
Arriva la conferma ufficiale di Lancia sulle indiscrezioni che avevamo riportato nei giorni scorsi sull’arrivo della Rally2 a trazione integrale. Voci diffuse in seguito ad alcuni video che ritraevano il prototipo impegnato in alcuni test su strada.
Per il momento il comunicato della casa è stringato, limitandosi a confermare l’esistenza del progetto senza però indicare una data precisa per il debutto in gara. Tutto lascia però pensare a un esordio già nella prossima stagione del WRC. Non a caso il responsabile della Squadra Corse, Eugenio Franzetti, a una nostra domanda aveva risposto che il team stava lavorando su una vettura omologata Rally2 con l’obiettivo di presentarsi già al via del Rallye Monte-Carlo 2026. Vederla sgommare sulla neve del Turinì, quindi, non è affatto un’ipotesi remota.

Già a un primo sguardo le differenze rispetto alla più piccola Rally4 appaiono evidenti: carreggiate più larghe, spoiler maggiorato e un pacchetto aerodinamico più aggressivo, con diffusori che convogliano l’aria verso il motore. Sotto il cofano, infatti, non troveremo più il 1.2 turbo tre cilindri da 212 cv della Rally4, ma – come da regolamento – un 1.6 turbo benzina. E potrebbe essere l’unità da 282 cavalli della Citroën C3 Rally2, con cui la Lancia dovrebbe condividere la base tecnica così com’è già accaduto per la Rally4 sviluppata su base Peugeot 208. Una scelta che non stupisce: l’omologazione della C3 scade proprio quest’anno, e il passaggio di consegne dalla francese all’italiana sembra una mossa naturale per il ritorno di Lancia nel grande rally che conta.

Noi continueremo a seguire da vicino l’evoluzione del progetto, pronti a raccontarvi ogni novità sul ritorno di Lancia nelle competizioni che hanno fatto la sua leggenda.
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