Andrea Kimi Antonelli arriva a Barcellona con il vento in poppa. Il pilota bolognese della Mercedes ha vinto le ultime cinque gare consecutive e guida la classifica piloti con 156 punti, un distacco abissale sui suoi inseguitori. Al secondo posto si trova Lewis Hamilton con 90 punti: l’inglese, alla sua seconda stagione in Ferrari, sembra aver ritrovato lo smalto dei tempi migliori, andando a podio nelle ultime due gare.
Charles Leclerc, con 75 punti, quarto nella classifica piloti, appare lontano dalle prestazioni che ci si attendeva dalla Scuderia di Maranello all’inizio della stagione. Il monegasco, che ha recentemente rinnovato il suo accordo con Maranello, fatica a trovare il giusto feeling con la monoposto, penalizzata da un deficit di potenza stimato nell’ordine di 30 Cv rispetto alle vetture Mercedes.
Non stanno affatto meglio McLaren e Red Bull, team da cui ci si attendeva molto di più. Entrambi hanno pagato problemi di affidabilità delle loro monoposto, ma anche in termini di prestazioni ci si attendeva molto di più.
Barcellona è una pista che i piloti conoscono bene, avendo disputato qui i test pre-stagionali dello scorso gennaio. Tra i debuttanti più interessanti, che debutteranno nelle libere del venerdì, c’è Leonardo Fornaroli. Il giovane italiano approda in McLaren dopo essersi laureato campione di Formula 2 2025, confermando il proprio talento dopo i successi consecutivi nelle categorie propedeutiche. In questa stagione il ruolo di pilota di riserva della scuderia britannica è condiviso con Pato O’Ward, ma nel weekend del Gran Premio di Barcellona-Catalunya toccherà al 21enne Fornaroli prendere il volante della MCL40 di Lando Norris. Fornaroli aveva già avuto modo di provare la McLaren 2023 all’inizio dell’anno proprio sul tracciato catalano, circuito che conosce bene anche grazie alle esperienze maturate in Formula 2 e Formula 3. Quella in Spagna, però, sarà la sua prima vera presa di contatto in pista con la nuova generazione di monoposto 2026.
Un altro debuttante sarà Dino Beganovic alla guid adella Ferrari. Pausa momentanea dalla sua stagione in Formula 2 per Dino Beganovic, che prenderà il posto di Lewis Hamilton nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Barcellona-Catalunya. Il 22enne svedese, membro della Ferrari Driver Academy dal 2020, affronterà la sua terza apparizione in FP1, dopo le uscite disputate in Bahrain e Austria nel 2025. Parallelamente all’impegno in F2, Beganovic ha lavorato anche al simulatore della Scuderia, accumulando informazioni utili sul comportamento delle monoposto di questa stagione. Arriverà in Spagna forte del podio conquistato a Monaco, dove ha chiuso terzo dopo un sorpasso spettacolare all’ultimo giro. Per lui si è trattato del secondo piazzamento nella top 3 dell’anno, un risultato che conferma il buon momento del pilota della Ferrari Academy.
Il Circuit de Barcelona-Catalunya è uno dei tracciati più completi dell’intero calendario di Formula 1. Con i suoi 4,657 chilometri di lunghezza, il Montmelò offre una combinazione di 14 curve percorse ad elevate velocità alternate a rettilinei impegnativi, mettendo alla prova tanto l’efficienza aerodinamica quanto la trazione delle monoposto. Le forze laterali esercitate sulle gomme sono particolarmente elevate, in special modo sul lato sinistro della vettura, quello più sollecitato dalle nove curve a destra del tracciato. Le più significative sotto questo aspetto sono la curva 3 e le ultime due, raccordate nel 2023 per rendere più fluido l’ingresso sul rettilineo dei box.
Il degrado dei pneumatici è prevalentemente di natura termica e, così come per l’usura, l’asse anteriore risulta quello limitante. La rugosità dell’asfalto è elevata, conseguenza diretta dell’età avanzata del manto stradale. Da considerare inoltre che le temperature dell’asfalto potrebbero risultare più elevate rispetto a quelle registrate nelle edizioni precedenti, in ragione del cambio di data della gara.
La Pirelli ha scelto per questo appuntamento le mescole C2 (Hard), C3 (Medium) e C4 (Soft), una selezione più morbida rispetto alla consueta scelta per Barcellona. L’obiettivo dichiarato dal fornitore unico è favorire un maggior numero di soste e incentivare l’utilizzo della mescola Hard all’interno delle strategie di gara. Da tenere d’occhio anche i cerchi: eventuali sviluppi in questa area potrebbero avere un impatto diretto sullo scambio termico tra asfalto, pneumatici e impianto frenante. Barcellona, d’altra parte, è da sempre un appuntamento ricco di aggiornamenti tecnici, e il confronto con i tempi registrati nei test di gennaio sullo stesso tracciato fornirà ai team un riferimento immediato per valutare i progressi compiuti.
Nel Gran Premio di Spagna 2025, diciotto piloti alla partenza montarono la mescola Soft sulla griglia, tra set usati e nuovi. Lo stint centrale fu completato dalla maggior parte dei piloti con la mescola Media, prima di una seconda sostituzione nel finale nuovamente con la Soft. Una safety car negli ultimi giri spinse tutti i piloti a effettuare una sosta supplementare: gli alfieri della Red Bull arrivarono a quattro pit stop complessivi, mentre gli altri si fermarono a tre. L’unico ad aver montato la Hard nel corso della gara fu Max Verstappen, nel suo stint finale.
Il Gran Premio di Spagna è quest’anno alla cinquantaseiesima edizione valida per il Campionato mondiale di Formula 1. La gara si è svolta finora su cinque circuiti diversi a partire dalla sua prima edizione nel 1951: due volte a Pedralbes, quattro al Montjuïc Park, cinque a Jerez de la Frontera, nove a Jarama e trentacinque a Barcellona. Tra i piloti, Michael Schumacher e Lewis Hamilton guidano la classifica all-time per numero di vittorie nel Gran Premio di Spagna con sei successi ciascuno, due in più di Max Verstappen, fermo a quattro. Ferrari è il costruttore con più primi posti (12), seguita da McLaren con 9.
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