Il settore dell’autoriparazione si trova oggi a fare i conti con una trasformazione strutturale. L’arrivo dei veicoli elettrici e ibridi plug-in impone alle officine strumenti e competenze che fino a pochi anni fa erano del tutto estranei al loro quotidiano. Gestire sistemi ad alta tensione, valutare lo stato di salute delle batterie di trazione, garantire ricariche sicure e compatibili con gli impianti elettrici esistenti: sono queste le nuove sfide di un comparto in rapida evoluzione. Texa, azienda specializzata nella realizzazione di strumenti diagnostici ha sviluppato un dispositivo potenzialmente in grado di rispondere alle nuove esigenze di officine e di clienti.
Si chiama E-Diag Charger ed è un dispositivo mobile e trasportabile (è dotato di ruote e pesa dai 110 a 150 kg) che integra in un’unica soluzione le funzioni di ricarica e diagnostica.
Si tratta quindi di una sorta di “colonnina portatile”, la quale, una volta connessa alla rete elettrica dell’officina può ricaricare fino a due vetture insieme e, inoltre, è in grado di valutare lo stato di salute della batteria.
Attualmente lo strumento E-Diag Charger funziona solo con le auto elettriche e plug-in, tipologia di powertrain dove la batteria di trazione svolge una funzione importante. Tuttavia, con i futuri aggiornamenti, verrà progressivamente esteso anche alle full hybrid.
Uno degli elementi distintivi del prodotto è la capacità di adattare automaticamente la potenza erogata in funzione delle caratteristiche dell’impianto elettrico dell’officina, evitando sovraccarichi e interruzioni indesiderate. Tramite l’accessorio PLC ENERGY METER è possibile gestire la ricarica simultanea di due veicoli, uno in AC e uno in DC, con soglie di potenza impostabili.
Sul fronte diagnostico, E-Diag Charger incorpora un sistema sviluppato internamente da Texa che consente di verificare il funzionamento dei circuiti di ricarica in tempo reale, durante la sessione stessa. Collegando il Navigator Nano Service alla presa OBD del veicolo, l’operatore può:
Texa durante la conferenza di presentazione di E-Diag Charger ha ribadito che gli algoritmi che valutano lo stato di salute della batteria sono proprietari.
Centrale, in questo contesto, è la funzione di valutazione dello stato di salute della batteria, SoH, State of Health. Attraverso i dati acquisiti dalle centraline e una successiva elaborazione in cloud, il sistema restituisce una stima percentuale dell’efficienza residua del pacco batteria. Un’informazione sempre più rilevante non solo per la manutenzione, ma anche per la stima del valore residuo del veicolo.
Al termine dell’analisi è possibile generare due tipologie di certificato:
L’interfaccia è affidata a un display multitouch a colori da 10 pollici, realizzato con tecnologia glove-touch per garantire piena operatività anche con i guanti da lavoro indossati.
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