
Testo di Mattia Eccheli
Una potenza quasi “infinita”. Sopra Montecarlo, oltre il panoramico Maybourne Riviera Hotel, che si trova peraltro già in territorio francese, l’ingegnere al volante accelera improvvisamente nello strettissimo budello di asfalto.
Il passeggero — l’unico italiano in questa tornata nel Principato — che eccezionalmente viaggia sulla sinistra (il prototipo ha la guida a destra), viene quasi risucchiato verso il retro. Poi, quando sembra che abbia raggiunto il massimo della spinta, accelera ancora e il passeggero è quasi… disorientato.
Non solo per questo, ma anche per questo, la Jaguar GT Type 01 impressiona. È l’elettrica che proietta il blasonato costruttore di Coventry in una nuova era, quella a zero emissioni: lo “0” indica proprio questo, mentre il numero “1” sottolinea come sia il primo di una serie di modelli di una generazione inedita.
Il prototipo è camuffato e all’esterno quasi non si nota che il veicolo è privo del lunotto. In compenso dispone di un ampio tetto panoramico vetrato fisso.
All’interno della 2+2 da 5,2 metri di lunghezza (centimetro più, centimetro meno) è visibile distintamente solo il grande schermo dietro il conducente, che sarà a sfioramento. Poi ce n’è uno molto più piccolo, inserito centralmente e in basso, ma più vicino al guidatore.
Tutto il resto, informa l’ingegnere, non può venire preso come riferimento: un po’ perché è ancora “imbottito” e un po’ perché non è comunque definitivo.

All’anteriore si sta larghi, molto larghi. Tuttavia i due sedili posteriori sono più di semplici strapuntini. “Abbiamo viaggiato anche in quattro — spiega l’ingegnere — e non abbiamo avuto problemi. Due come noi, ad esempio, che non siamo altissimi, ci staremmo bene”.
Circa il bagagliaio, il costruttore non fornisce ancora indicazioni precise: “Diciamo che se due persone si spostano per un fine settimana lungo non hanno problemi con i loro trolley”. La GT Type 01 dovrebbe assicurare complessivamente più spazio rispetto ad altri modelli analoghi.
Il costruttore ha scelto di esibirla e farla viaggiare su strada — con permessi straordinari — in occasione degli E-Prix di Monaco, le gare più esclusive della Formula E, campionato del quale la scuderia Jaguar TCS è già stata campione del mondo.
Non a caso lo sviluppo della Gran Turismo di lusso a quattro porte è stato arricchito dalla tecnologia messa a punto in pista dalla squadra.
“Un know-how d’eccellenza che ha contribuito a perfezionare un’auto elettrica dalla guidabilità unica” garantisce Jaguar. Il trasferimento tecnologico ha riguardato il software di controllo della trazione integrale e gli inverter a commutazione rapida alimentati da carburo di silicio, oltre alla frenata rigenerativa, all’autonomia e alla capacità di ricarica rapida.

“Non abbiamo solo sfruttato le nostre conoscenze in Formula E, ma abbiamo anche integrato la mentalità competitiva di Jaguar TCS Racing nei nostri team di ingegneria — precisa Rawdon Glover, managing director del costruttore — Questo ci ha permesso di sviluppare soluzioni innovative, che offrono un’esperienza di guida diversa da qualsiasi altra auto elettrica”.
Pur pesando a vuoto non meno di 2.700 chilogrammi, almeno seduti a fianco del guidatore la Gran Turismo appare “leggera” e perfino facile da gestire nelle curve strette. Del resto monta tre motori, uno sull’asse anteriore e due su quello posteriore, che valgono oltre 1.000 Cv di potenza e circa 1.300 Nm di coppia.
La velocità massima è di 250 km/h, mentre lo spunto da 0 a 100 è attorno ai 3 secondi. L’architettura a 850 Volt consente una potenza di ricarica fino a 350 kW. Grazie alla batteria da 120 kWh, l’autonomia stimata è di 700 chilometri.
La Jaguar GT Type 01 verrà presentata nei prossimi mesi, in ogni caso entro la fine dell’anno, con l’avvio della commercializzazione previsto per il 2027 a un prezzo che potrebbe partire da 150.000 euro, probabilmente Iva esclusa.

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