Maserati, Huawei e il costruttore cinese Anhui Jianghuai Automobile Group (Jac) sarebbero in trattative avanzate per sviluppare congiuntamente nuovi modelli elettrici sotto il marchio del Tridente. La notizia, riportata dalla testata cinese Yunjian Insight e ripresa da numerose fonti internazionali, parla di un’architettura industriale tripartita in cui Huawei guiderebbe la definizione del prodotto e fornirebbe le tecnologie software, Jac si occuperebbe dello sviluppo congiunto e della produzione, mentre Maserati apporterebbe il design e lo stile.
Lo schema ricalca il modello già operativo nell’alleanza Hima (Harmony Intelligent Mobility Alliance), attraverso cui Huawei collabora con diversi marchi nel segmento di lusso cinese. Il primo modello sarebbe atteso in produzione di massa nella seconda metà del prossimo anno,ma un accordo commerciale formale non è ancora stato firmato. Le trattative sarebbero in corso dall’inizio del 2025 e i lavori di ricerca e sviluppo sarebbero già avviati.
La struttura della partnership rispecchia quella già collaudata con i cinque brand dell’alleanza Hima. Nello specifico, Huawei contribuisce con la definizione del prodotto, l’elettronica di bordo, il software, i sistemi di assistenza alla guida avanzata e l’esperienza utente. Jac garantisce la parte industriale, ovvero lo sviluppo e la produzione in serie. A Maserati resterebbero il design e la gestione del brand, ruolo definito nelle indiscrezioni come “brand endorsement”.
Non sono ancora confermati i dettagli sul tipo di carrozzeria, anche se l’ipotesi di una berlina appare la più probabile, né quelli sul powertrain. Tra le opzioni considerate ci sono motori full electric e range extender (Reev), formula già adottata sulla Maextro S800.
Il progetto prevede due varianti. La versione per il mercato cinese potrebbe essere commercializzata con il marchio Maextro, la joint venture tra Huawei e Jac, mentre quella destinata ai mercati internazionali manterrà il marchio Maserati. Il primo modello si troverebbe attualmente in fase di design esterno. La tabella di marcia indicata dai media cinesi prevede l’avvio della produzione in serie nella seconda metà del 2027.
Il contesto industriale che ha aperto la porta a questa trattativa è quello di una crisi profonda. Le consegne globali del marchio sono crollate da quasi 27.000 unità nel 2023 a circa 7.900 nel 2025, con cali del 55% negli Stati Uniti e del 42% in Italia e Spagna. Al ritmo attuale, il consuntivo annuo rischia di scendere sotto le 5.000 unità.
Particolarmente pesante la contrazione in Cina, un tempo primo mercato mondiale del Tridente. Nel 2017 Maserati vendeva 14.498 auto, pari a quasi il 30% dei volumi globali; nell’ultimo anno le consegne si sono fermate a poco più di 1.000 unità. Alla base delle difficoltà c’è il ritardo accumulato nella transizione elettrica e soprattutto digitale, con sistemi multimediali e funzionalità di assistenza alla guida considerati meno avanzati rispetto a quelli offerti dai concorrenti cinesi anche nelle fasce di prezzo più accessibili.
Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le voci su un possibile cambio di proprietà del marchio modenese. Xpeng, Xiaomi e Byd avrebbero mostrato interesse per un’acquisizione. La vicepresidente esecutiva di Byd, Stella Li, ha definito il marchio “molto interessante” (qui per saperne di più), precisando che il Gruppo sta valutando la situazione senza aver ancora intrapreso azioni concrete.
La collaborazione tra Huawei e Jac nel segmento premium ha già prodotto risultati concreti. La berlina di lusso Maextro S800 ((foto sotto) ha un prezzo di partenza di 708.000 yuan (circa 104.000 dollari) e ha superato le 16.000 unità cumulative dal lancio nel 2024, posizionandosi come uno dei veicoli più costosi del mercato cinese.
Nel segmento delle grandi berline, il modello ha già superato per volumi le vendite cumulate di Mercedes Classe S, Bmw Serie 7 e Audi A8. Huawei ha inoltre annunciato una versione aggiornata equipaggiata con un Lidar a 896 canali, la specifica più alta disponibile a livello globale. Il secondo modello della gamma, il minivan di lusso Maextro V800, è atteso a breve.
Interpellata da Carscoops, Stellantis ha confermato di intrattenere, nel normale corso delle attività, discussioni con diversi operatori del settore a livello mondiale, senza entrare nel merito di singole indiscrezioni. L’amministratore delegato Antonio Filosa, intervenuto al summit “Future of the Car” del Financial Times, ha dichiarato che le partnership costituiranno uno dei pilastri fondamentali della strategia a lungo termine del gruppo.
Se l’accordo con Huawei e Jac dovesse concretizzarsi, rappresenterebbe l’ingresso più significativo di Huawei nel mercato automobilistico internazionale e un cambio radicale nel modello industriale di Maserati, con la produzione spostata in Cina e il ruolo del marchio modenese ridotto essenzialmente a design.
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