella stessa città.
In base ai servizi disponibili, si può pagare al parcometro con monete, carta o modalità contactless, oppure tramite una delle app autorizzate indicate sulla segnaletica. Alcuni Comuni prevedono anche sms, voucher, abbonamenti o permessi digitali. Al parcometro occorre seguire le istruzioni, inserire la targa se richiesto e ritirare il ticket, da esporre soltanto quando previsto. Con l’app bisogna selezionare targa, zona e durata, quindi controllare la conferma dell’avvio. Il pagamento digitale permette spesso di prolungare la sosta a distanza, purché non sia stato raggiunto il limite massimo. È sempre consigliabile conservare la ricevuta cartacea o digitale.
Non esiste una tolleranza uguale per tutti, per esempio di 10 o 15 minuti. L’articolo 7 del Codice della strada stabilisce che non si applica alcuna sanzione se l’accertamento avviene entro il 10% del tempo regolarmente pagato. Con un ticket di 30 minuti il margine è di 3 minuti; con un’ora diventa di 6; con due ore sale a 12. Il calcolo parte dalla durata acquistata, non dalla tariffa oraria. Superata questa soglia, la conseguenza cambia in base all’entità del ritardo.
Il quadro cambia a seconda che il ticket sia ancora nel margine di tolleranza, sia scaduto da più tempo oppure non sia stato acquistato:
| Situazione | Sforamento | Sanzione | Tariffa aggiunta |
|---|---|---|---|
| Ticket pagato | Entro il 10% del tempo acquistato | Nessuna | Nessuna |
| Ticket scaduto | Oltre il 10% e fino al 50% | Ridotta del 50%: da 21 a 86,50 euro | Intero periodo tariffato giornaliero |
| Ticket scaduto | Oltre il 50% | Da 42 a 173 euro | Intero periodo tariffato giornaliero |
| Nessun pagamento | Non applicabile | Da 42 a 173 euro | Intero periodo tariffato giornaliero |
Con una tariffa di 2 euro l’ora dalle 8 alle 20, per esempio, la quota aggiunta è di 24 euro; se è disponibile una tariffa giornaliera agevolata, si applica quest’ultima. Il chiarimento del Ministero dell’Interno del 25 giugno 2025 precisa inoltre che lo sconto del 30% per il pagamento entro cinque giorni riduce la sola sanzione, non la quota tariffaria. Sul verbale i due importi dovrebbero essere indicati separatamente.
I veicoli al servizio di persone con disabilità titolari dell’apposito contrassegno possono sostare gratuitamente nelle aree a pagamento, come prevede l’articolo 188 del Codice della strada. Per residenti, auto elettriche, veicoli ibridi e titolari di permesso rosa non esiste invece un’esenzione nazionale generalizzata: agevolazioni, registrazioni preventive e limiti dipendono dalle disposizioni locali. Il contrassegno o il permesso, quando richiesto, deve essere utilizzato secondo le condizioni previste e reso chiaramente visibile.
Il modo più semplice per non rischiare è impostare un promemoria qualche minuto prima della scadenza e controllare eventuali commissioni del servizio scelto. Se il parcometro non funziona, il guasto non rende automaticamente gratuito il posto: vanno cercati gli altri sistemi di pagamento indicati e conviene documentare il problema. È utile verificare anche il verbale: targa, luogo, orario, durata pagata, sanzione e tariffa recuperata devono risultare coerenti. Pagare chiude la contestazione; chi ritiene il verbale errato deve prima valutare modalità e termini di ricorso riportati nell’atto.
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