Lamborghini presenta la Fenomeno Roadster, Few-Off (pochi esemplari prodotti) da 1.080 CV limitata a 15 esemplari. Secondo quanto riferito dal marchio è la vettura scoperta più potente mai prodotta a Sant’Agata Bolognese. Svelata alla seconda edizione della Lamborghini Arena, è l’evoluzione della Fenomeno Coupé del 2025 e si inserisce nella tradizione delle Few-Off V12 a cielo aperto inaugurata dalla Reventón Roadster nel 2009.
«Fenomeno Roadster rappresenta l’espressione più autentica dei valori del nostro brand: design visionario, performance senza compromessi ed esclusività assoluta», ha dichiarato Stephan Winkelmann, Presidente e Ceo di Automobili Lamborghini. Il nome si ispira, per tradizione del marchio, al mondo dei tori da corrida.
Prima due posti cabrio del marchio con sistema HPEV (High Performance Electrified Vehicle), la Fenomeno Roadster monta un V12 6,5 litri aspirato da 835 CV a 9.250 giri/min e 725 Nm a 6.750 giri/min, oltre 128 CV/litro secondo Lamborghini. Tre motori elettrici (due anteriori, uno sul cambio a doppia frizione a 8 rapporti) portano la potenza combinata dichiarata a 1.080 CV. La batteria agli ioni di litio da 7 kWh permette anche la marcia in elettrico.
Le prestazioni comunicate dal Toro: 0-100 km/h in 2,4 secondi, 0-200 km/h in 6,8 secondi, velocità massima oltre 340 km/h. Freni carboceramici CCM-R Plus e ammortizzatori racing regolabili manualmente completano il pacchetto dinamico. La gestione della vettura è affidata a un sensore 6D vicino al baricentro, collegato alla centralina IPB, che monitora in tempo reale accelerazioni e velocità angolari sui tre assi.
La struttura riprende la Monofuselage aerospaziale della Revuelto: monoscocca in fibra di carbonio multitecnologia con struttura anteriore in Forged Composite. La combinazione di fibre lunghe e corte in una miscela liquida brevettata consente, secondo Lamborghini, di contenere l’aumento di peso rispetto alla Coupé mantenendo rigidità e resistenza equivalenti. Prima applicazione di questa configurazione ibrida su una Lamborghini di serie.
Il pacchetto aerodinamico è stato interamente riprogettato per compensare l’assenza del tetto. Lamborghini dichiara valori di deportanza e stabilità equivalenti alla Coupé. Uno spoiler sul parabrezza convoglia l’aria al vano motore senza scoop dedicato; i roll bar in carbonio svolgono funzione strutturale e aerodinamica, raccordandosi ai cupolini in stile speedster.
Il cofano trasparente con prese esagonali espone il V12 ed è il filo conduttore stilistico della vettura: il motivo esagonale ricorre nelle minigonne, nei passaruota, nella firma led e nell’abitacolo. La livrea Blu Cepheus su base Rosso Mars richiama i colori di Bologna e la Miura Roadster del 1968.
«Il design di Fenomeno Roadster è un punto di riferimento per le prossime supersportive open-top», ha dichiarato Mitja Borkert, Design Director di Automobili Lamborghini.
Fibra di carbonio, microfibra Corsatex by Dinamica e Carbon Skin brevettato rivestono plancia e sedili. Il sistema Pilot Interaction integra tre display digitali a grafica esagonale, pulsanti aptici e comandi di ispirazione aeronautica; entrambi i posti hanno accesso ai principali dati di guida.
Bridgestone, fornitore tecnico esclusivo, ha sviluppato due configurazioni Potenza per la Roadster. La Potenza Sport (265/30 ZRF21 ant. / 355/25 ZRF22 post.) è disponibile anche con tecnologia Run-Flat. La configurazione semi-slick di nuova generazione, in misure da 20 e 21 pollici, è omologata per uso stradale ma pensata per la pista. Entrambe prodotte in Italia con tecnologia Virtual Tyre Development (VTD).
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