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Smart #2: perché sarà un’auto rivoluzionaria

di Emiliano Ragoni - 22/06/2026

Roma ha ospitato l’anteprima europea della smart Concept #2, il prototipo che anticipa la futura smart #2. La scelta della Capitale non è casuale. Strade strette, vicoli del centro e una mobilità quotidiana fatta di spazi ridotti rendono Roma un banco di prova naturale per una due posti pensata per la città. Del resto il binomio “smartina”- Città Eterna negli anni è diventato indissolubile.

Oltre due milioni di smart delle precedenti generazioni circolano ancora oggi nelle città europee. Un dato che racconta quanto l’idea di una mobilità compatta e intelligente resti attuale, nonostante il marchio sia rimasto fermo per anni dopo la fine della produzione della smart fortwo (sotto l’ultimo esemplare elettrico consegnato in Italia).

Il debutto europeo a Roma

La smart Concept #2 anticipa lo stile della futura smart #2. Proporzioni compatte, carrozzeria bicolore e porte senza cornice non sono scelte decorative. Sono la traduzione visiva del principio tecnico dove gli elementi nascono da un’esigenza concreta e diventano identità di design.

Wolfgang Ufer, Ceo di smart Europe, ha sottolineato come le città europee siano sempre state l’habitat naturale della smart due posti, ben prima che la mobilità urbana diventasse una sfida globale. La presentazione romana segna una tappa verso la première mondiale, prevista a Parigi entro la fine dell’anno.

Il prezzo non è stato ancora svelato ma si ipotizza un listino che parte da circa 20.000 euro per arrivare a 25.000/27.000 nelle varianti più ricche. La smart #2 punta ad accontentare sia la clientela che chiede una vetturetta elettrica da città offerta a un prezzo concorrenziale, sia coloro che invece cercano un’auto più stilosa e distintiva. Per questi ultimi ci sarà il configuratore, che sicuramente offrirà diverse possibilità di personalizzazione.

Gli interni: una seduta continua

L’elemento più distintivo della Concept #2 è l’abitacolo. Smart introduce una seduta continua che supera la tradizionale separazione tra guidatore e passeggero, creando un ambiente condiviso e più pratico nonostante le dimensioni ultra-compatte della vettura.

Il cockpit è sviluppato secondo un principio a forma di S, pensato per favorire un’interazione intuitiva e una chiara organizzazione dei comandi. L’obiettivo dichiarato è offrire una percezione di spazio superiore rispetto alle dimensioni esterne, trasformando la compattezza da limite a qualità progettuale.

 

La piattaforma ECA

Alla base della futura smart #2 c’è la ECA, Electric Compact Architecture, sviluppata specificamente per un’elettrica ultra-compatta. La piattaforma punta su tre elementi: agilità urbana, efficienza elettrica e sfruttamento intelligente dello spazio interno.

Il diametro di sterzata si fermerà a 6,95 metri da marciapiede a marciapiede, un valore coerente con la manovrabilità che ha sempre caratterizzato la due posti del marchio e che resta decisivo per la guida in città e le manovre di parcheggio.

Sul fronte dell’autonomia, la piattaforma è progettata per una batteria da 35,7 kWh come valore target, con un’autonomia stimata di circa 300 km secondo il ciclo Wltp (dato non ancora omologato). La ricarica rapida in corrente continua dovrebbe portare la batteria dal 10 all’80% in meno di 20 minuti. Cifre preliminari, soggette alla procedura di omologazione Ue ancora in corso.

La nuova Tridion Cell

Il secondo pilastro della piattaforma ECA riguarda la sicurezza. La nuova generazione della Tridion Cell, la struttura portante che da sempre caratterizza la due posti smart, viene adattata ai requisiti della prossima generazione del modello.

L’obiettivo del costruttore è quello di combinare dimensioni esterne contenute con una struttura solida, conforme ai più recenti standard di sicurezza. Una scelta che ribadisce un principio del marchio: le dimensioni compatte non devono tradursi in una protezione inferiore per chi è a bordo.

 

 

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