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Rally italiani, via libera alle GT a trazione posteriore

di Redazione - 17/07/2026

In breve

  • La Giunta Sportiva ACI ha approvato l’ingresso nei rally italiani delle vetture gruppo RGT, riunite nella classe TMGTR
  • Si tratta di vetture a trazione posteriore già protagoniste nei campionati rallystici di Francia e Belgio
  • Tra i modelli ammessi figurano la Porsche 997 GT3, la Porsche 992 Rally GT e la Alpine A110 Rally GT+
  • Il presidente della Commissione Rally ACI Sport, Giuseppe Zagami, spiega gli obiettivi della novità regolamentare

Il via libera di ACI Sport

Dopo l’approvazione della Giunta Sportiva ACI, anche i rally italiani si aprono a una nuova generazione di vetture a trazione posteriore, pensate per alzare il livello di spettacolarità delle prove speciali. Si tratta di vetture gruppo RGT inserite nella nuova classe TMGTR.

Rientrano nella classe TMGTR le vetture del gruppo RGT, un regolamento già adottato con successo nei campionati rallystici di Francia e Belgio, dove modelli come le GT3 dotate di kit Rally GT o le GT+ sono ormai in grado di competere per le posizioni assolute. La Federazione ha scelto di allinearsi a queste normative estere proprio per l’alto livello prestazionale di queste vetture, con l’obiettivo dichiarato di aumentare lo spettacolo e l’attrattiva delle gare del Campionato Italiano.

Le vetture ammesse: da Porsche a Alpine

Tra gli esemplari che potranno debuttare nei Campionati Italiani rientrano la Porsche 997 GT3 e la più recente Porsche 992 Rally GT, una vettura da circa 500 Cv preparata per le prove speciali con specifiche tecniche dedicate alla disciplina. A queste si aggiunge la Alpine A110 Rally GT+, la vettura con cui il pluricampione del mondo rally Sebastien Loeb ha conquistato diversi successi assoluti nelle competizioni transalpine.

Le parole di Zagami

“Si tratta di vetture molto spettacolari, che finora mancavano nel nostro panorama rallystico” spiega Giuseppe Zagami, presidente della Commissione Rally ACI Sport. “Ci siamo adeguati a regolamenti già adottati in Belgio e in Francia, anche perché all’estero queste vetture sono in grado di lottare per le posizioni assolute grazie a prestazioni di alto livello. È una novità che ci auguriamo possa essere colta anche dai preparatori italiani.” Zagami sottolinea come l’obiettivo della Federazione sia aprirsi a vetture capaci di aumentare lo spettacolo delle gare, ringraziando la Giunta Sportiva e l’Area Tecnica per il lavoro svolto nella valutazione del progetto.

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