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Auto: Bruxelles rivede la rotta sul 2035, addio stop motori termici

di Emiliano Ragoni - 16/12/2025

Auto: addio al ban dei motori termici al 2035, cosa cambia?

  • 2035: da -100% a -90% CO₂ allo scarico (vs 2021) + crediti per il 10% residuo
  • Più peso a e-fuelsbiocarburanti e acciaio low-carbon Ue per la compensazione
  • Restano in gioco PHEVrange extendermild hybrid e ICE “compatibili”
  • Supercrediti per piccole EV accessibili prodotte in Ue
  • Banking & borrowing per i target 2030 nel periodo 2030-2032
  • Furgoni: target 2030 ridotto dal 50% al 40% (vs 2021)

La Commissione europea mette mano alla traiettoria della decarbonizzazione dell’auto. Come avevamo anticipato QUI, attraverso un pacchetto di misure annunciato oggi, l’esecutivo Ue propone di rimodulare il regolamento sulle emissioni di CO₂ per auto e furgoni.

La UE ha rivisto l’obiettivo che dal 2035 avrebbe portato, di fatto, allo stop alle nuove immatricolazioni con motori a benzina e diesel.

Emissioni auto: la riduzione passa dal 100 al 90%

Nel dettaglio, la Commissione propone che dal 2035 i costruttori debbano rispettare un obiettivo di riduzione del 90% delle emissioni allo scarico rispetto ai livelli del 2021, e non più del 100%. La neutralità climatica verrebbe comunque mantenuta attraverso un meccanismo di compensazione/crediti per il restante 10%, che potrà essere coperto tramite l’uso di acciaio a basse emissioni di carbonio prodotto nell’Unione oppure attraverso e-fuels e biocarburanti.

La scelta può essere letta come un’apertura alla neutralità tecnologica, richiesta da tempo da una parte dell’industria e da diversi Stati membri. In questo scenario, accanto ai veicoli 100% elettrici e a quelli a idrogeno, viene riconosciuto un ruolo anche a tecnologie ibride e a combustione oltre il 2035. Quindi, plug-in hybrid (PHEV), auto con range extendermild hybrid e veicoli con motore endotermico alimentati con carburanti a minore impatto.

Bruxelles: unire offerta e domanda

Il pacchetto, spiega Bruxelles, mira a intervenire su offerta e domanda. Sul lato dell’offerta la Commissione mette sul tavolo una revisione degli standard di CO₂ per auto e furgoni, oltre a un emendamento mirato agli standard per i veicoli pesanti. Sul lato della domanda, arriva un’iniziativa dedicata alla decarbonizzazione delle flotte aziendali, con obiettivi nazionali vincolanti per la diffusione di veicoli a zero e basse emissioni.

Sì alle piccole elettriche

Per sostenere l’industria e aumentare la flessibilità senza indebolire il “segnale di mercato” verso l’elettrificazione, la proposta introduce anche alcuni correttivi operativi. Prima del 2035 sono previsti supercrediti per i costruttori che immetteranno sul mercato piccole elettriche a prezzi accessibili prodotte nell’Ue, così da spingere l’offerta di citycar e compatte a batteria.

Mezzi commerciali, si cambia

Per i target 2030 su auto e furgoni, viene previsto il banking & borrowing nel periodo 2030-2032. Si tratta di un meccanismo che consente una gestione più elastica nel tempo del rispetto dei limiti, dando alle Case più margine di pianificazione sugli investimenti e sui lanci di nuovi modelli.

Un’ulteriore flessibilità riguarda i furgoni, segmento dove l’elettrificazione è considerata più complessa per vincoli tecnici e di utilizzo. L’obiettivo di riduzione CO₂ al 2030 verrebbe abbassato dal 50% al 40%, sempre rispetto al 2021.

La proposta della Commissione dovrà ora affrontare il percorso legislativo europeo (Parlamento e Consiglio). Verranno presi in considerazione gli equilibri tra tutela climatica, competitività industriale e accessibilità per i consumatori.

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