Ogni giorno guidiamo quasi senza pensarci: regoliamo il sedile, controlliamo gli specchi, rispondiamo a una chiamata, affrontiamo traffico, stanchezza, imprevisti. Ma quanto conosciamo davvero il nostro modo di guidare?
Il progetto Come Guidi 2026, realizzato da Aci in collaborazione con il marchio Esso, prova a rispondere a questa domanda combinando test su strada, questionari online e il contributo di 9.620 soci Aci. Ne emerge una fotografia a tratti sorprendente: molti automobilisti si considerano prudenti ed esperti, ma i dati mostrano che alcune abitudini quotidiane meritano maggiore attenzione.
Il report approfondisce cinque aree principali per la sicurezza stradale: il peso reale dello smartphone alla guida, i rischi sottovalutati come la sonnolenza e i quasi incidenti, il rapporto con gli Adas e le tecnologie di assistenza, gli automatismi che emergono nei test pratici su strada e il modo in cui esperienza, abitudine e percezione influenzano il comportamento al volante.
Non è un’indagine pensata per giudicare chi guida. È uno strumento per riconoscere meglio i gesti di ogni giorno e trasformarli in maggiore consapevolezza, perché guidare bene significa anche capire quando un’abitudine può diventare un rischio.
Il white paper Come Guidi 2026 è disponibile gratuitamente. Clicca sul pulsante per accedere al documento completo.
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