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Honda, una frenata sull’elettrico da oltre 15 miliardi

di Emiliano Ragoni - 16/03/2026

Honda Presents World Premiere of Honda 0 Saloon and Honda 0 SUV Prototypes at CES 2025 – alongside ASIMO OS, a Honda Original Vehicle Operating System

La frenata sull’elettrico di Honda – Articolo in sintesi-

  • Ridimensionamento in Nord America: cancellati tre modelli EV previsti per il mercato statunitense; la produzione doveva iniziare quest’anno in Ohio.
  • Impatto finanziario shock: previsti oneri fino a 15,8 miliardi di dollari (2,5 trilioni di yen) e una perdita netta storica di 690 miliardi di yen, la prima dal 1977.
  • Il Canada resta in attesa: il piano da 15 miliardi di dollari canadesi per l’Ontario rimane in sospeso, ma l’azienda ribadisce l’intenzione di procedere, rivedendo le tempistiche nel 2027.
  • Nuova strategia: focus sui veicoli ibridi, sui mercati emergenti come l’India e sul florido settore dei motocicli, in attesa del nuovo piano industriale di maggio.

1. Honda e l’impatto della transizione globale

Honda è un’altra vittima della “frenata” della transizione globale verso i veicoli elettrici. Nei giorni scorsi, la Honda ha annunciato una drastica correzione di rotta della sua strategia di elettrificazione nordamericana, cancellando lo sviluppo di tre nuovi modelli elettrici e avvertendo gli investitori di un imminente, e storico, passivo di bilancio.

Si tratta dei modelli a corrente facenti parte della gamma Honda 0 Series, un suv e una berlina (vedi foto in apertura di articolo), che sarebbero dovute approdare sul mercato entro quest’anno.

2. Un terremoto finanziario senza precedenti dal 1977

I numeri delineano un quadro di estrema difficoltà nel breve termine. Honda si prepara a registrare oneri legati al ridimensionamento dell’elettrico per circa 2,5 trilioni di yen, tra i 15,7 e i 15,8 miliardi di dollari, che saranno spalmati tra l’anno fiscale in corso, in chiusura a fine marzo 2026, e il prossimo.

L’impatto sul bilancio sarà severo: la casa automobilistica prevede perdite operative comprese tra i 270 e i 570 miliardi di yen e una potenziale perdita netta di 690 miliardi di yen (circa 4,2 miliardi di dollari). Si tratta di un evento epocale per l’azienda, che non registrava un rosso a livello consolidato dal 1977. L’annuncio ha provocato un’immediata reazione dei mercati, con il titolo Honda che ha subito il calo intraday più pesante da quasi un anno alla Borsa di Tokyo (quasi il 6%).

“La situazione è cambiata molto più rapidamente di quanto ci aspettassimo”, ha ammesso senza mezzi termini l’Amministratore Delegato Toshihiro Mibe.

3. Le cause: dazi, sussidi e il “Dragone” cinese

Il passo indietro di Honda non è un caso isolato, ma si inserisce in un panorama industriale complesso, in cui anche colossi come Ford, con un colpo da 19,5 miliardi di dollari, e Stellantis, con oneri per oltre 22 miliardi di euro (qui per saperne di più), stanno rivedendo al ribasso le proprie ambizioni elettriche.

Le ragioni di questa frenata sono molteplici. In Nord America, l’avvento di Trump ha causato un vero e proprio terremoto per la corsa all’elettrico delle aziende automobilistiche, a causa della sospensione dei sussidi per le EV (qui per saperne di più). A questo bisogna aggiungere che la domanda dei consumatori verso i veicoli a correnti non è ancora matura ed è soggetta a diverse fluttuazioni. Sul fronte asiatico, in particolare in Cina, la competizione feroce dei marchi locali, con BYD in testa, ha eroso rapidamente le quote di mercato dei costruttori stranieri, costringendo la Honda a prevedere una svalutazione dei propri investimenti nella regione.

4. Honda e il destino del maxi-polo canadese

Il ridimensionamento riguarda gli Stati Uniti e i tre modelli cancellati che avrebbero dovuto vedere la luce negli stabilimenti in Ohio già quest’anno. Tuttavia, la casa giapponese ha specificato che non sta abbandonando completamente i veicoli a corrente nel lungo termine.

L’ambizioso investimento da 15 miliardi di dollari canadesi destinato all’Ontario, che prevede una catena di approvvigionamento completa, dalle batterie all’assemblaggio finale, non è stato cancellato. Annunciato nell’aprile 2024 e messo in pausa nel maggio 2025 proprio a causa del rallentamento del mercato, il progetto resta ufficialmente “congelato”.

Ken Chiu, portavoce di Honda Canada, ha rassicurato che la posizione dell’azienda rimane invariata. Il colosso giapponese continuerà a monitorare le condizioni di mercato e prevede di riesaminare le tempistiche del progetto nel 2027. Secondo l’analista Sam Fiorani di AutoForecast Solutions, l’inizio della produzione in Canada potrebbe plausibilmente slittare ai primi anni 2030, sottolineando però che le case automobilistiche “sarebbero miopi se abbandonassero i loro impegni” a lungo termine.

Goodwood Festival of Speed 2025 – Honda 0 SUV

5. La via d’uscita: ibridi, moto e India

In attesa che il mercato degli EV maturi e si stabilizzi, Honda si prepara a varare un “Piano B” che verrà illustrato ufficialmente il prossimo maggio.

Nel frattempo l’azienda sposterà le risorse per rafforzare la sua già solida gamma di veicoli ibridi, considerati oggi un ponte più sicuro e redditizio verso l’elettrificazione. Inoltre, punterà a massimizzare i profitti dove è già leader indiscusso, ovvero nel florido settore dei motocicli, e cercherà di espandere la propria presenza in mercati in rapida crescita demografica ed economica come l’India.

2023 Honda CR-V

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