La Vespa ha accompagnato la storia italiana diventando negli anni una delle immagini più riconoscibili nel mondo. Nasce in un’Italia devastata dalla guerra, dove muoversi è difficile e l’automobile resta un lusso per pochi. Enrico Piaggio comprende che il futuro della mobilità passa da un mezzo economico, semplice e accessibile. Insomma la Vespa rappresenta un tassello fondamentale della storia italiana delle due ruote. Negli ultimi anni abbiamo visto diverse aziende che si sono adoperate per realizzare kit in grado di elettrificare la Vespa. Newtron è una di queste e recentemente ha presentato un interessante kit modulare.
Quello mostrato alcuni giorni fa si chiama Vespa EV, sistema di retrofit 100% elettrico pensato per trasformare lo scooter Piaggio originale in un veicolo a zero emissioni, mantenendone telaio, stile e fascino.
L’idea alla base del progetto è semplice: elettrificare invece di sostituire. In un momento in cui la mobilità urbana guarda con sempre maggiore attenzione alla sostenibilità, Newtron propone un approccio fondato sul riuso intelligente, estendendo il ciclo di vita di veicoli già esistenti. Il sistema è conforme alla normativa italiana sul retrofit, il D.M. 141/2022, e consente una trasformazione omologata, sicura e replicabile.
Il kit sviluppato da Newtron comprende motore elettrico, pacco batterie agli ioni di litio, centralina di gestione e interfaccia di ricarica. Due le configurazioni disponibili: una da 11 kW, paragonabile a uno scooter 125, e una da 14 kW, più vicina per prestazioni a un 300 cc. Su strada, il vantaggio è quello tipico dell’elettrico: una risposta immediata all’acceleratore e uno scatto più brillante rispetto alle versioni termiche originali.
La batteria lavora a circa 48 V e, nelle versioni più performanti, può arrivare a una capacità di 4,5 kWh. Secondo Newtron, l’autonomia reale è compresa tra 100 e 120 km, un valore coerente con l’utilizzo quotidiano in città e nei tragitti extraurbani leggeri. La ricarica completa richiede circa quattro ore.
La Vespa Newtron conserva gran parte delle caratteristiche dinamiche del modello originale. L’integrazione del sistema elettrico è stata studiata per non alterare in modo significativo la distribuzione dei pesi e il comportamento su strada. L’incremento di massa dichiarato resta contenuto, intorno al 5%, così da preservare quella maneggevolezza che da sempre è uno dei punti di forza della Vespa.
La velocità massima varia, a seconda della configurazione scelta, tra 90 e 110 km/h. Un dato adeguato all’utilizzo urbano ed extraurbano leggero. Ampia anche la compatibilità del kit, applicabile a diversi modelli Vespa, dalla Granturismo 125L fino alle più recenti GTS 310.
| Modello | Cilindrata | Anno | Stato | Note |
|---|---|---|---|---|
| Granturismo 125L | 125 cc | 2003 | Compatibile | Versione base aggiornata |
| Vespa GTS 250 i.e. | 250 cc i.e. | 2005 | Compatibile | Iniezione elettronica |
| Vespa GTV e LXV | Da confermare | 2006 | Compatibile | Versioni speciali da distinguere in distinta tecnica |
| Vespa GT 60° | 250 cc | 2006 | Compatibile | Edizione dedicata |
| Vespa GTS 300 | 300 cc | 2008 | Compatibile | Piattaforma ad alta diffusione |
| Vespa Sei Giorni | Da confermare | 2017 | Compatibile | Versione speciale |
| Vespa GTS | Da confermare | 2019 | Compatibile | Aggiornamento gamma GTS |
| Vespa GTS 310 | 310 cc | 2025 | Compatibile | Ultima evoluzione di gamma |
La proposta commerciale si articola su due livelli. Il kit di conversione parte da 3.590 euro tutto incluso per la versione da 11 kW con batteria da 3 kWh, mentre la configurazione da 14 kW con batteria da 4,5 kWh arriva a 4.590 euro. Chi preferisce acquistare una Vespa già convertita su base Piaggio Donor L o GTS può invece scegliere una soluzione chiavi in mano con prezzi compresi tra 7.590 e 8.990 euro.
Tra gli optional figurano app di telemetria, presa Mennekes, prese USB A/C e display digitale. Restano disponibili anche gli accessori più classici legati all’universo Vespa, come bauletto, parabrezza e supporto per smartphone. con una seconda vita elettrica.
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