
Testo di Francesco Traino
Nel segno della tradizione e dell’eccellenza artigianale, il Concorso di Restauro Porsche Classic 2025 si è svolto quest’anno nella cornice del Porsche Experience Center Franciacorta, rinnovando un appuntamento ormai imprescindibile per i cultori del marchio e per i professionisti del settore. Un’edizione speciale per concludere le celebrazioni del 40° anniversario di Porsche Italia e riaffermare il profondo legame tra la Casa di Stoccarda e il suo patrimonio automobilistico storico.

Dal 2015, il concorso valorizza il lavoro dei Centri Porsche e dei Centri Assistenza Porsche Italia (quest’anno 6), impegnati per mesi – fino a due anni – nel dare nuova vita a modelli che hanno segnato la storia del marchio. Un processo fatto di precisione, ricerca, competenza meccanica e rispetto dell’autenticità del prodotto, valutato da una giuria d’eccezione composta da Pietro Innocenti, Amministratore Delegato di Porsche Italia, Andrea Gruppach, Presidente della Federazione Italiana Porsche Club, e David Giudici, il nostro Direttore.

Sul gradino più alto del podio è salita la Porsche 912 Targa del 1969, in colorazione Ossi Blau, restaurata dal Centro Porsche Roma. Un esemplare dal passato straordinario: appartiene alla stessa famiglia dal 1976 ed è stata usata senza troppe remore, ha macinato migliaia di chilometri fino a raggiungere Capo Nord.

Il restauro ne ha recuperato la personalità audace e il fascino di un tempo, le ha restituito un ruolo da protagonista nel mondo delle vetture classiche e chissà, la messa a punto ideale per farle percorrere altrettanti chilometri.

La medaglia d’argento è stata assegnata alla 911 Targa America del 1973, riportata alle origini con la sua meravigliosa tinta Silber Metall dal Centro Assistenza Porsche Padova Est.

Un modello nato per il mercato americano e caratterizzato da un sistema di iniezione meccanica, una peculiarità che lo distingue dalla versione europea a carburatori. Tra gli optional originali: sedili Recaro, vetri oscurati, specchietto laterale lato guida.

Al terzo posto si è classificata la 911 2.0 S del 1969, in Blut Orange con tettuccio apribile elettrico. E’ il manifesto dell’enorme professionalità del Centro Assistenza Porsche Catania, che ha recuperato la vettura originale da una precedente configurazione da competizione della stessa.

E’la prima Porsche dotata di iniezione meccanica installata di serie. Un restauro, questo, che ha saputo esaltarne il valore ingegneristico dell’epoca preservandone l’autenticità.

Il concorso ha visto in gara altre 4 vetture iconiche: la 356 SC Cabrio del 1964 in Bali Blau, restaurata dal Centro Porsche Milano Est con interni e capote marroni richiesti dal cliente in sostituzione dei classici neri; la 911 2.4S del 1973 presentata dal Centro Assistenza Porsche Padova Est, anch’essa in tinta Blut Orange, colore simbolo dell’epoca d’oro di Stoccarda;

la 911 2.2 T del 1971 nel vivace KodaGruen, presentata dal Centro Padova Ovest e infine la rarissima 993 RS del 1995 in Speed Yellow, proposta dal Centro Porsche Alessandria, vettura prodotta in poco più di 1000 esemplari e riportata alle origini con tutti i suoi optional: sedili sportivi, barra duomi, clima automatico, spoiler anteriore e posteriore maggiorati.
Sette oggetti unici, a cui va riconosciuto il merito di aver affermato ancora una volta il prestigio di Porsche nel mondo, a maggior ragione in un momento di transizione non semplice come quello che stiamo vivendo. Per i puristi, assistere alla premiazione, è stata un’occasione per prendere una bella boccata d’aria fresca.

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