
Mercedes-Benz accelera la trasformazione della propria rete produttiva europea e rafforza il ruolo dello stabilimento ungherese di Kecskemét. Il sito, inaugurato nel 2012, è stato ampliato con un investimento complessivo, oggetto del Business Plan 2022-2026, di circa un miliardo di euro: diventa uno dei più grandi e avanzati poli industriali del gruppo a livello mondiale.
L’estensione ha portato la superficie complessiva dello stabilimento da 200 a 440 ettari. Sono stati realizzati due nuovi capannoni dedicati alla costruzione delle scocche e all’assemblaggio, una seconda area di stampaggio, un moderno reparto di verniciatura e un impianto per l’assemblaggio delle batterie. Un’espansione destinata a sostenere la più ampia offensiva di prodotto nella storia recente della Casa di Stoccarda.

Il principale elemento di novità è rappresentato dall’avvio della produzione della nuova Mercedes Classe C elettrica. Per la prima volta Kecskemét realizza un modello a batteria appartenente alla fascia media del marchio e compie un ulteriore passo in avanti nel processo di elettrificazione e nell’applicazione del principio “local for local”: componenti fondamentali, tra cui parti della carrozzeria e batterie ad alta tensione destinate alla Classe C e alla GLB elettriche, vengono infatti prodotti direttamente all’interno del sito, si riduce così la complessità della catena di fornitura.

La fabbrica adotterà un sistema produttivo particolarmente flessibile. Nell’edificio già esistente, vetture con motore termico ed elettriche potranno essere assemblate sulla stessa linea, mentre il nuovo capannone sarà dedicato in modo specifico ai modelli a batteria. Una soluzione che consentirà a Mercedes di modificare rapidamente i volumi in base all’andamento della domanda, senza vincolare l’intero stabilimento a una sola tecnologia.
Kecskemét sarà inoltre collegata agli altri impianti europei attraverso assi produttivi condivisi. La nuova GLC elettrica potrà essere costruita sia a Brema sia in Ungheria, verrà così distribuita la produzione in funzione delle necessità del mercato. Nello stabilimento ungherese verrà realizzata in esclusiva anche la futura versione più compatta della Classe G.

La trasformazione riguarda anche la digitalizzazione dei processi. La fabbrica utilizza l’ecosistema MO360, la piattaforma Mercedes che mette in comunicazione i dati relativi a produzione, qualità e logistica di tutti gli stabilimenti nel mondo. Per la prima volta, inoltre, un intero capannone di assemblaggio è stato riprodotto virtualmente attraverso la piattaforma NVIDIA Omniverse. Il cosiddetto Digital Factory Twin permette di simulare modifiche agli impianti, sequenze di montaggio e flussi produttivi prima della loro applicazione reale, riducendo i rischi durante l’avvio delle linee e conseguenti ritardi nelle consegne.

Sistemi di intelligenza artificiale e telecamere supportano anche i controlli di qualità, individuando in tempo reale eventuali difetti con una precisione senza precedenti. La componente umana ha ancora un ruolo determinante, ma più di supervisione che di intervento pratico sul campo. Le postazioni di lavoro sono state progettate con una maggiore attenzione all’ergonomia.
Un ruolo importante è affidato anche alla sostenibilità. I pannelli fotovoltaici installati sui tetti e in un parco solare di 240.000 metri quadrati raggiungono una potenza complessiva di 42,3 MWp, sufficiente a coprire circa il 25% del fabbisogno energetico annuale. Il nuovo reparto di verniciatura consuma inoltre il 20% di energia in meno rispetto a quello precedente e riduce le emissioni di CO₂ di circa l’80%.
Con oltre 5.000 addetti, Kecskemét è già la più grande fonte d’impiego della regione.

Testo di Francesco Traino
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