In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, che ricorre il 2 aprile, Automobile Club d’Italia e ACI Storico hanno inaugurato oggi 1° aprile, presso la Galleria Caracciolo di Via Marsala 8 a Roma, un evento espositivo dal titolo emblematico: “Arte, passione e inclusione. L’armonia delle auto d’epoca vista con occhi speciali”. Un appuntamento che intreccia sensibilità sociale, patrimonio culturale e passione automobilistica, realizzato in collaborazione con l’Intergruppo Parlamentare per le Disabilità.
Protagonista della prima sezione è Matteo Silvestri, giovane artista nello spettro autistico, le cui opere reinterpretano alcune delle vetture più iconiche del panorama internazionale attraverso una visione personale e originale. Un linguaggio visivo che non si limita alla rappresentazione, ma propone uno sguardo alternativo sulla realtà, capace, secondo il presidente di ACI e ACI Storico Geronimo La Russa, di arricchire chi lo incontra. “Ci offre l’opportunità di incontrare e promuovere l’estro creativo di artisti che ci prendono per mano e ci accompagnano a osservare la realtà attraverso il filtro della loro speciale sensibilità e visione”, ha dichiarato La Russa, sottolineando come iniziative di questo tipo ricordino “quanto sia importante garantire alle persone nello spettro autistico salute, diritti, sostegni appropriati, inclusione e qualità della vita”.
Nella stessa sede espositiva, e in parallelo, è stata presentata la mostra “Gli scultori della velocità — I capolavori dei Maestri carrozzieri modenesi”, un percorso dedicato al meglio del design automobilistico italiano del Novecento. In esposizione figurano scocche da collezione firmate da figure leggendarie come Giancarlo Guerra e Sergio Scaglietti, provenienti dalla collezione ModernArt. I pezzi includono una Ferrari 250 GTO, una 750 Monza, tre Ferrari del 1967 — la 330, la P3 e la P4, quelle che quell’anno dominarono il podio a Daytona — oltre a una Maserati Tipo 151/3 e alla Shelby Cobra Daytona Coupé: esemplari unici che testimoniano un’epoca in cui Modena era la capitale mondiale del design automobilistico d’eccellenza.
Due mostre distinte per tema, ma unite da un filo comune: la celebrazione di una creatività fuori dal comune, che si tratti del talento di un giovane artista o del genio artigianale di maestri carrozzieri entrati nella storia.
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